La mortalità è il più solido degli indicatori
epidemiologici e si presta bene a confronti geografici e
temporali: i dati di mortalità vengono raccolti nei vari
Paesi - in modo esaustivo, dettagliato per territorio e con
una lunghissima serie storica - a cura degli Istituti di
statistica che li codificano sulla base di regole
internazionalmente accettate (Classificazione
internazionale delle malattie – International
Classification of Diseases - ICD) che viene
periodicamente aggiornata secondo le cosiddette “Revisioni”.
La descrizione della mortalità rappresenta pertanto un
elemento di grande importanza per la conoscenza dello stato
di salute di una popolazione, alla base di analisi
ulteriori: in primo luogo, l’analisi temporale e il
confronto geografico della mortalità generale forniscono
indicazioni utili sull’allungamento dell’aspettativa di vita
delle popolazioni.
La mortalità fornisce indicazioni valide e importanti sullo stato di
salute di una popolazione, che devono tuttavia tener conto delle
caratteristiche delle diverse cause di morte. Una mortalità elevata può
essere legata per esempio alla grande diffusione di una malattia ma anche a
una sua diffusione minore legata però a un’alta letalità (si pensi al
fenomeno Aids nel culmine dell’epidemia e prima dell’introduzione di terapie
efficaci).
L’esame della mortalità per causa nel nostro Paese può fornire dunque
indicazioni utili per la programmazione sia in termini di attivazione di
strutture di cura sia per l’attuazione di adeguate misure di prevenzione.
In Italia, i dati di mortalità vengono rilevati e codificati
dall’Istituto centrale di statistica (Istat) ed elaborati dall’Istituto
superiore di sanità (Iss), per fornire indicazioni e informazioni di salute
pubblica alle istituzioni (centrali e locali), agli operatori sanitari e ai
cittadini.
I dati di mortalità si possono reperire in vari modi, a seconda delle
esigenze informative:
- l'Istat fornisce il numero assoluto di decessi per causa, per Provincia,
per classi quinquennali di età e per genere, sotto forma di file di testo
che deve essere elaborato
- i dati di mortalità, in forma di tassi, sono pubblicati e resi
accessibili sotto forma di tabelle standard (dall’Iss, nei rapporti Istisan
sul sito, e dall’Istat). In genere, non si riferiscono all’ultimo anno di
disponibilità e soprattutto il livello di aggregazione territoriale e i
raggruppamenti delle cause possono essere diversi da quelli desiderati
- la necessità di disporre di tassi di mortalità con dettaglio territoriale
(per causa e per età) diverso da quello disponibile può essere soddisfatta
solo con richieste esplicite indirizzate all’Ufficio di statistica dell’Iss
(richiesta per e-mail indirizzata al direttore dell'Ufficio di statistica,
Susanna Conti)
- la mortalità evitabile attraverso interventi di prevenzione, è un altro
utile indicatore di sanità pubblica, studiato e descritto a livello
territoriale (al dettaglio di Usl) nell’ambito del
Progetto Era - Epidemiologia e
ricerca applicata.
Per aiutare gli operatori che cercano dati in un panorama così variegato
di informazioni, Epicentro propone una raccolta di materiale e strumenti
possano rendere più facile l’accesso alle statistiche sulle cause di morte e
alla loro interpretazione.
Dati italiani on line
- banca dati Iss: la mortalità
per causa in Italia, 1980-2002. A cura dell’Ufficio di statistica
dell'Iss, in collaborazione con il Settore informatico del Sidbae dell'Iss.
La banca dati, costruita a partire dalle informazioni di mortalità e
popolazione Istat, su richiesta
motivata da indirizzare all’Ufficio di statistica, fornisce: distribuzione
dei decessi e tassi (grezzi e standardizzati con varie popolazioni), per
genere, per qualsiasi classe di età (a partire da classi annuali), per
Comune/Provincia/Regione provincia di residenza e qualsiasi loro
aggregazione, per singola causa di morte e qualsiasi loro aggregazione, per
tutti gli anni o periodi dal 1969 all'ultimo anno disponibile
-
Istat, mortalità per
Provincia e Regione: tavole di mortalità della
popolazione italiana per Provincia e Regione
di residenza anni 1974-2007 a cura dell'Istat
- Health for
all Italia: raccolta di indicatori (tra cui tassi di
mortalità per alcuni gruppi di cause) confrontabili a
livello europeo
- Atlanti Era di mortalità
evitabile
Sorveglianza rapida
L'Ufficio
di statistica del Istituto superiore di sanità, che opera presso il Cnesps
presenta il
sistema di sorveglianza rapida sulla mortalità, dedicato a studiare le
più gravi conseguenze sulla salute di eventi particolari, come possono
essere i periodi particolarmente caldi o freddi o le epidemie influenzali,
con particolare riferimento agli individui deboli come persone anziane, e
bambini.
Consulta i risultati della sorveglianza.
Registri regionali di mortalità
Banche dati internazionali
Strumenti
-
indirizzario registri: contiene i recapiti delle sedi
che in Italia si occupano, a diversi livelli, della gestione
del dato di mortalità, dalla ricezione della scheda Istat
fino alla codifica e all’inserimento in banca dati della
causa di decesso
-
classificazione ICD (International Statistical
Classification of Diseases, Injuries and Causes of Death -
ICD): è uno standard di classificazione delle malattie e dei
problemi correlati, stilata dall'Organizzazione mondiale
della sanità (Oms) e rappresenta un valido strumento per gli
studi statistici ed epidemiologici. La ICD è arrivata alla
decima edizione (ICD-10),
dopo essere stata approvata dalla 43esima Assemblea mondiale della sanità
nel maggio 1990 ed essere entrata in vigore e in uso negli Stati membri
dell’Oms nel 1994
-
il certificato di morte
-
seminario 2 marzo 2005: studio della mortalità
-
regolamento di polizia mortuaria: testo del D.P.R. 10 settembre 1990 n.
285
-
brochure per la compilazione della scheda di morte Istat -Istruzioni per
il medico- (edizione 2009).