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a cura del Centro nazionale per la prevenzione delle malattie e la promozione della salute dell'Istituto superiore di sanità

ObesitÓ

Emilia Romagna: modello regionale di presa in carico del bambino in eccesso ponderale

Marina Fridel e Maria Grazie Pascucci - Direzione Generale SanitÓ e Politiche Sociali, Regione Emilia-Romagna 

 

12 settembre 2013 - Il quadro emerso dai dati regionali sull’obesitÓ infantile, come per esempio quelli elaborati dal sistema di sorveglianza OKkio alla Salute (tra i bambini che frequentano la scuola primaria 1 su 3 Ŕ in eccesso di peso), ha reso necessaria la definizione di un percorso per la presa in carico dei bambini in sovrappeso e obesitÓ.

 

Per la complessitÓ delle cause, per la variabilitÓ del grado di severitÓ e soprattutto per le implicazioni sulla salute, gli interventi preventivi e terapeutici dell’obesitÓ infantile richiedono lo sviluppo di modalitÓ organizzative specifiche dei servizi sanitari che devono configurarsi come servizi di rete. In particolare, l’organizzazione di una rete di percorsi deve assicurare il monitoraggio e la presa in carico dei soggetti a rischio in modo efficace e precoce.

 

La definizione del modello di presa in carico del bambino sovrappeso e obeso (pdf 2,9 Mb) costituisce un obiettivo specifico del Piano regionale della prevenzione. Questo modello, elaborato dal Gruppo regionale multiprofessionale “Prevenzione obesitÓ”, approvato con Deliberazione della giunta regionale 17 giugno 2013, n. 780, si articola, nell’ambito di una integrazione tra territorio e ospedale, nei seguenti punti:

  • la prevenzione primaria e mirata dell’obesitÓ infantile coinvolge in primo luogo i Pediatri di libera scelta (Pls) nella promozione dell’allattamento al seno, nel monitoraggio antropometrico e nell’intercettazione precoce di sovrappeso e obesitÓ
  • lo sviluppo sul territorio di occasioni e strutture per la presa in carico e l’educazione terapeutica del bambino obeso e del nucleo familiare su tematiche relative all’alimentazione e allo stile di vita motorio che favoriscano un cambiamento duraturo dei comportamenti. La gestione del bambino obeso avviene in situazioni organizzate o in strutture specificamente attrezzate, contraddistinte da una coerente gestione complessiva, facilmente accessibili e con modalitÓ tali da assicurare una elevata compliance al percorso proposto
  • l’alleggerimento dell’impegno delle strutture ospedaliere, conseguente allo sviluppo della rete multidisciplinare, consente al pediatra ospedaliero di focalizzare l’attenzione sull’obesitÓ grave e complicata.