Il portale dell'epidemiologia per la sanità pubblica

a cura del Centro nazionale di epidemiologia, sorveglianza e promozione della salute dell'Istituto superiore di sanità

home > malattie croniche > obesità > Ultimi aggiornamenti...
argomenti di salute
obesità
Ultimi aggiornamenti

(23 giugno 2016) Sorveglianza dell’obesità infantile in Europa

Il 13 e il 14 giugno 2016, a San Pietroburgo (Federazione Russa), si sono incontrati i rappresentanti dei Paesi che partecipano all’iniziativa della Regione europea dell’Organizzazione mondiale della sanità (Oms) “Childhood Obesity Surveillance Initiative (Cosi)”. Nel meeting sono stati discussi gli sviluppi della IV raccolta dati (in corso in 36 Paesi dal 2015) e i risultati della III indagine. Leggi il resoconto di Angela Spinelli e Marta Buoncristiano (Cnesps-Iss).

 

(31 marzo 2016) Hbsc: il report 2016

È dedicato alle differenze di genere e socioeconomiche tra i giovani il nuovo rapporto dello studio internazionale Health Behaviour in School-aged Children, Hbsc – (Comportamenti collegati alla salute dei ragazzi in età scolare). Il documento, pubblicato a marzo 2016, presenta i risultati dell’indagine 2013-2014 che ha coinvolto circa 220 mila ragazzi in 42 Paesi della Regione europea dell’Organizzazione mondiale della sanità (Oms) e del Nord America. Dal report Hbsc emerge un quadro abbastanza positivo della salute e dei comportamenti degli adolescenti ma anche il persistere di ineguaglianze sociali, di età e di genere. Per approfondire consulta il documento completo “Growing up unequal: gender and socioeconomic differences in young people's health and well-being. Health Behaviour in School-aged Children (HBSC) study: international report from the 2013/2014 survey”.

 

(28 gennaio 2016) Fermare l’obesità infantile: è tempo di agire

A livello globale, il numero di bambini obesi o in sovrappeso, con meno di 5 anni di età, è passato da 31 milioni nel 1990 a 41 milioni nel 2014, con un aumento della prevalenza dal 4,8% al 6,1%. Una crescita che trova in prima linea principalmente i bambini che vivono nei Paesi a basso-medio reddito e che mette sempre più in evidenza la necessità di azioni dedicate. Si inserisce in questo contesto il lavoro della Commission on Ending Childhood Obesity (Echo) che, il 25 gennaio scorso, ha pubblicato il proprio report conclusivo. Istituita nel 2014 dall’Organizzazione mondiale della sanità (Oms), la Commissione ha coinvolto oltre 100 Paesi membri con l’obiettivo di fornire raccomandazioni ai governi per prevenire lo sviluppo di obesità nelle giovani generazioni, ridurre il rischio di morbosità e mortalità a causa di malattie non trasmissibili, nonché diminuire gli effetti psicosociali negativi dell’obesità sia in infanzia che in età adulta. Leggi l’approfondimento a cura di Angela Spinelli e Paola Nardone (Cnesps-Iss).

 

Stampa

Ultimo aggiornamento giovedi 23 giugno 2016

 

trova dati