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Ultimi aggiornamenti

6/10/2016 - Contrasto all’obesità: la sfida di questo secolo

Il contrasto all’obesità è una delle più grandi sfide della sanità pubblica del 21simo secolo. Secondo l’Oms, nel 2014, oltre 1,9 miliardi di adulti e 41 milioni di bambini al di sotto dei 5 anni di età erano in sovrappeso o obesi. In Europa il numero di bambini in sovrappeso è in crescita: attualmente 1 bambino su 3 tra i 6 e i 9 anni è in sovrappeso o obeso. L’obesità è collegata a diverse patologie e comporta un notevole dispendio di risorse, sanitarie e sociali. In Italia, l’Istituto superiore di sanità da anni lavora su questa tematica, con progetti e sistemi di sorveglianza dedicati. Per approfondire consulta:

  • i dati della sorveglianza OKkio alla Salute (popolazione infantile)
  • i dati della sorveglianza Passi (popolazione adulta)
  • i dai della sorveglianza Passi d’Argento (popolazione anziana)
  • il sito di Janpa (Joint Action on Nutrition and Physical Activity), azione congiunta di respiro europeo pensata per contribuire all’arresto dell’aumento di sovrappeso e obesità nei bambini e negli adolescenti degli Stati Ue entro il 2020
  • sul sito del progetto Cuore, i dati fattori di rischio per gruppi di popolazione (popolazione generaleanzianidonne in menopausa, migranti) raccolti nell’ambito dell’Osservatorio epidemiologico cardiovascolare.

14/7/2016 - Malattie croniche: l’importanza dell’alimentazione delle future madri e dei loro bambini

Un nuovo report dell’Oms Europa richiama l’attenzione sulla necessità di migliorare la nutrizione materna e quella del primo periodo di vita per diminuire il rischio - a lungo termine - di malattie croniche e obesità nei bambini. Il documento presenta le recenti evidenze scientifiche su questo argomento e i risultati di un’indagine sulla presenza a livello nazionale di raccomandazioni concernenti la nutrizione e l’attività fisica dal periodo periconcezionale alla prima infanzia. Per esempio tra i 51 Paesi dell’Oms Europa è emerso che solo 29 hanno raccomandazioni specifiche sul periodo prima del concepimento, 41 hanno raccomandazioni per il periodo gestazionale e 33 per il periodo post-parto (11 Paesi non hanno fornito informazioni). Per maggiori informazioni scarica il documento completo (pdf 723 kb).

 

30/6/2016 - Janpa, disponibile la seconda newsletter

È on line la seconda newsletter di Janpa (Joint Action on Nutrition and Physical Activity), la Joint Action europea sulla nutrizione e l’attività fisica. Nell’editoriale un focus dedicato a come fermare l’aumento del tasso di obesità tra bambini e adolescenti, riducendo le disuguaglianze socioeconomiche. Per maggiori informazioni leggi la Newsletter 2-2016 (pdf 749 kb), visita il sito web ufficiale di Janpa e iscriviti alla mailing list di Janpa.

 

(23 giugno 2016) Sorveglianza dell’obesità infantile in Europa

Il 13 e il 14 giugno 2016, a San Pietroburgo (Federazione Russa), si sono incontrati i rappresentanti dei Paesi che partecipano all’iniziativa della Regione europea dell’Organizzazione mondiale della sanità (Oms) “Childhood Obesity Surveillance Initiative (Cosi)”. Nel meeting sono stati discussi gli sviluppi della IV raccolta dati (in corso in 36 Paesi dal 2015) e i risultati della III indagine. Leggi il resoconto di Angela Spinelli e Marta Buoncristiano (Cnesps-Iss).

 

(31 marzo 2016) Hbsc: il report 2016

È dedicato alle differenze di genere e socioeconomiche tra i giovani il nuovo rapporto dello studio internazionale Health Behaviour in School-aged Children, Hbsc – (Comportamenti collegati alla salute dei ragazzi in età scolare). Il documento, pubblicato a marzo 2016, presenta i risultati dell’indagine 2013-2014 che ha coinvolto circa 220 mila ragazzi in 42 Paesi della Regione europea dell’Organizzazione mondiale della sanità (Oms) e del Nord America. Dal report Hbsc emerge un quadro abbastanza positivo della salute e dei comportamenti degli adolescenti ma anche il persistere di ineguaglianze sociali, di età e di genere. Per approfondire consulta il documento completo “Growing up unequal: gender and socioeconomic differences in young people's health and well-being. Health Behaviour in School-aged Children (HBSC) study: international report from the 2013/2014 survey”.

 

(28 gennaio 2016) Fermare l’obesità infantile: è tempo di agire

A livello globale, il numero di bambini obesi o in sovrappeso, con meno di 5 anni di età, è passato da 31 milioni nel 1990 a 41 milioni nel 2014, con un aumento della prevalenza dal 4,8% al 6,1%. Una crescita che trova in prima linea principalmente i bambini che vivono nei Paesi a basso-medio reddito e che mette sempre più in evidenza la necessità di azioni dedicate. Si inserisce in questo contesto il lavoro della Commission on Ending Childhood Obesity (Echo) che, il 25 gennaio scorso, ha pubblicato il proprio report conclusivo. Istituita nel 2014 dall’Organizzazione mondiale della sanità (Oms), la Commissione ha coinvolto oltre 100 Paesi membri con l’obiettivo di fornire raccomandazioni ai governi per prevenire lo sviluppo di obesità nelle giovani generazioni, ridurre il rischio di morbosità e mortalità a causa di malattie non trasmissibili, nonché diminuire gli effetti psicosociali negativi dell’obesità sia in infanzia che in età adulta. Leggi l’approfondimento a cura di Angela Spinelli e Paola Nardone (Cnesps-Iss).

 


Ultimo aggiornamento martedi 29 novembre 2016

 

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