Il portale dell'epidemiologia per la sanità pubblica

a cura del Centro nazionale per la prevenzione delle malattie e la promozione della salute dell'Istituto superiore di sanità

Obesità

Documentazione

Nel mondo

 

The State of Food Security and Nutrition in the World 2018. Building climate resilience for food security and nutrition

Rapporto congiunto pubblicato, a settembre 2018, da Organizzazione delle Nazioni Unite per l'alimentazione e l'agricoltura (Fao), Fondo internazionale per lo sviluppo agricolo (Ifad), Fondo delle Nazioni Unite per l'infanzia (Unicef), Programma alimentare mondiale (Wfp) e Organizzazione mondiale della sanità (Oms). Il document evidenzia il peso della disponibilità di cibo e della corretta alimentazione come fattori di rischio per la salute nel mondo, mostrando conseguenze molto variabili (condizioni di denutrizione da una parte e di sovrappeso/obesità dall’altra) ma comunque rilevanti. Il documento attiene al monitoraggio dell’obiettivo 2 “Zero Hunger” dell’agenda nelle Nazioni Unite per lo Sviluppo Sostenibile, che mira a porre fine alla fame e a tutte le forme di denutrizione entro il 2030 e promuovere la sicurezza alimentare. Leggi il documento “FAO, IFAD, UNICEF, WFP and WHO. 2018. The State of Food Security and Nutrition in the World 2018. Building climate resilience for food security and nutrition” (pdf 21,6 Mb).

 

The Ending Childhood Obesity. Implementation plan: executive summary

Questo documento, pubblicato nel 2017 dalla Commission on Ending Childhood Obesity (Echo), si propone di essere una guida sulle azioni necessarie a implementare le raccomandazioni attorno alle sei aree di intervento principali identificate dalla Commissione. Per maggiori informazioni scarica il documento completo (pdf 233 kb) e leggi la pagina di EpiCentro dedicata al lavoro della Commissione.

 

Worldwide trends in body-mass index, underweight, overweight, and obesity from 1975 to 2016: a pooled analysis of 2416 population-based measurement studies in 128·9 million children, adolescents, and adults

Studio condotto dall’Imperial College di Londra e dall’Organizzazione mondiale della sanità (Oms) i cui risultati sono stati pubblicati su The Lancet a ottobre 2017. Lo studio ha infatti analizzato peso e altezza di circa 130 milioni di individui con più di 5 anni di età con l’obiettivo di osservare come i livelli dell’indice di massa corporea (Imc) e dell’obesità siano cambiati dal 1975 al 2016. L’Italia ha partecipato all’indagine attraverso la condivisione dei dati raccolti da diverse sorveglianze di popolazione coordinate dall’Istituto superiore di sanità (Iss), come quelli di OKkio alla Salute e del Progetto Cuore. Per approfondire consulta: l’articolo su The Lancet “Worldwide trends in body-mass index, underweight, overweight, and obesity from 1975 to 2016: a pooled analysis of 2416 population-based measurement studies in 128·9 million children, adolescents, and adults”, la sintesi dello studio in italiano (pdf 271 kb), il Primo Piano sul sito dell’Iss e il comunicato stampa sul sito dell’Oms.

 

Report of the commission on ending childhood obesity

Report conclusivo pubblicato dalla Commission on Ending Childhood Obesity (Echo) il 25 gennaio 2016.

 

National, regional, and global trends in body-mass index since 1980: systematic analysis of health examination surveys and epidemiological studies with 960 country-years and 9,1 million participants

Articolo, pubblicato a febbraio su The Lancet, analizza i trend globali nella distribuzione del Bmi (body mass index) e rivela un trend mondiale all’ingrassamento. Infatti secondo i dati riportati, tra il 1980 e il 2008, il valore medio del Bmi è aumentato ogni decennio di 0,4 kg/m² negli uomini e 0,5 kg/m² nelle donne e, nel 2008, circa 1,46 miliardi di adulti in tutto il mondo avevano un Bmi di 25 kg/m² o maggiore. Leggi l’abstract su The Lancet e l’estratto dell’articolo di commento pubblicato sul Bmj “Tsunami of obesity” threatens all regions of world, researchers find.

 

Brfss: i dati 2009 sui comportamenti e i rischi per la salute degli adulti americani

Pubblicati dal Brfss, il sistema di monitoraggio che raccoglie dati su stili di vita, pratiche sanitarie e accesso alle cure dei cittadini americani dei Cdc, i dati 2009 mostrano, in particolare, che nel corso degli ultimi dieci anni gli uomini statunitensi hanno adottato comportamenti per tutelare la propria salute, ma nonostante questo si sono diffusi disturbi cronici che alla fine degli anni ’90 erano meno comuni. Leggi l’approfondimento.

 

Obesità negli Usa. Tre articoli dai Cdc: l’obesità tra gli adulti americani è in aumento

Comunicato stampa dei Cdc. In un altro articolo si evidenza come quella degli afroamericani sia la comunità più a rischio e in un terzo comunicato è presentato il sito web LEANWork! uno strumento messo a punto in collaborazione con i Cdc per la lotta all’obesità nei luoghi di lavoro.

 

L’epidemia globale dell’obesità: una panoramica

Articolo sulla rivista Epidemiologic Reviews di Benjamin Caballero, del Center for Human Nutrition della Johns Hopkins University di Baltimora, mostra come l’obesità non sia solo una condizione individuale. È necessario cambiare i fattori ambientali che contribuiscono in massima parte alla diffusione della malattia.

 

Strategia globale dell’Oms su dieta, attività fisica e salute

Adottata nel 2004, contiene una serie di raccomandazioni per i governi e per tutte le parti in causa, suggerendo un approccio multisettoriale, con interventi di tipo sia comportamentale (per modificare lo stile di vita individuale) che sociale (per creare condizioni atte a cambiare i comportamenti individuali). Oltre al testo completo della strategia, sono disponibili anche delle faq per chi volesse saperne di più sul documento.