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Aspetti epidemiologici

12 maggio 2011 - Secondo i dati forniti dall’Oms, globalmente nel 2008 1,5 miliardi di adulti (età maggiore di 20 anni) erano in sovrappeso. Di questi, 200 milioni di uomini e circa 300 milioni di donne erano obesi. Obesità e sovrappeso, prima considerati problemi solo dei Paesi ricchi, sono ora in crescita anche nei Paesi a basso e medio reddito, specialmente negli insediamenti urbani, e sono ormai riconosciuti come veri e propri problemi di salute pubblica. La condizione di eccesso ponderale è infatti il quinto fattore di rischio per i decessi a livello mondiale, causando ogni anno la morte di circa 2,8 milioni di adulti.

 

In particolare, l’obesità infantile suscita preoccupazione, avendo raggiunto livelli allarmanti: nel 2010, circa 43 milioni di bambini sotto i 5 anni di età sono stimati in sovrappeso e di questi circa 35 milioni vivono in Paesi in via di sviluppo. La gravità della diffusione dell’obesità infantile sta anche nel fatto che i bambini obesi rischiano di diventare adulti obesi. E l’obesità è un fattore di rischio per serie condizioni e patologie croniche come le malattie ischemiche del cuore, l’ictus, l’ipertensione arteriosa, il diabete tipo 2, le osteoartriti e alcuni tipi di cancro (corpo dell’utero, colon e mammella).

 

In Europa

Anche in molti Paesi della Regione europea dell’Oms la prevalenza di obesità si è triplicata dagli anni Ottanta e continua a crescere, in particolare tra i bambini. L’obesità è responsabile del 2-8% dei costi sanitari e del 10-13% dei decessi in diverse parti della Regione. Secondo uno studio dell’Oms, il 25-79% degli adulti risulta in sovrappeso e il 5-30% obeso, a seconda del Paese.

 

Dall’analisi dei dati fornita dall’Oms Europa, il carico delle malattie associato a una nutrizione scadente continua a crescere nella Regione. Abitudini alimentari scorrette, sedentarietà, sovrappeso e obesità contribuiscono a grande parte del peso di malattie croniche che affliggono la popolazione europea, essendo responsabili dell’86% dei decessi e del 77% del carico di malattia nella Regione.

 

La sorveglianza sull’obesità infantile dei bambini europei è gestita dal progetto dell’Oms Europa “Childhood Obesity Surveillance Initiative (Cosi) che ha anche presentato i risultati dei 13 Paesi partecipanti alla prima raccolta dati (indagine 2007-2008) e che riguarda i bimbi tra i 6 e i 9 anni di età.

 

Per i ragazzi in età scolare (11, 13 e 15 anni), invece, viene effettuato ogni 4 anni lo studio multicentrico internazionale Hbsc (Health Behaviour in School-aged Children-Comportamenti collegati alla salute in ragazzi di età scolare), svolto in collaborazione con l’Ufficio regionale per l’Europa dell’Organizzazione mondiale della sanità. Secondo i dati presentati nel 2008 nella pubblicazione “Inequalities In Young People’s Health”, che presenta i risultati dell’indagine Hbsc 2005-2006, la prevalenza dell’eccesso ponderale (inclusa l’obesità) tra i ragazzi di 11-15 anni è molto alta nella Regione, oscillando dal 6% a quasi il 31% in alcuni Paesi. All’interno della Regione, la prevalenza di obesità e sovrappeso varia tra il 6% e il 28% nei bambini di 11 anni, tra il 6% e il 31% nei ragazzi di 13 anni e dal 6% al 30% nei giovani di 15 anni. I ragazzi hanno una prevalenza maggiore rispetto alle ragazze. In media, la prevalenza di obesità e sovrappeso tra gli undicenni è del 16% nei bambini e del 12% nelle bambine, tra i tredicenni è del 16% tra i maschi e 10% tra le femmine, mentre tra i quindicenni è, rispettivamente, di 17%% e 10%. Il parametro fornito dall’obesità tra i giovani è importante perché si stima che oltre il 60% dei bambini in sovrappeso prima della pubertà saranno in sovrappeso anche da adulti.

 

In Italia

L’obesità infantile

Per comprendere meglio la diffusione di quei comportamenti e stili di vita in età giovanile che possono influire sullo sviluppo delle malattie ronico-degenerative, nel 2007 il Centro nazionale di prevenzione e controllo delle malattie (Ccm) del ministero  della Salute ha promosso il progetto “Sistema di indagini sui rischi comportamentali in età 6-17 anni”, il cui coordinamento è stato affidato al Cnesps-Iss. Da questo studio sono stati avviati tre filoni di attività: la sorveglianza in età infantile effettuata dal sistema di monitoraggio OKkio alla Salute, lo studio di approfondimento sulle abitudini alimentari Zoom8 e il progetto Hbsc-Italia sui comportamenti collegati alla salute. I risultati del progetto “Sistema di indagini sui rischi comportamentali in età 6-17 anni” sono stati presentati il 12 ottobre 2010 in un convegno presso il ministero della Salute. Leggi l’approfondimento sul sito del Ccm.

 

In particolare, OKkio alla Salute fornisce dati misurati dello stato ponderale dei bambini delle terze primarie (8-9 anni), degli stili nutrizionali e dell’abitudine all’esercizio fisico. Avviato per la prima volta nel 2008, OKkio alla Salute ha una periodicità di raccolta dati biennale, e fa parte anche del progetto dell’Oms Europa “Childhood Obesity Surveillance Initiative (Cosi)”. I dati dell’indagine 2010 di OKkio alla Salute, a cui hanno partecipato oltre 42 mila alunni della terza classe primaria e 44 mila genitori, confermano livelli preoccupanti di cattive abitudini alimentari, stili di vita sedentari ed eccesso ponderale: il 22,9% dei bambini misurati è risultato in sovrappeso e l’11,1% in condizioni di obesità. Evidente la variabilità regionale, con percentuali generalmente più basse nell’Italia settentrionale e più alte nel Sud. Dalla studio emerge anche che i genitori non sempre hanno un quadro corretto dello stato ponderale del proprio figlio: tra le madri di bambini in sovrappeso o obesi, il 36% non ritiene che il proprio figlio sia in eccesso ponderale e solo il 29% pensa che la quantità di cibo da lui assunta sia eccessiva. Per i dettagli visita le pagine del sito di OKkio alla Salute dedicate all’indagine nazionale 2010 e quelle dedicate ai report regionali 2010.

 

L’obesità nei giovani

Hbsc-Italia (Health Behaviour in School-aged Children-Comportamenti collegati alla salute in ragazzi di età scolare) è uno studio multicentrico internazionale a cui l’Italia ha aderito nel 2001-2002, che ha l’obiettivo di incrementare le conoscenze sulla salute dei giovani (11, 13 e 15 anni), con particolare attenzione a: abitudini alimentari, immagine corporea, attività fisica e tempo libero, comportamenti a rischio, salute e benessere percepito, contesto familiare, gruppo dei pari e ambiente scolastico.

 

L’indagine, che ha una periodicità di raccolta dati quadriennale, nel 2010 è stata coordinata dalle Università di Torino, Siena e Padova in collaborazione con l’Iss ed è parte del progetto “Sistema di indagini sui rischi comportamentali in età 6-17 anni”.  Per la prima volta è stata realizzata su un campione di circa 4000 ragazzi (delle fasce d’età di 11, 13 e 15 anni) in ciascuna Regione. La conduzione della raccolta dati ha previsto l’utilizzo di due questionari (uno rivolto ai ragazzi e l’altro al dirigente scolastico) somministrati all’interno delle scuole campionate in ciascuna Regione e ha preso in esame un totale di 77 mila ragazzi.

 

I dati relativi a Hbsc, presentati in occasione del convegno del 12 ottobre 2010 hanno evidenziato che:

  • l’eccesso ponderale diminuisce al crescere dell’età ed è maggiore nei maschi. La frequenza dei ragazzi in sovrappeso e obesi è più elevata negli 11enni (29,3% nei maschi e 19,5% nelle femmine) che nei 15enni (25,6% nei maschi e 12,3% nelle femmine)
  • i giovani di 15 anni (47,5% dei maschi e 26,6% delle femmine) fanno meno attività fisica rispetto ai ragazzi di 13 (50,9% dei maschi e 33,7% delle femmine)
  • tra i quindicenni, il 40% dei maschi e il 24% delle femmine dichiara di consumare alcol almeno una volta a settimana
  • dichiara di fumare almeno una volta a settimana, il 19% dei quindicenni (sia maschi che femmine)
  • si riscontra un minor consumo quotidiano di verdura nelle Regioni del Sud e tra i maschi.

Per dettagli leggi anche le pagine del sito Hbsc-Italia dedicate ai report regionali 2010.

 

L’obesità in età adulta

Dalle interviste dell’indagine Multiscopo dell’Istat “Aspetti della vita quotidiana. Anno 2009” (pdf 1,4 Mb), emerge che, riguardo alla diffusione di sovrappeso e obesità, in Italia nel periodo 2001-2009, è aumentata sia la percentuale di coloro che sono in sovrappeso (dal 33,9% nel 2001 al 36,1% nel 2009) sia quella degli obesi (dall’8,5% nel 2001 al 10,3% nel 2009). La quota di popolazione in condizione di eccesso ponderale cresce al crescere dell’età, passando dal 19% tra i 18 e i 24 anni a oltre il 60% tra i 55 e i 74 anni, per poi diminuire lievemente nelle età più anziane (55,9% tra le persone con più di 75 anni). Le condizioni di sovrappeso e obesità sono più diffuse tra gli uomini che tra le donne: il 45,2% degli uomini è in sovrappeso e l’11,3% è obeso rispetto al 27,7% e al 9,3% delle donne. A livello territoriale si osserva che la condizione di sovrappeso e obesità è più diffusa nel Sud (50,9%), in particolare in Molise (51,6%), Campania (51,8%) e Calabria (51,4%). 

 

Secondo i dati raccolti nel 2010 dal sistema di sorveglianza Passi, il 32% degli adulti risulta in sovrappeso, mentre l’11% è obeso: complessivamente, quindi, più di quattro adulti su dieci (42%) sono in eccesso ponderale. Inoltre, dal confronto con le stime dei tre anni precedenti, considerando solo le Asl che hanno partecipato alla sorveglianza per l’intero periodo, nel quadriennio 2007-2010 si nota che il valore delle persone in eccesso ponderale è rimasto stabile: 43% nel 2007 e nel 2008, 42% nel 2009 e nel 2010.

 

La situazione nutrizionale nelle persone con 65 e più anni

La sperimentazione, realizzata in 7 Regioni italiane, di un sistema di sorveglianza della salute della popolazione anziana (Passi d’Argento) indica un aumento della popolazione in eccesso di peso fino a 75 anni di età: in questa fascia d’età, infatti, sovrappeso e obesità sono pari al 60%. Poi inizia una diminuzione tra i 75 e gli 84 anni (53%) e ancor di più negli ultra 85enni (42%).

 

 

 

sottopeso

normopeso

sovrappeso

obesi

nei due sessi

uomini

1%

39%

46%

13%

donne

4%

46%

37%

14%

nelle classi di età

64-74 anni

1%

39%

44%

16%

74-85 anni

3%

44%

41%

12%

85 e più anni

7%

51%

33%

9%

istruzione

bassa

3%

40%

42%

15%

alta

2%

48%

39%

11%

nelle diverse situazioni economiche

 

molte difficoltà

3%

43%

33%

20%

alcune difficoltà

2%

40%

43%

14%

poche difficoltà

3%

45%

41%

11%

 

 

L’eccesso di peso appare più frequente nelle persone con bassa istruzione e con molte difficoltà economiche.

 

Superati i 65 anni di età, l’indice di massa corporea è soggetto a variazioni legate a fattori biologici e patologici. Progressivamente infatti aumenta la percentuale di persone che perdono peso (più del 5% del peso o più di 4,5 kg negli ultimi 12 mesi) indipendentemente dalla loro volontà. Questo aspetto, che è un fattore potenzialmente fragilizzante, si verifica più spesso nelle donne, con l’avanzare dell’età e con il crescere delle difficoltà economiche.

 

Il Progetto Cuore

Nell’ambito del Progetto Cuore del Centro nazionale di epidemiologia Cnesps-Iss, viene effettuata periodicamente la misurazione dei fattori di rischio cardiovascolari su campioni di popolazione, attraverso esami fisici standardizzati, rigorosi e accurati. I dati, sono raccolti nell’ambito dell’Osservatorio epidemiologico cardiovascolare (Oec), costituito da una rete di centri ospedalieri pubblici dislocati in modo omogeneo su tutto il territorio italiano e che rappresenta una delle linee di ricerca del Progetto Cuore. Fra il 1998 e il 2002, la prima indagine dell’Osservatorio, ha fornito stime dei rischi per l’Italia a livello nazionale e per macroaree geografiche (Nord Est, Nord Ovest, Centro, Sud e Isole). Dal 2008 è iniziato un nuovo esame della popolazione (II indagine). Pertanto, per le Regioni in cui è già stata svolta la raccolta dei dati, è possibile consultare i nuovi dati.

 

Secondo l’Osservatorio epidemiologico cardiovascolare, tra il 1998 e il 2002 (I indagine), in Italia:

  • nella popolazione generale (uomini e donne di età compresa fra 35 e 74 anni), il 17% degli uomini e il 21% delle donne è obeso. Il 50% degli uomini e il 34% delle donne è in sovrappeso
  • nella popolazione anziana (uomini e donne di età compresa fra 65 e 74 anni), il 20% degli uomini e il 32% delle donne è obeso. Il 50% degli uomini e il 40% delle donne è in sovrappeso
  • nelle donne in menopausa il 30% è obeso e il 39% è in sovrappeso.

 

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Ultimo aggiornamento martedi 1 aprile 2014
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