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(17 maggio 2012) L’evento nascita in Italia: il rapporto Cedap 2009

548 mila parti in 549 punti nascita nel nostro Paese:  l'ottavo “Rapporto Cedap - Analisi dell'evento nascita”, pubblicato dal ministero della Salute a maggio 2012, raccoglie le informazioni rilevate dal flusso informativo del Certificato di assistenza al parto (Cedap) del 2009. Dai dati emerge che l'87,7% dei parti è avvenuto negli Istituti di cura pubblici, il 12,1% nelle case di cura e solo 0,2% altrove. Inoltre, il 66,7% dei parti si svolge in strutture dove avvengono almeno 1000 parti annui. Riguardo le caratteristiche delle madri: nel 2009, il 18% dei parti riguarda madri di cittadinanza non italiana; l'età media della madre è di 32,5 anni per le italiane mentre scende a 29,1 anni per le cittadine straniere; delle donne che hanno partorito nel 2009 il 45% ha una scolarità medio alta, il 33,7% medio bassa e il 21,3% ha conseguito la laurea; il 59,8% delle madri ha un'occupazione lavorativa, il 31,2% sono casalinghe e il 7,3% sono disoccupate o in cerca di prima occupazione. In media, il 38% dei parti avviene con taglio cesareo, con notevoli differenze regionali che comunque evidenziano che in Italia vi è un ricorso eccessivo all'espletamento del parto per via chirurgica. Riguardo gli esami diagnostici durante la gravidanza: nell'84,2% delle gravidanze il numero di visite ostetriche effettuate è superiore a 4 mentre nel 73,2% delle gravidanze si effettuano più di 3 ecografie. In media, inoltre, sono state effettuate 14,2 amniocentesi ogni 100 parti. Per oltre 6700 parti si è fatto ricorso ad una tecnica di procreazione medicalmente assistita (Pma), in media 1,23 ogni 100 gravidanze. La tecnica più utilizzata è stata la fecondazione in vitro con successivo trasferimento di embrioni nell'utero (Fivet), seguita dal metodo di fecondazione in vitro tramite iniezione di spermatozoo in citoplasma (Icsi). I dati sui neonati dicono che: l'1% dei nati ha un peso inferiore a 1500 grammi e il 6,1% è tra 1500 e 2500 grammi. Sono stati 1578 i nati morti corrispondenti a un tasso di natimortalità, pari a 2,83 nati morti ogni 1000 nati, e 5529 i nati con malformazioni. Per maggiori informazioni leggi la sintesi dei risultati sul sito del ministero della Salute e scarica il Certificato di assistenza al parto (Cedap). Analisi dell'evento nascita - Anno 2009 (pdf 1,81 Mb).

 

(17 maggio 2012) Gravidanza in adolescenza: le nuove fact sheet dell’Oms

Nel mondo, ogni anno sono circa 16 milioni le ragazze tra i 15 e i 19 anni che partoriscono e 2 milioni hanno meno di 15 anni d’età.  A livello globale, una ragazza su cinque partorisce entro i 18 anni e, nelle regioni più povere, questo dato sale a una su tre. Quasi tutte le nascite da adolescenti (circa il 95%) avvengono infatti nei Paesi a basso e medio reddito e, all’interno dei singoli Stati, questo fenomeno interessa principalmente le classi povere, quelle meno istruite e chi vive in zone rurali. L’Oms aggiorna le fact sheet sulla gravidanza in adolescenza, fornendo nuovi dati, sintetizzando le cause principali e raccomandando azioni che gli Stati possono intraprendere per prevenire questo fenomeno che rimane ancora oggi una delle principali cause di mortalità infantile. In Italia, il fenomeno è molto minore: secondo i dati forniti dal rapporto Cedap 2009 – Certificato di assistenza al parto (pdf 1,5 Mb), solo l’1,47% dei parti ha riguardato ragazze di età di inferiore ai 20 anni.

 

(23 febbraio 2012) Taglio cesareo: le linee guida dell’Iss. Seconda parte. Gli interventi dei relatori

Disponibili on line le presentazioni del convegno che si è svolto all’Iss il 31 gennaio 2012. Per maggiori informazioni consulta la pagina dedicata e leggi l’approfondimento sulla giornata. 

 

(2 febbraio 2012) Taglio cesareo: le linee guida dell’Iss. Seconda parte

A circa due anni dalla pubblicazione della prima parte (pdf 450 kb) della linea guida sul taglio cesareo, focalizzata sugli aspetti della comunicazione alle donne, il Sistema nazionale linee guida dell’Istituto superiore di sanità presenta un nuovo documento dedicato ai temi dell’appropriatezza della pratica chirurgica nell’assistenza alla nascita. Le linee guida sono state presentate a gennaio 2012. Leggi l’approfondimento, le linee guida (pdf 676 kb), la versione per il pubblico (pdf 324 kb) e il Primo Piano sul sito dell’Iss.

 

(2 febbraio 2012) Dall’Unicef un riconoscimento per la Asl di Milano

La Asl di Milano è stata nominata dall’Unicef Comunità amica dei bambini per l’allattamento materno, iniziativa condotta da Maria Enrica Bettinelli (Asl Milano). Un riconoscimento che segue oltre dieci anni di impegno costante di circa 400 operatori che hanno lavorato su un territorio che ha un bacino d’utenza di 1.700.000 persone e una media di 14 mila nuovi nati all’anno. Il risultato, conseguito dopo il superamento delle tre fasi di valutazione (documentale, conoscenze operatori dei consultori, medici e pediatri di famiglia, conoscenze delle madri), è stato reso possibile da due fattori principali: la progettualità e il coinvolgimento.

 

(12 gennaio 2012) Salute materna, neonatale e infantile: interventi e linee guida

Facilitare i processi di priority setting e di allocazione delle limitate risorse disponibili per massimizzare l’impatto degli interventi relativi alla salute delle donne e dei bambini: è l’obiettivo del rapporto “Essential interventions, commodities and guidelines for reproductive, maternal, newborn and child health” (pdf 1,6 Mb), pubblicato a dicembre 2011 come risultato della collaborazione tra l’Oms, l’Università Aga Khan del Pakistan e numerosi esperti della Partnership for Maternal, Newborn & Child Health. Il rapporto, pensato e destinato al Sud del mondo, stimola alcune considerazioni anche per quanto riguarda l’organizzazione e la qualità dell’assistenza al percorso nascita nel nostro Paese. Leggi la riflessione di Serena Donati.

 

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Ultimo aggiornamento giovedi 17 maggio 2012
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