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In India si festeggia il primo anno polio free

Donato Greco – membro della commissione Oms di certificazione dell’eradicazione della poliomielite

 

19 febbraio 2012 - In India, a partire dal 14 gennaio 2011 non sono stati registrati nuovi casi di infezione del virus della poliomielite. Lo riferisce l’Oms in un comunicato stampa il 12 gennaio scorso. L’ultimo caso, relativo a una bambina di due anni infettata nello stato del Bengala occidentale, è stato infatti segnalato il 13 gennaio 2011. Si tratta di un risultato molto importante che segna un passo avanti verso l’eradicazione di questo virus, tuttora endemico in India, Pakistan, Afganistan e Nigeria.

 

Ci sono tre fattori alla base di questo successo: l’impegno del governo indiano, con un intervento diretto del proprio Presidente, l’impegno del governo inglese (che ha finanziato la maggior parte della campagna) e l’uso di un nuovo vaccino bivalente molto più efficace rispetto al passato verso i ceppi 1 e 3 che colpiscono la popolazione residente in quelle zone. La campagna di vaccinazioni realizzata è stata in grado di raggiungere oltre 250 milioni di persone residenti nei distretti dell’India settentrionale in cui si riscontravano le problematiche maggiori nell’interruzione delle nuove infezioni.

 

I risultati ottenuti in India rappresentano un progresso verso l’obiettivo dell’eradicazione della malattia che tuttavia non può prescindere da quanto accade in alcuni Paesi dell’Africa centrale in cui il virus è migrato dalla Nigeria: in Congo, per esempio, è tutt’ora in corso l’epidemia iniziata alla fine dell’estate 2011.

 

Nonostante le perplessità avanzate dal Comitato indipendente Oms sulla poliomielite rispetto alla strategia mondiale, l'efficacia della campagna di vaccinazione in India ha dimostrato che il raggiungimento dell'obiettivo di eradicazione è possibile, sebbene con qualche anno di ritardo rispetto al 2013.

 

 

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Ultimo aggiornamento martedi 1 aprile 2014
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