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a cura del Centro nazionale per la prevenzione delle malattie e la promozione della salute dell'Istituto superiore di sanità

poliomielite

In Italia dal 2002 solo vaccino inattivato

Con la dichiarazione di Europa polio free sono cambiate le modalità della vaccinazione antipoliomielitica nel nostro paese, passando dalle dosi di vaccino orale al vaccino inattivato. Il 30 maggio 2002, infatti, è stato siglato un accordo fra Conferenza Stato-Regioni e il Ministro della Salute sulle modifiche al calendario della vaccinazione antipolio. In particolare l’accordo prevede:

  • la prima dose di vaccino inattivato potenziato nel corso del 3 mese di vita
  • la seconda dose di vaccino inattivato potenziato nel corso del 5 mese di vita
  • la terza dose di vaccino inattivato potenziato fra l’undicesimo e il dodicesimo mese di vita
  • la quarta dose di vaccino inattivato potenziato nel corso del 3 anno di vita.

 

Punto importante dell’accordo è quello che riguarda l’impegno da parte del Ministero della salute di attivare le procedure per la realizzazione di scorte di vaccino orale (attivo): mantenere una scorta di vaccino attivo è una misura precauzionale importante perché in caso di emergenza induce una protezione molto più rapidamente di quello inattivo.

Per quanto riguarda poi la disponibilità di dosi vaccino inattivo, le Aziende sanitarie nelle nuove gare di appalto per l’approvvigionamento di dosi dovranno tenere conto della necessità di coprire con questo anche la terza e la quarta dose prevista dal calendario.

 

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