Il portale dell'epidemiologia per la sanità pubblica

a cura del Centro nazionale per la prevenzione delle malattie e la promozione della salute dell'Istituto superiore di sanità

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Ultimi aggiornamenti

29/3/2018 - Rosolia congenita e in gravidanza: il nuovo bollettino della sorveglianza

Nel periodo gennaio 2005-febbraio 2018 sono state segnalate 88 infezioni di rosolia congenita (probabili e confermate), con un picco nel 2008 e uno nel 2012. Nello stesso periodo, tra le donne infette, è stato segnalato un nato morto, un aborto spontaneo e 32 interruzioni volontarie di gravidanza. Nel 2017 sono stati segnalati due casi confermati di rosolia congenita, uno importato e uno con origine non nota, e un caso confermato autoctono di rosolia in gravidanza. Nei primi due mesi del 2018 è stato segnalato un caso importato confermato di rosolia congenita. L'incidenza di rosolia congenita è inferiore a 1 caso/100.000 nati vivi dal 2013. Tuttavia, considerando l’andamento ciclico-epidemico della rosolia, occorre mantenere alta l’attenzione. Questi i dati principali che emergono dal quinto numero di Rosolia congenita & in gravidanza News, il bollettino semestrale della sorveglianza nazionale della rosolia congenita e della rosolia in gravidanza, realizzato dai ricercatori Iss. Per maggiori informazioni consulta il Rapporto semestrale n.8 - marzo 2018 (pdf 1,2 Mb), scarica anche la versione in inglese (pdf 1,1 Mb) e visita la pagina dedicata al bollettino “Rosolia congenita e in gravidanza News”.

 

29/3/2018 - Morbillo e rosolia in Italia: online il bollettino di marzo 2018

Dal 1 gennaio al 28 febbraio 2018, 16 Regioni hanno segnalato al Sistema nazionale di sorveglianza integrata morbillo e rosolia 411 casi di morbillo, inclusi 2 decessi. Oltre l’80% dei casi è stato segnalato da 4 Regioni (Sicilia, Lazio, Calabria e Toscana). La Regione Sicilia ha riportato l’incidenza più elevata. L’età mediana è stata 25 anni. Il 91% circa dei casi era non vaccinato, e un ulteriore 4,5% aveva ricevuto solo una dose. Il 43% ha sviluppato almeno una complicanza, mentre oltre il 60% dei casi è stato ricoverato. Sono decedute per morbillo due persone, non vaccinate, rispettivamente di età 38 e 41 anni, entrambe per insufficienza respiratoria. Nello stesso periodo sono stati segnalati 3 casi di rosolia. Lo riferisce il bollettino su morbillo e rosolia di marzo 2018 prodotto dall’Iss, in collaborazione con il ministero della Salute. Per maggiori informazioni consulta la pagina dedicata e scarica il bollettino mensile (pdf 2,1 Mb).

 

23/2/2018 - Morbillo e rosolia in Italia: on line il bollettino di febbraio 2018

Dal 1 al 31 gennaio 2018, 12 Regioni hanno segnalato al Sistema nazionale di sorveglianza integrata morbillo e rosolia 164 casi di morbillo, inclusi 2 decessi. Oltre l’80% dei casi è stato segnalato da 4 Regioni (Sicilia, Lazio, Calabria e Liguria). La Regione Sicilia ha riportato l’incidenza più elevata. L’età mediana è stata 25 anni. Il 93% circa dei casi era non vaccinato o aveva ricevuto solo una dose. Il 40% ha sviluppato almeno una complicanza, mentre oltre la metà è stato ricoverato. Sono decedute per morbillo 2 persone, non vaccinate, rispettivamente di 38 e 41 anni, entrambe per insufficienza respiratoria. Nello stesso periodo è stato segnalato un caso di rosolia. Lo riferisce il bollettino su morbillo e rosolia di febbraio 2018 prodotto dall’Iss, in collaborazione con il ministero della Salute. Per maggiori informazioni consulta la pagina dedicata e scarica il bollettino mensile (pdf 1,8 Mb).

 

15/2/2018 - Morbillo e rosolia in Europa: dall’Ecdc un bilancio sui casi del 2017

Nel 2017, i Paesi dell’Unione europea (Ue) e dello Spazio economico europeo (See) hanno segnalato al Centro europeo per il controllo delle malattie (Ecdc), 14.451 casi di morbillo (4643 nel 2016), inclusi 30 decessi. Tutti i 30 Paesi eccetto due (Lettonia e Malta) hanno segnalato casi. La Romania è stato il Paese che ha inviato il maggior numero di segnalazioni (5560), seguita dall’Italia (5004), dalla Grecia (967) e dalla Germania (929). La Romania ha segnalato anche l’incidenza più elevata (281,4 per milione), seguita dalla Grecia e dall’Italia (rispettivamente 89,7 e 82,5 per milione). Sono alcuni dei dati di sorveglianza pubblicati nel numero di febbraio del bollettino mensile Ecdc “Montly measles and rubella monitoring report”. Dai dati emerge che l’87% dei casi di cui è noto lo stato vaccinale si è verificato in persone non vaccinate e l’8% in persone vaccinate con una sola dose. Il 37% dei casi ha interessato persone con meno di 5 anni di età, mentre il 45% aveva più di 15 anni. L’incidenza più elevata è stata registrata in bambini sotto l’anno, seguita dalla fascia di età 1-4 anni. Dei 30 decessi segnalati nel periodo, 19 si sono verificati in Romania, 4 in Italia, 2 in Grecia, uno in Bulgaria, uno in Francia, uno in Germania, uno in Portogallo e uno in Spagna. Nel 2017, 28 Paesi dell’Ue e del See hanno segnalato 693 casi di rosolia, di cui il 97% da 4 Paesi: Polonia (496), Germania (73). Italia (65) e Austria (39). Per maggiori informazioni visita il sito Ecdc e scarica il documento completo (pdf 1,4 Mb).

 

25/1/2018 - Morbillo e rosolia in Italia: on line il bollettino di gennaio 2018

Tra il 1 gennaio 2017 e il 31 dicembre 2017, 21 Regioni hanno segnalato al Sistema di sorveglianza integrata morbillo e rosolia 4991 casi di morbillo, inclusi 4 decessi. Il 90% dei casi è stato segnalato da 8 Regioni (Lazio, Lombardia, Piemonte, Sicilia, Toscana, Veneto, Abruzzo e Campania). Il 95% dei casi era non vaccinato o aveva ricevuto solo una dose di vaccino. Nello stesso periodo sono stati segnalati 65 casi di rosolia. Lo riferisce il bollettino su morbillo e rosolia di gennaio 2018 prodotto dall’Iss, in collaborazione con il ministero della Salute. Per maggiori informazioni consulta la pagina dedicata e scarica il bollettino mensile (pdf 2,1 Mb).

 


 

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