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a cura del Centro nazionale per la prevenzione delle malattie e la promozione della salute dell'Istituto superiore di sanità

salmonella

Sospetta epidemia da Salmonella Goldcoast in Italia: fenomeno isolato o focolaio transnazionale?

Istituto superiore di sanitā - Coordinamento della rete di sorveglianza EnterNet Italia

 

6 ottobre 2011 - Nell’ambito delle attivitā di sorveglianza delle infezioni trasmesse da alimenti e da acqua coordinate dalla rete EnterNet Italia č stato recentemente osservato un aumento di isolamenti di S. Goldcoast, che ha coinvolto soprattutto la Lombardia, a partire dal mese di giugno 2011. Nel corso di quest’anno, infatti, sono stati registrati complessivamente 36 isolati di S. Goldcoast, 27 dei quali dopo il 1 giugno 2011 (fig. 1).

 

Fig. 1 - Distribuzione degli isolati di S. Goldcoast registrati dalla rete EnterNet in Italia tra il 1/1/2011 e il 30/9/2011, per settimana (n=36).

 

L’etā mediana dei pazienti con infezione da S. Goldcoast era di 19 anni (range 0-88) con prevalenza a favore delle donne (58%).

 

La maggior parte dei casi sono stati segnalati dalle Province lombarde di Pavia, Milano, Monza Brianza, Varese, Brescia, Lecco e Como. Altri casi sono stati riportati anche dalle Province dell’Aquila e di Venezia. 

 

Il ministero della Salute ha diramato in data 5 ottobre 2011 un’informativa (pdf 93 kb) specifica su S. Goldcoast allertando le Regioni e le Province Autonome circa la possibile occorrenza di casi anche in altre aree del Paese. Analoghe richieste sono state inoltrate sia attraverso la rete dei laboratori territoriali aderenti alla rete EnterNet che ai laboratori diagnostici degli Istituti zooprofilattici sperimentali della rete EnterVet, coordinata dal Laboratorio nazionale di referenza per le salmonelle presso l’Izs di Padova. Queste allerte mirano non solo a definire meglio le reali dimensioni dell’evento ma anche ad approfondire le indagini epidemiologiche e microbiologiche (tramite tipizzazione dei ceppi di S. Goldcoast mediante PFGE) volte a confermare l’esistenza e la natura di un focolaio epidemico e dei possibili legami sia con altri casi d’infezione segnalati nel 2011 in Paesi Ue (Ungheria, Germania, Olanda) ma soprattutto con l’epidemia transnazionale verificatasi nell’Unione europea nell’estate 2009. Nel corso di questa epidemia, che aveva visto coinvolti numerosi Paesi Ue, in Italia erano stati registrati 80 casi d’infezione prevalentemente concentrati in alcune Province del Nord.

 

Dalle informazioni fino ad oggi raccolte dai pazienti, la maggior parte dei quali ricoverati in ospedale a seguito della malattia clinica conseguente all’infezione, l’attuale quadro epidemiologico sembra rispecchiare da vicino la situazione del 2009, con circa la metā dei casi che segnalava altre persone colpite dall’infezione e/o dai sintomi gastroenterici tra i familiari e la maggioranza dei pazienti che riportava di aver consumato insaccati di origine suina, in particolare salame. In Italia le indagini proseguono, nell’ambito delle attivitā della rete EnterNet, in stretta collaborazione con l’European Centre for Disease Prevention and Control (Ecdc) di Stoccolma che attraverso la piattaforma informativa Epis fornisce supporto alle attivitā di indagine dei singoli Paesi Ue.