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(22 marzo 2012) Zoonosi e focolai a trasmissione alimentare nell’Ue: il report 2010 di Efsa-Ecdc

Secondo quanto riferito nel report annuale Ecdc-Efsa sulle zoonosi e malattie trasmesse da alimenti, nel 2010, i principali agenti patogeni causa di infezioni nell’uomo e riportati sono Salmonella, Campylobacter, Listeria, E. Coli produttori di verocitotossina, Yersinia, Trichinella ed Echinococco. Nello specifico dal documento emerge che i casi di Salmonella nell’uomo sono diminuiti dell’8,8% rispetto il 2009 confermando il calo evidenziato negli ultimi 5 anni. La campilobatteriosi è ancora la malattia zoonotica segnalata con maggior frequenza nell’uomo, in leggero aumento nel 2010 con 212.064 casi rispetto ai 198.682 del 2009. Il report Efsa-Ecdc riporta inoltre nel 2010 in Europa 5262 epidemie di origine alimentare con 43.473 casi e 25 decessi. I principali agenti patogeni responsabili sono stati Salmonella (30,5%), agenti virali (15%) e Campylobacter (8,9%). Come negli anni precedenti le principali fonti di epidemie sono state uova e ovo prodotti, responsabili di 154 episodi, seguiti da alimenti misti e buffet (diversi tipi di alimenti potenzialmente coinvolti), vegetali, carne suina e prodotti da essa derivati. Degno di nota l’aumento di epidemie causate da alimenti di origine vegetale nel 2010 (61 epidemie) rispetto il 2009 (21 epidemie). Leggi la riflessione di Luca Busani, Gaia Scavia, Caterina Graziani (Dipartimento di Sanità Pubblica Veterinaria e Sicurezza Alimentare, Reparto di Epidemiologia Veterinaria e Analisi del Rischio, Iss).

 

(22 marzo 2012) Antibioticoresistenza in batteri zoonosici: la relazione Efsa-Ecdc

L’Autorità europea per la sicurezza alimentare (Efsa) e il Centro europeo per il controllo e la prevenzione delle malattie (Ecdc) pubblicano il secondo rapporto sulla resistenza agli antibiotici in batteri zoonosici riscontrati nell’uomo, negli animali e negli alimenti (pdf 12,3 Mb). Nel report sono presentati i dati relativi al 2010 di 26 Stati membri e di 3 Stati Efta (European free trade association). Gli agenti zoonosici per i quali si sono raccolti dati di resistenza agli antibiotici sono Salmonella e Campylobacter isolati da casi umani, animali e alimenti di origine animale. Il report inoltre presenta i dati di resistenza di batteri commensali della flora intestinale, Escherichia coli ed Enterococchi da animali e da alimenti di origine animali a scopi comparativi, considerando che tali batteri sono comunemente diffusi in tutte le specie. Questa considerazione rende possibile una valutazione comparativa dei livelli di resistenza agli antibiotici nelle diverse specie animali. Il report presenta anche dati più limitati relativi alla diffusione negli animali di isolati di Staphilococcus aureus resistenti alla Meticillina (Mrsa), un importante agente patogeno umano. Scarica il documento completo “The European Union summary report on antimicrobial resistance in zoonotic and indicator bacteria from humans, animals and food in 2010” (pdf 12,3 Mb). Leggi la riflessione di Luca Busani e Caterina Graziani (Dipartimento di Sanità Pubblica Veterinaria e Sicurezza Alimentare, Reparto di Epidemiologia Veterinaria e Analisi del Rischio, Iss).

 

(6 ottobre 2011) Sospetta epidemia da S. Goldcoast in Italia: fenomeno isolato o focolaio transnazionale?

Nell’ambito delle attività di sorveglianza delle infezioni trasmesse da alimenti e da acqua coordinate dalla rete EnterNet Italia è stato recentemente osservato un aumento di isolamenti di S. Goldcoast, che ha coinvolto soprattutto la Lombardia, a partire dal mese di giugno 2011. Nel corso di quest’anno, infatti, sono stati registrati complessivamente 36 isolati di S. Goldcoast, 27 dei quali dopo il 1 giugno 2011. La maggior parte dei casi sono stati segnalati dalle Province lombarde di Pavia, Milano, Monza Brianza, Varese, Brescia, Lecco e Como. Altri casi sono stati riportati anche dalle Province dell’Aquila e di Venezia. Il ministero della Salute ha diramato un’informativa (pdf 93 kb) specifica allertando Regioni e Province Autonome circa la possibile occorrenza di casi anche in altre aree del Paese. Analoghe richieste sono state inoltrate sia attraverso la rete dei laboratori territoriali aderenti alla rete EnterNet che ai laboratori diagnostici degli Istituti zooprofilattici sperimentali della rete EnterVet. Queste allerte mirano a definire meglio le reali dimensioni dell’evento e ad approfondire le indagini volte a confermare l’esistenza e la natura di un focolaio epidemico e dei possibili legami sia con altri casi d’infezione segnalati nel 2011 in Paesi Ue (Ungheria, Germania, Olanda) sia con l’epidemia transnazionale verificatasi nell’Unione europea nell’estate 2009. Leggi l’approfondimento a cura del Coordinamento della rete di sorveglianza EnterNet Italia (Iss).

 

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Ultimo aggiornamento giovedi 22 marzo 2012
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