Il portale dell'epidemiologia per la sanità pubblica

a cura del Centro nazionale per la prevenzione delle malattie e la promozione della salute dell'Istituto superiore di sanità

salmonella

Ultimi aggiornamenti

3/11/2016 - Focolaio plurinazionale di Salmonella: la valutazione di Efsa-Ecdc

Dal 1 maggio 2016 al 12 ottobre 2016, sette Paesi Ue/Eea (Belgio, Danimarca, Lussemburgo, Paesi Bassi, Norvegia, Svezia e Regno Unito) hanno riportato 112 casi confermati e 148 casi probabili di Salmonella Enteritidis. Dalle analisi sul genoma (Whole Genome Sequencing), emerge che i ceppi fanno parte di due cluster diversi ma geneticamente collegati. Lo riferisce il Joint Rapid Outbreak Assessment “Multi-country outbreak of Salmonella Enteritidis” pubblicato da Efsa ed Ecdc il 27 ottobre 2016. Dal documento emerge che anche la Croazia ha riferito un cluster di casi (tra cui un decesso) associato epidemiologicamente al focolaio. Il sequenziamento dell’intero genoma, le indagini ambientali e alimentari e quelle sulla tracciabilità a monte hanno stabilito un legame tra il focolaio e un centro di confezionamento delle uova in Polonia. Le autorità sanitarie polacche e degli Stati membri nei quali sono state distribuite le uova, inclusa l’Italia, ne hanno sospeso già la diffusione sul mercato. Efsa ed Ecdc raccomandano agli Stati Ue di intensificare le attività di monitoraggio e condividere le informazioni attraverso il sistema di allarme rapido per alimenti e mangimi (Rapid Alert System for Food and Feed, Rasff) e il sistema di allarme precoce e risposta (Early Warning and Response System, Arr). Per maggiori informazioni consulta il documento completo “Joint Rapid Outbreak Assessment – Multi-country outbreak of Salmonella Enteritidis” (pdf 725 kb), il comunicato stampa dell’Ecdc e quello dell’Efsa (in italiano).

 

(17 marzo 2016) Zoonosi e tossinfezioni alimentari: l’aggiornamento dei dati 2012 e 2013

I report annuali Efsa-Ecdc sulle zoonosi e sugli episodi epidemici di tossinfezione alimentare (The European Union summary report on trends and sources of zoonoses, zoonotic agents and food-borne outbreaks) relativi al 2012 e al 2013 sono stati revisionati e ripubblicati sulla base dell’aggiornamento dei dati forniti da alcuni Stati membri. In particolare, per il 2012, sono stati aggiornati i dati sulla Salmonella mentre, per il 2013, gli esperti hanno aggiornato Salmonella, Escherichia coli produttore di verocitotossina (VTEC) e virus West Nile. Nessuno di questi cambiamenti influisce in modo rilevante sull’interpretazione della situazione epidemiologica nell’uomo riportata per quegli anni. Le sezioni che hanno subito modifiche sono indicate alla pagina 2 di entrambe le relazioni. Per l’Italia non si riportano variazioni rispetto alle precedenti edizioni dei rapporti. Per maggiori informazioni consulta i due rapporti aggiornati: “The European Union Summary Report on Trends and Sources of Zoonoses, Zoonotic Agents and Food-borne Outbreaks in 2012” e “The European Union Summary Report on Trends and Sources of Zoonoses, Zoonotic Agents and Food-borne Outbreaks in 2013”. Consulta anche i comunicati stampa sul sito dell’Efsa (Autorità europea per la sicurezza alimentare) e dell’Ecdc (Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie).

 

(22 dicembre 2015) Zoonosi e tossinfezioni alimentari: da Ecdc ed Efsa il nuovo report annuale

In aumento costante i casi di campilobacteriosi e listeriosi in Europa, che benché con ordini di grandezza molto diversi (circa 200 mila casi l’anno per la prima e circa 2000 per la seconda) hanno ormai un trend in ascesa dal 2008. Lo riferisce il nuovo report europeo sulle zoonosi e sugli episodi epidemici di tossinfezione alimentare “The European Union summary report on trends and sources of zoonoses, zoonotic agents and food-borne outbreaks in 2014”, pubblicato dall’Autorità europea per la sicurezza alimentare (Efsa) e dal Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie (Ecdc) il 17 dicembre 2015. Il documento – che presenta i dati sulla sorveglianza delle infezioni da agenti zoonotici nell’uomo ed il relativo monitoraggio nelle fonti alimentari e nei serbatoi animali relativi al 2014 – sottolinea inoltre che quest’anno, a livello europeo, anche dalle salmonellosi giungono notizie in controtendenza rispetto al trend in diminuzione osservato negli scorsi anni. Quest’infezione, in costante calo negli ultimi 5 anni, ha mostrato, infatti, una lieve inversione di tendenza. Leggi la riflessione a cura di Luca Busani, Caterina Graziani, Gaia Scavia (Dipartimento di Sanità pubblica veterinaria e sicurezza alimentare, reparto di Epidemiologia veterinaria e analisi del rischio, Iss). Per approfondire consulta il documento completo “The European Union summary report on trends and sources of zoonoses, zoonotic agents and food-borne outbreaks in 2014” (pdf 7,1 Mb) e i comunicati stampa sul sito dell’Ecdc (in inglese) e dell’Efsa (in italiano).

 

(6 marzo 2014) Zoonosi e focolai di tossinfezione a trasmissione alimentare nell’Ue: il report 2012 Efsa-Ecdc

Il nuovo report annuale Efsa-Ecdc sulle zoonosi e sui focolai di tossinfezione a trasmissione alimentare nell’Ue, pubblicato a febbraio 2014, presenta una panoramica su queste malattie e mira a supportare la Commissione europea e gli Stati Ue nelle attività di monitoraggio e riduzione dei rischi ad esse correlati. Il documento è basato sui dati trasmessi dai Paesi membri dell’Unione europea e da Islanda, Norvegia e Svizzera. Anche se i dati del 2012 mostrano un leggero decremento rispetto al 2011, la campilobatteriosi, con 214.268 casi riportati, rimane la zoonosi più frequentemente notificata in Europa ed è prematuro considerare questo calo come l’inizio di un vero e proprio trend di diminuzione. Dal rapporto emerge che i casi di salmonellosi hanno registrato un continuo calo nel corso degli anni, con 91.034 casi segnalati nel 2012, mentre la listeriosi – responsabile di 1642 casi segnalati nel 2012 – registra un aumento del 10,5 % rispetto al 2011, confermando il graduale incremento osservato nel corso degli ultimi cinque anni. Per maggiori informazioni leggi il rapporto completo “The European Union Summary Report on Trends and Sources of Zoonoses, Zoonotic agents and Food-borne Outbreaks in 2012” (pdf 13 Mb) e scarica l’infografica (pdf 302 kb).

 

(16 maggio 2013) Zoonosi e focolai di tossinfezione a trasmissione alimentare nell’Ue: il report 2011 Efsa-Ecdc

Uno strumento importante per conoscere il quadro epidemiologico delle 10 zoonosi considerate prioritarie nella Ue: è il rapporto annuale “European Union Summary Report on Trends and Sources of Zoonoses, Zoonotic Agents and Food-borne Outbreaks in 2011” (pdf 11,4 Mb), pubblicato ad aprile 2013 da Efsa ed Ecdc. La pubblicazione presenta i dati relativi al 2011 su Salmonella, Campylobacter, Listeria monocytogenes, Escherichia coli produttore di verocitotossina, Mycobacterium bovis, Brucella, Trichinella e Echinococcus da animali, alimenti e mangimi. Leggi il commento a cura di Caterina Graziani, Luca Busani, Gaia Scavia (Dipartimento di Sanità pubblica veterinaria e sicurezza alimentare, reparto di Epidemiologia veterinaria e analisi del rischio, Iss).

 

(27 settembre 2012) Salmonella Stanley: il joint risk assessment Ecdc/Efsa

In seguito al focolaio di infezione da Salmonella Stanley che negli ultimi mesi sta interessando diversi Paesi europei, l’Ecdc e l’Efsa il 20 settembre hanno pubblicato un joint risk assessment (pdf 1 Mb) che aggiornata quello pubblicato a luglio 2012. I dati riferiscono di 167 casi confermati e 254 probabili e le indagini epidemiologiche indicano che la trasmissione potrebbe avere origine da più fonti nell’Ue in quanto le caratteristiche dei ceppi di Salmonella Stanley isolati e caratterizzati mediante XbaI-PFGE sono indistinguibili. Le ricerche svolte in ambito alimentare e veterinario in Austria, Belgio, Repubblica Ceca, Germania, Ungheria e Polonia suggeriscono un probabile nesso tra il focolaio e la filiera produttiva del tacchino. Ecdc ed Efsa sottolineano quindi l’importanza, sia per gli addetti alla filiera alimentare (a tutti i livelli, dalla produzione alla ristorazione) sia per i consumatori, di osservare l’igiene personale (lavandosi le mani) e quella degli alimenti (evitando contaminazioni crociate tra le carni pronte al consumo e quelle crude), soprattutto quando si dovesse manipolare carne di tacchino cruda. Per maggiori dettagli leggi il documento completo “Multi-country outbreak of Salmonella Stanley infections - Update - 20 September 2012” (pdf 1 Mb).

 

(22 marzo 2012) Zoonosi e focolai a trasmissione alimentare nell’Ue: il report 2010 di Efsa-Ecdc

Secondo quanto riferito nel report annuale Ecdc-Efsa sulle zoonosi e malattie trasmesse da alimenti, nel 2010, i principali agenti patogeni causa di infezioni nell’uomo e riportati sono Salmonella, Campylobacter, Listeria, E. Coli produttori di verocitotossina, Yersinia, Trichinella ed Echinococco. Nello specifico dal documento emerge che i casi di Salmonella nell’uomo sono diminuiti dell’8,8% rispetto il 2009 confermando il calo evidenziato negli ultimi 5 anni. La campilobatteriosi è ancora la malattia zoonotica segnalata con maggior frequenza nell’uomo, in leggero aumento nel 2010 con 212.064 casi rispetto ai 198.682 del 2009. Il report Efsa-Ecdc riporta inoltre nel 2010 in Europa 5262 epidemie di origine alimentare con 43.473 casi e 25 decessi. I principali agenti patogeni responsabili sono stati Salmonella (30,5%), agenti virali (15%) e Campylobacter (8,9%). Come negli anni precedenti le principali fonti di epidemie sono state uova e ovo prodotti, responsabili di 154 episodi, seguiti da alimenti misti e buffet (diversi tipi di alimenti potenzialmente coinvolti), vegetali, carne suina e prodotti da essa derivati. Degno di nota l’aumento di epidemie causate da alimenti di origine vegetale nel 2010 (61 epidemie) rispetto il 2009 (21 epidemie). Leggi la riflessione di Luca Busani, Gaia Scavia, Caterina Graziani (Dipartimento di Sanità Pubblica Veterinaria e Sicurezza Alimentare, Reparto di Epidemiologia Veterinaria e Analisi del Rischio, Iss).

 

(22 marzo 2012) Antibioticoresistenza in batteri zoonosici: la relazione Efsa-Ecdc

L’Autorità europea per la sicurezza alimentare (Efsa) e il Centro europeo per il controllo e la prevenzione delle malattie (Ecdc) pubblicano il secondo rapporto sulla resistenza agli antibiotici in batteri zoonosici riscontrati nell’uomo, negli animali e negli alimenti (pdf 12,3 Mb). Nel report sono presentati i dati relativi al 2010 di 26 Stati membri e di 3 Stati Efta (European free trade association). Gli agenti zoonosici per i quali si sono raccolti dati di resistenza agli antibiotici sono Salmonella e Campylobacter isolati da casi umani, animali e alimenti di origine animale. Il report inoltre presenta i dati di resistenza di batteri commensali della flora intestinale, Escherichia coli ed Enterococchi da animali e da alimenti di origine animali a scopi comparativi, considerando che tali batteri sono comunemente diffusi in tutte le specie. Questa considerazione rende possibile una valutazione comparativa dei livelli di resistenza agli antibiotici nelle diverse specie animali. Il report presenta anche dati più limitati relativi alla diffusione negli animali di isolati di Staphilococcus aureus resistenti alla Meticillina (Mrsa), un importante agente patogeno umano. Scarica il documento completo “The European Union summary report on antimicrobial resistance in zoonotic and indicator bacteria from humans, animals and food in 2010” (pdf 12,3 Mb). Leggi la riflessione di Luca Busani e Caterina Graziani (Dipartimento di Sanità Pubblica Veterinaria e Sicurezza Alimentare, Reparto di Epidemiologia Veterinaria e Analisi del Rischio, Iss).

 

(6 ottobre 2011) Sospetta epidemia da S. Goldcoast in Italia: fenomeno isolato o focolaio transnazionale?

Nell’ambito delle attività di sorveglianza delle infezioni trasmesse da alimenti e da acqua coordinate dalla rete EnterNet Italia è stato recentemente osservato un aumento di isolamenti di S. Goldcoast, che ha coinvolto soprattutto la Lombardia, a partire dal mese di giugno 2011. Nel corso di quest’anno, infatti, sono stati registrati complessivamente 36 isolati di S. Goldcoast, 27 dei quali dopo il 1 giugno 2011. La maggior parte dei casi sono stati segnalati dalle Province lombarde di Pavia, Milano, Monza Brianza, Varese, Brescia, Lecco e Como. Altri casi sono stati riportati anche dalle Province dell’Aquila e di Venezia. Il ministero della Salute ha diramato un’informativa (pdf 93 kb) specifica allertando Regioni e Province Autonome circa la possibile occorrenza di casi anche in altre aree del Paese. Analoghe richieste sono state inoltrate sia attraverso la rete dei laboratori territoriali aderenti alla rete EnterNet che ai laboratori diagnostici degli Istituti zooprofilattici sperimentali della rete EnterVet. Queste allerte mirano a definire meglio le reali dimensioni dell’evento e ad approfondire le indagini volte a confermare l’esistenza e la natura di un focolaio epidemico e dei possibili legami sia con altri casi d’infezione segnalati nel 2011 in Paesi Ue (Ungheria, Germania, Olanda) sia con l’epidemia transnazionale verificatasi nell’Unione europea nell’estate 2009. Leggi l’approfondimento a cura del Coordinamento della rete di sorveglianza EnterNet Italia (Iss).

 


 

trova dati