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a cura del Centro nazionale per la prevenzione delle malattie e la promozione della salute dell'Istituto superiore di sanità

sclerosi multipla

Aism e Iss: insieme per la sclerosi multipla

7 giugno 2018 - La collaborazione tra Aism (Associazione italiana sclerosi multipla) e Iss (Istituto superiore di sanità) è iniziata negli anni Ottanta. L’ultima tappa di questo lungo percorso a fianco dei malati di sclerosi multipla vedrà i rappresentanti di entrambe le istituzioni – vertici, ricercatori, specialisti e volontari – incontrarsi l’11 giugno a Roma in occasione del “Party scientifico: insieme per la sclerosi multipla” per celebrare i 50 anni di attività dell’Aism e per presentare negli stand allestiti nel giardino dell’Iss poster scientifici, materiali di informazione e comunicazione, video e supporti multimediali.

 

Il contributo dei ricercatori dell’Iss sarà rilevante su molti dei temi considerati.

 

Un primo contributo riguarda la promozione della salute attraverso gli stili di vita, nell’ottica di un processo che rende le persone capaci di esercitare un maggior controllo sulla propria salute e in linea con l’obiettivo del programma nazionale “Guadagnare Salute – rendere facili le scelte salutari”. Guadagnare Salute si concentra in modo particolare sul contrasto di 4 fattori di rischio modificabili (fumo, alcol, scorretta alimentazione e inattività fisica) responsabili delle malattie cronico-degenerative e punta sulla collaborazione tra i soggetti portatori di interesse e settori diversi della società. Informazione, comunicazione e attivazione dei processi di consapevolezza sono fondamentali per agire sulle 4 aree tematiche identificate dal programma GS.

 

Per quanto riguarda la sclerosi multipla i dati disponibili suggeriscono che una adeguata alimentazione può aiutare a combattere la malattia e influenzarne il decorso anche se la complessità della malattia non ha ancora permesso di individuare una alimentazione specifica.

 

L’obesità e lo stato di infiammazione cronica associato, rappresentano fattori di rischio per la sclerosi multipla. Studi sperimentali svolti presso l’Iss hanno dimostrato come gli acidi grassi omega 3, e in particolare l’acido eicosapentaenoico (Epa), siano in grado di stimolare i geni della mielina aprendo nuove prospettive per le terapie rimielinizzanti.

 

L’evento dell’11 giugno è l’occasione per presentare ai visitatori strumenti interattivi in grado di valutare e correggere, supportati dalle indicazioni degli esperti presenti, le proprie abitudini alimentari.

 

Poiché il fumo ha un ruolo nell’insorgenza e nella progressione della sclerosi multipla, l’Iss ribadisce l’impegno nel contrasto al tabagismo con iniziative come il Telefono verde contro il fumo (Tvf) 800 554 088, un servizio nazionale anonimo e gratuito, attivo presso il Centro nazionale dipendenze e doping, rivolto ai cittadini, in particolare a fumatori e loro familiari e agli operatori socio-sanitari. L’équipe del Telefono verde, composta da psicologi esperti, offre attività di counselling sulle problematiche legate al fenomeno tabagismo, per facilitare nell’utente l’attivazione di risorse personali e sociali utili a sostenere un processo di cambiamento. Un’altra iniziativa dell’Iss, è una ricerca condotta dagli studenti dell’Alternanza scuola-lavoro relativa alla valutazione di campagne di sensibilizzazione sul fumo di tabacco.

 

Tenendo conto del fatto che la sclerosi multipla è una malattia che colpisce le donne con una frequenza circa doppia rispetto agli uomini, l’Aism ha scelto di dedicare lo stand “SM donna” alla salute della donna con sclerosi multipla. Qui potrà parlare di sessualità, vita di coppia, maternità e allattamento. Verrà inoltre presentato il progetto “ soSMamma” condotto dalla sezione Aism di Roma in collaborazione con il Centro sclerosi multipla del Policlinico Tor Vergata, il cui obiettivo è quello di aiutare le donne con sclerosi multipla a vivere pienamente e senza limitazioni i primi 12 mesi della loro vita di mamme. Inoltre, i ricercatori del Centro nazionale per la prevenzione delle malattie e la promozione della salute (Cnapps) dell'Iss hanno preparato un opuscolo (pdf 144 kb) che spiega come l'allattamento al seno sia raccomandabile e possibile anche per le mamme con sclerosi multipla.

 

Una vasta letteratura ha dimostrato che livelli insufficienti di vitamina D sono associati a un aumentato rischio di sclerosi multipla e a un decorso più grave della malattia. Si è fatta quindi strada l’idea che la correzione della carenza di vitamina D possa contribuire alla prevenzione e al trattamento della malattia e diversi studi clinici sono in corso nel mondo per valutare l’efficacia dell’integrazione con vitamina D in aggiunta ad altre terapie. Verranno dunque fornite informazioni sul ruolo della vitamina D discutendo evidenze scientifiche e questioni ancora aperte e sarà distribuito materiale informativo sulla vitamina D e sui rischi e benefici dell’esposizione al sole.

 

Per quanto riguarda il trattamento della sclerosi multipla, i ricercatori del Centro per la ricerca e la valutazione preclinica e clinica dei Farmaci dell’Iss insieme a quelli di diversi centri specialistici si sono resi disponibili per spiegare come funzionano i farmaci approvati per la sclerosi multipla e per illustrare i criteri che guidano la scelta delle terapie. Benché la causa della malattia non sia nota, stanno aumentando le conoscenze sui meccanismi implicati e sono in corso di sperimentazione diverse terapie con la speranza di consentire ai medici di applicare la cosiddetta terapia personalizzata, individuando, caso per caso, il trattamento più adatto ed efficace in considerazione della variabilità del decorso clinico e delle caratteristiche della singola persona. Neurologi e ricercatori spiegheranno il nuovo utilizzo della cannabis medica.

 

Circa la riabilitazione e la tecnologia, l’Iss è presente con strumenti e test, utilizzabili sia in laboratorio che outdoor, per la valutazione dell’equilibrio in presenza di disturbi ambientali urbani, e per l’esecuzione di semplici esercizi.

 

Infine nello stand “Giochi e Scienza” gli esperti del Dipartimento di Neuroscienze avvicineranno, attraverso modelli tridimensionali e giochi interattivi il pubblico, giovanissimi inclusi, ai meccanismi di funzionamento del sistema nervoso e a quelli alla base dello sviluppo di malattie invalidanti come la sclerosi multipla.

 


 

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