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Ultimi aggiornamenti

(17 maggio 2012) Dall’Istat i dati 2010 sugli  incidenti stradali dei veicoli a due ruote

Gli oltre 70 mila incidenti stradali che hanno causato lesioni a persone e in cui è stato coinvolto un ciclomotore o un motociclo, registrati nel 2010, hanno causato 1244 decessi e 84.548 ferimenti. Si tratta di alcuni dei dati presenti nel documento Istat “Incidenti stradali dei veicoli a due ruote – anno 2010” (pdf 500 kb), pubblicato nel mese di aprile 2012. Dai dati presenti emerge che l'indice di mortalità per i veicoli a due ruote sulle strade extraurbane è di 7,1 per 100 incidenti e di 1,1 morti per 100 incidenti nelle strade urbane. Con 9326 incidenti (dato in valore assoluto) il mese di luglio è quello con la maggiore incidenza, mentre l'indice di mortalità risulta più elevato nel mese di agosto (2,5 morti ogni 100 incidenti). Per maggiori informazioni scarica il documento completo (pdf 500 kb) e visita il sito dell’Istat.

 

(12 aprile 2012) Uso di cinture e casco: i dati del sistema Ulisse

In Italia, nel biennio 2009-2011, l’uso delle cinture di sicurezza nelle aree urbane riguarda meno del 64% degli utenti, registrando un’ampia variabilità geografica: il 77,5% al Nord, il 66,5% al Centro e il 44,9% nelle Regioni meridionali e insulari. Riguardo all’uso del casco si registra mediamente, una prevalenza d’uso dell’89,8% e, anche in questo caso, si rilevano alcune differenze tra le diverse aree del Paese: il 99,9% nel Nord, il 93,1% nelle Regioni centrali e il 76,6% nel Sud e nelle Isole. Lo riferiscono i dati relativi al periodo marzo 2009-giugno 2011 forniti dal sistema Ulisse e pubblicati nel rapporto dell’Osservatorio nazionale sull’uso dei dispositivi di sicurezza stradale in Italia (pdf 3,1 Mb). Il progetto Ulisse è attivo dal 2000 ed è gestito, sulla base di una convenzione con il ministero delle Infrastrutture e trasporti, dall’Istituto superiore di sanità che organizza le attività di sorveglianza nelle diverse Regioni in collaborazione con gli operatori del sistema sanitario e dei trasporti. Per maggiori informazioni leggi il rapporto Ulisse 2011 (pdf 3,1 Mb), il Primo Piano sul sito Iss, il comunicato stampa del ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e l’approfondimento sul sito Ccm.

 

(22 marzo 2012) Dalla Ausl di Viterbo i dati su incidenti stradali e loro determinanti

Nel 2010, nella Provincia di Viterbo, si sono verificati 867 incidenti stradali con lesioni a persone, causa di 35 decessi e di 1349 feriti. I dati sugli accessi ai PS indicano che 4093 residenti della Provincia si sono recati in un PS della Regione Lazio, ovunque ubicato. I dati della sorveglianza Passi per questa Ausl rivelano che nel periodo 2007-2010 la maggior parte degli intervistati ha indossato il casco (95%) e la cintura di sicurezza sui sedili anteriori (75%), tuttavia il 10% degli intervistati tra i 18-69 anni che ha guidato l’auto o la moto negli ultimi 12 mesi, dichiara di aver guidato sotto l’effetto dell’alcol. Sono alcuni dei dati che emergono dal rapporto della Ausl di Viterbo  “Ausl Viterbo. Dati integrati di sistemi dei sorveglianza sugli incidenti stradali” (pdf 713 kb).

 

(15 marzo 2012) Dalla Asl Roma D i dati su incidenti stradali e loro determinanti

Nel 2010, 14.768 cittadini residenti nella Asl Roma D hanno effettuato l’accesso a un PS della Regione Lazio, ovunque ubicato: di questi, il 4,8% delle vittime di incidente stradale è stato ricoverato o trasferito in un altro ospedale. I dati della sorveglianza Passi tra la popolazione della Asl Roma D, riferiti al periodo 2007-2010, rivelano che il 100% della popolazione intervistata indossa sempre il casco, l’88% utilizza la cintura di sicurezza sui sedili anteriori e il 13% la utilizza anche nei sedili posteriori. Dal Passi emerge inoltre che il 9% degli intervistati di età compresa tra 18 e 69 anni, che ha guidato l’auto o la moto negli ultimi 12 mesi, lo ha fatto sotto l’effetto dell’alcol. Sono alcuni dei dati che emergono dal rapporto della Asl Roma D “Asl Roma D. Dati integrati dei sistemi di sorveglianza sugli incidenti stradali” (pdf 770 kb).

 

(23 febbraio 2012) Dalla Asl Roma C i dati su incidenti stradali e loro determinanti

Nella Provincia di Roma, nel 2010, sono stati registrati 22.999 incidenti con lesioni a persone

che hanno causato 291 decessi e 31.055 feriti. Nel Comune di Roma sono stati registrati 18.496 incidenti (80,4% dell’intera Provincia), con 24.467 feriti e 182 morti. Sono alcuni dei dati che emergono dal rapporto della Asl Roma C “Asl Roma C. Dati integrati di sistemi di sorveglianza su incidenti stradali e loro determinanti” (pdf 1,1 Mb). I dati relativi agli accessi ai PS della Regione Lazio, indicano che, 14.802 residenti nella Asl Roma C hanno effettuato un eccesso nel 2010, con un’incidenza pari a 2755 per 100.000 abitanti. Inoltre i dati Passi dei residenti nella Asl Roma C, relativi agli anni 2007-2010 rivelano che il 99% degli intervistati utilizza il casco e l’85% allaccia le cinture di sicurezza sui sedili anteriori. Per maggiori informazioni consulta il documento completo (pdf 1,1 Mb).

 

(24 novembre 2011) Giornata mondiale in ricordo delle vittime del traffico

Con 3500 decessi quotidiani, per un totale di circa 1,3 milioni di decessi annuali, e circa 10 milioni di persone ferite o rese disabili ogni anno, la sicurezza stradale rappresenta una tematica di grande attualità per l’agenda politica internazionale. Per questo motivo, nel 2005, l’Organizzazione delle Nazioni Unite ha istituito il World day of remembrance for road traffic victims (20 novembre), una giornata creata per commemorare le vittime e ricordare l’importanza della prevenzione: dall’uso di caschi e cinture di sicurezza e all’influenza di fattori come abuso di alcol ed eccessiva velocità. Per maggiori informazioni consulta il sito dell’Oms e visita il portale della United nation road safety collaboration. In Italia, i dati Passi 2010 sulla sicurezza riferiscono che l’abitudine di indossare sempre la cintura di sicurezza è ampiamente diffusa tra chi viaggia in auto sui sedili anteriori, ma solo in alcune Regioni del Centro Nord supera il 90%. Simile è la situazione per quanto riguarda l’abitudine a indossare sempre il casco in moto. In ambedue questi casi: cinture anteriori e casco, nel nostro Paese è attivo il Sistema di rilevazione Ulisse che si basa su osservazioni dirette, producendo dati di prevalenza di uso piuttosto che di abitudini. Invece, l’uso della cintura posteriore è ancora poco frequente in tutta Italia e, in media, più di 8 intervistati su 10 che vivono con un minore di 14 anni dichiarano di assicurare sempre il bambino nel seggiolino di sicurezza o mediante l’adattatore. Riguardo alla guida sotto effetto di alcol, i dati Passi 2010 riferiscono che il 10% dei guidatori non astemi mette a rischio la vita propria e quella degli altri guidando anche quando ha bevuto alcolici.

 

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Ultimo aggiornamento giovedi 17 maggio 2012
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