Rapporto Istat-Aci, anno 2009: in Italia, nel 2009, hanno perso la vita più di 4 mila persone e oltre 300 mila sono rimaste ferite. Anche se rispetto al 2008 gli incidenti e la mortalità a essi legata, sono diminuiti rispettivamente dell’1,6% e del 10,3%, il loro numero rimane molto elevato, con una media di circa 590 incidenti al giorno. Le strade più pericolose sono quelle urbane, con 163 mila incidenti circa (il 76% del totale), seguite da quelle statali, provinciali, comunali, extraurbane e regionali. Scarica il rapporto dalla pagina dedicata sul sito dell’Istat.
Prevenzione degli incidenti e delle violenze. Il rapporto 2010 dell'Oms Europa (pdf 3,8 Mb): i progressi dei programmi di prevenzione nella Regione europea dell’Oms sono riportati nel documento “Preventing injuries in Europe: from international collaboration to local implementation” (pdf 3,8 Mb). Dai dati raccolti è emerso che il 95% dei Paesi ha una politica nazionale sulla sicurezza stradale. Per maggiori informazioni e per approfondire i dati relativi all’Italia, leggi la pagina dedicata sul sito del Ccm.
Incidenti nell’Unione Europea (pdf 1,7 Mb): la terza edizione del rapporto Eurosafe si basa su dati raccolti nel periodo 2005-2007 e si concentra su alcuni temi chiave: bambini, adolescenti, persone anziane, gruppi vulnerabili di utenti della strada, incidenti nello sport, prodotti e servizi legati agli incidenti, violenze interpersonali, suicidio e autolesionismo. Leggi l’approfondimento.
European status report on road safety. Towards safer roads and healthier transport choices (2009) (pdf 5 Mb): secondo il rapporto dell’Oms Europa, ogni anno nella Regione europea dell’Oms, gli incidenti stradali causano 120 mila decessi e 2,4 milioni di infortuni. Gli incidenti sono la prima causa di morte tra i giovani di età compresa tra i 5 e i 29 anni e circa il 70% degli infortuni mortali avviene nei Paesi a basso e medio reddito. Oltre all’enorme peso sociale e sanitario degli incidenti, è significativo anche il loro impatto economico, pari a circa il 3% del prodotto interno lordo. Leggi l’approfondimento a cura della redazione di EpiCentro e scarica il documento completo (pdf 4,7 Mb).
Rapporto 2008 stat-Aci sugli incidenti stradali in Italia (pdf 331 kb): secondo il rapporto, in Italia, nel 2008, quasi 5 mila persone hanno perso la vita in incidenti stradali e oltre 310 mila sono rimaste infortunate. Le strade più pericolose sono quelle urbane (76,8% degli incidenti mortali) e le giornate più a rischio quelle del fine settimana (in cui si concentra circa un quarto degli incidenti). Il 44% degli incidenti avviene per il mancato rispetto delle regole di precedenza e il 69,8% dei decessi riguarda i conducenti, soprattutto tra i 25 e i 29 anni. Più pericolose la moto e la bicicletta. Leggi l’approfondimento a cura della redazione di EpiCentro.
Global status report on road safety (pdf 4,9 Mb): rapporto 2009 dell’Oms sulla sicurezza stradale che ha coinvolto 178 Paesi in tutto il mondo. Leggi l’approfondimento a cura della redazione di EpiCentro.
Child Safety Report Card 2009 (pdf 4,6 Mb): il rapporto di Eurosafe sulla sicurezza di bambini e adolescenti descrive la situazione di 24 Paesi dell’Unione europea.
Incidenti stradali, anno 2007 (pdf 131 Kb): rapporto Istat-Aci sugli incidenti stradali relativi al 2007. Si possono trovare informazioni sul trend temporale del fenomeno, sui luoghi a rischio, sulle categorie di persone maggiormente coinvolte, sulle principali cause di incidente, ecc.
Injuries in the European Union – Statistics summary 2003-2005: rapporto dell’Unione Europea sugli infortuni con dati relativi al periodo 2003-2005. Offre una visione a 360 gradi sugli infortuni fatali e non nei vari settori in cui possono verificarsi (strada, lavoro, casa, tempo libero), con dati e statistiche raccolti a livello europeo.
Incidenti stradali e pianificazione regionale: materiali utili per i referenti regionali per la pianificazione regionale, presentati nell’ambito del corso di formazione “La sorveglianza e prevenzione degli incidenti domestici e stradali”. Il corso (L'Aquila, 16-20 aprile 2007) è stato organizzato dall’Asp Lazio e da un gruppo di lavoro costituito da rappresentanti delle Regioni e del Ccm.
Rapporto Eurosafe (novembre 2007): più di 2 mila morti tra i giovani e la perdita di oltre 130 mila potenziali anni di vita. In Italia gli incidenti sono la principale causa di morte nei ragazzi di età compresa tra 0 e 19 anni. Infortuni e lesioni mortali provocano quasi la metà del totale dei decessi tra i bambini e gli adolescenti. L’approfondimento sulla situazione in Italia e in Europa.
World report on road traffic injury prevention (pdf 1,93 Mb): rapporto pubblicato dall’Oms nel 2004 che fornisce dati specifici sugli incidenti stradali e affronta il tema della prevenzione in materia.
Youth and road safety in Europe (pdf 3,10 Mb): rapporto dell’Oms Europa del 2007 che sottolinea alcuni degli aspetti che mettono i giovani a rischio di incidenti stradali: velocità, alcol, guida irresponsabile, non uso del casco e delle cinture di sicurezza, ecc. Il tutto per sponsorizzare una cultura della prevenzione e dell’informazione.
Incidenti stradali, anno 2005 (pdf 252 Kb): rapporto Istat-Aci sugli incidenti stradali relativi al 2005. Si possono trovare informazioni sul trend temporale del fenomeno, sui luoghi a rischio, sulle categorie di persone maggiormente coinvolte, ecc.
Piano nazionale della prevenzione 2005-2007 (pdf 244 Kb): linee operative per la pianificazione regionale pubblicate dal Centro nazionale per la prevenzione e il controllo delle malattie del ministero della Salute. Trattano la sorveglianza e la prevenzione di temi legati a fattori di rischio e a stili di vita sani: obesità, malattie cardiovascolari, incidenti domestici e nei luoghi di lavoro e sicurezza stradale.
Piano sanitario nazionale 2006-2008 (pdf 680 kb): all’interno delle diversificate politiche e strategie promosse dal ministero della Salute all’interno del Piano sanitario nazionale, si possono trovare riferimenti anche al tema della sicurezza stradale, per esempio dal punto di vista della prevenzione e degli obiettivi di salute.
Alcol e guida. La Strategia Comunitaria e la realtà italiana: dalle evidenze epidemiologiche alle buone pratiche (pdf 2,78 Mb): serie di diapositive che espongono i dati raccolti dall’Osservatorio nazionale alcol in collaborazione con l’Iss e il Centro collaboratore Oms per i problemi alcol correlati. È analizzata in particolare la situazione europea e quella relativa ai giovani.