Il portale dell'epidemiologia per la sanità pubblica

a cura del Centro nazionale per la prevenzione delle malattie e la promozione della salute dell'Istituto superiore di sanità

tossinfezioni alimentari

Ultimi aggiornamenti

12/4/2017 - Questionari d’indagine sui focolai delle malattie trasmesse da alimenti e acqua

I questionari di indagine sono strumenti cruciali durante le attività di sorveglianza di un focolaio epidemico. In particolare per le malattie trasmesse da alimenti ed acqua, che possono coinvolgere più Paesi rapidamente, è importante poter agire in fretta con appositi questionari pensati per raccogliere dati omogenei e poterli così analizzare e scambiare. Nell’ambito del progetto “Toolkit for investigation and response to Food and Waterborne Disease (FWD) Outbreaks with an EU dimension” del Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie (Ecdc) sono stati prodotti una serie di strumenti a sostegno di questo tipo di indagine e il Tool 5 (strumento 5) di questo pacchetto è stato il primo tentativo di sviluppare dei modelli di questionario. L’Ecdc propone un aggiornamento del Tool 5 per agevolare la creazione di questionari per studi descrittivi e analitici durante le indagini sui focolai di FWD a livello locale, regionale, nazionale o internazionale. Per maggiori informazioni consulta la pagina dedicata “Tool 5 a - Outbreak investigation questionnaire - Repository of questions” dove è possibile trovare – anche in italiano i documenti dedicati al “Repertorio di domande a fini d’indagine sui focolai” e a “Orientamenti”.

 

22/12/2016 - Zoonosi e tossinfezioni alimentari: da Ecdc ed Efsa il report 2016

Anche per il 2015 la campilobatteriosi si conferma la tossinfezione alimentare più frequente in Europa (229.213 casi registrati) ma è la listeriosi a catturare l’attenzione degli esperti Efsa-Ecdc che sottolineano un aumento della percentuale di casi tra gli ultra 64enni. Leggi la riflessione di ricercatori Iss sul nuovo report Efsa-Ecdc sulle zoonosi ed episodi epidemici di origine alimentare.

 

(14 aprile 2016) Focolaio di E. coli produttore di Shiga tossina associato a sindrome emolitico-uremica in Romania e Italia: la valutazione congiunta Efsa-Ecdc

A seguito del grave focolaio di Escherichia coli produttore di Shiga tossina (STEC) associato a sindrome emolitica uremica (SEU) che ha colpito la Romania causando tre decessi e con un caso collegato in l’Italia tra febbraio e marzo 2016, il Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie (Ecdc) e l’Autorità europea per la sicurezza alimentare (Efsa) presentano una valutazione del rischio. Il documento congiunto, pubblicato da Efsa-Ecdc il 5 aprile scorso, riferisce infatti un totale di 25 casi (in particolare bambini piccoli), 19 dei quali hanno sviluppato SEU. Leggi l’approfondimento a cura di Rosangela Tozzoli, Alfredo Caprioli, Gaia Scavia (Dipartimento di Sanità pubblica veterinaria e sicurezza alimentare, Laboratorio nazionale ed europeo di riferimento per E.coli, Iss).

 

(17 marzo 2016) Zoonosi e tossinfezioni alimentari: l’aggiornamento dei dati 2012 e 2013

I report annuali Efsa-Ecdc sulle zoonosi e sugli episodi epidemici di tossinfezione alimentare (The European Union summary report on trends and sources of zoonoses, zoonotic agents and food-borne outbreaks) relativi al 2012 e al 2013 sono stati revisionati e ripubblicati sulla base dell’aggiornamento dei dati forniti da alcuni Stati membri. In particolare, per il 2012, sono stati aggiornati i dati sulla Salmonella mentre, per il 2013, gli esperti hanno aggiornato Salmonella, Escherichia coli produttore di verocitotossina (VTEC) e virus West Nile. Nessuno di questi cambiamenti influisce in modo rilevante sull’interpretazione della situazione epidemiologica nell’uomo riportata per quegli anni. Le sezioni che hanno subito modifiche sono indicate alla pagina 2 di entrambe le relazioni. Per l’Italia non si riportano variazioni rispetto alle precedenti edizioni dei rapporti. Per maggiori informazioni consulta i due rapporti aggiornati: “The European Union Summary Report on Trends and Sources of Zoonoses, Zoonotic Agents and Food-borne Outbreaks in 2012” e “The European Union Summary Report on Trends and Sources of Zoonoses, Zoonotic Agents and Food-borne Outbreaks in 2013”. Consulta anche i comunicati stampa sul sito dell’Efsa (Autorità europea per la sicurezza alimentare) e dell’Ecdc (Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie).

 

(22 dicembre 2015) Zoonosi e tossinfezioni alimentari: da Ecdc ed Efsa il nuovo report annuale

In aumento costante i casi di campilobacteriosi e listeriosi in Europa, che benché con ordini di grandezza molto diversi (circa 200 mila casi l’anno per la prima e circa 2000 per la seconda) hanno ormai un trend in ascesa dal 2008. Lo riferisce il nuovo report europeo sulle zoonosi e sugli episodi epidemici di tossinfezione alimentare “The European Union summary report on trends and sources of zoonoses, zoonotic agents and food-borne outbreaks in 2014”, pubblicato dall’Autorità europea per la sicurezza alimentare (Efsa) e dal Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie (Ecdc) il 17 dicembre 2015. Il documento – che presenta i dati sulla sorveglianza delle infezioni da agenti zoonotici nell’uomo ed il relativo monitoraggio nelle fonti alimentari e nei serbatoi animali relativi al 2014 – sottolinea inoltre che quest’anno, a livello europeo, anche dalle salmonellosi giungono notizie in controtendenza rispetto al trend in diminuzione osservato negli scorsi anni. Quest’infezione, in costante calo negli ultimi 5 anni, ha mostrato, infatti, una lieve inversione di tendenza. Leggi la riflessione a cura di Luca Busani, Caterina Graziani, Gaia Scavia (Dipartimento di Sanità pubblica veterinaria e sicurezza alimentare, reparto di Epidemiologia veterinaria e analisi del rischio, Iss). Per approfondire consulta il documento completo “The European Union summary report on trends and sources of zoonoses, zoonotic agents and food-borne outbreaks in 2014” (pdf 7,1 Mb) e i comunicati stampa sul sito dell’Ecdc (in inglese) e dell’Efsa (in italiano).

 

(10 dicembre 2015) Peso globale delle tossinfezioni alimentari: on line i primi dati dell’Oms

Ogni anno, una persona su 10 si ammala per aver mangiato cibo contaminato e 420 mila persone muoiono per tossinfezioni alimentari. Queste patologie colpiscono particolarmente i bambini al di sotto dei 5 anni di età (125 mila decessi l’anno) e i Paesi della Regione Africana e del Sud Est asiatico. Sono alcuni dei dati che emergono dal rapporto “Estimates of the global burden of foodborne diseases” pubblicato dall’Organizzazione mondiale della sanità (Oms) a dicembre 2015. Il documento rappresenta la raccolta più completa esistente dedicata all’impatto del cibo contaminato sulla salute e sul benessere della popolazione. Il report valuta 31 patogeni tra batteri, virus, parassiti, tossine e agenti chimici. Nella Regione europea dell’Oms, si registra l’impatto minore anche se sono oltre 23 milioni le persone che nella Regione si ammalano ogni anno per cibo contaminato e 5000 sono i decessi correlati. Per approfondire consulta il rapporto completo, il comunicato stampa sul sito dell’Oms e quello sul sito dell’Oms Europa.

 

(2 aprile 2015) Word Health Day 2015: "how safe is your food?"

Le malattie e le infezioni naturalmente e (in)direttamente trasmissibili dagli animali (le zoonosi), incluso il problema dell’antibioticoresistenza, sono considerate di importanza prioritaria per la Commissione europea che, con la Direttiva 2003/99/CE, ha dato l’indirizzo per la loro sorveglianza. L’attenzione da parte dell’opinione pubblica riguardo alle zoonosi è particolarmente elevata verso quelle che interessano il settore della sicurezza e della qualità degli alimenti, per le implicazioni sanitarie, sociali ed economiche che l’alimentazione ha nella società attuale. Quest’anno, la Giornata mondiale della salute (7 aprile), è dedicata proprio alla sicurezza alimentare in tutta la filiera alimentare, dalla fattoria al piatto in tavola. Secondo i dati dell’Organizzazione mondiale della sanità (l’Oms), infatti, le malattie a trasmissione alimentare causano la morte di circa 2 milioni di persone a livello globale (tra cui molti bambini). Leggi l’approfondimento a cura di Ida Luzzi, Laura Mancini, Stefania Marcheggiani, Luca Busani (Iss).

 

(12 febbraio 2015) Zoonosi, agenti zoonotici e focolai di tossinfezione alimentare in Europa

Nel 2013, con 214.779 casi, la campylobatteriosi rimane la malattia di origine alimentare più comunemente riferita nell’Unione europea anche se, dopo diversi anni di trend in aumento, le infezioni da Campylobacter nell'uomo sembrano essersi stabilizzate. Benché con numeri molto più bassi sono in aumento i casi di listeriosi (1763 casi) e quelli di infezione da E. coli produttore di verocitotossina (VTEC) (6043 casi) che tra il 2012 e il 2013 crescono rispettivamente dell’8,6% e del 5,9%. In calo, invece, i casi di salmonellosi (che con 82.694 casi diminuiscono del 7,9% rispetto al 2012) e quelli di Yersiniosi (che con 6471 casi diminuiscono del 2,8% 2012). I dati relativi ai focolai di tossinfezione alimentare riportano 5196 focolai in EU, con 43.183 casi, di cui 5946 ospedalizzati e 11 deceduti. Sono alcuni dei dati del nuovo documento “The European Union summary report on trends and sources of zoonoses, zoonotic agents and food-borne outbreaks in 2013”. La relazione Efsa-Ecdc tratta 16 zoonosi e focolai a trasmissione alimentare e si basa sui dati raccolti da 32 Paesi europei aderenti (28 Stati membri e quattro Stati non membri).

 

(6 marzo 2014) Zoonosi e focolai di tossinfezione a trasmissione alimentare nell’Ue: il report 2012 Efsa-Ecdc

Il nuovo report annuale Efsa-Ecdc sulle zoonosi e sui focolai di tossinfezione a trasmissione alimentare nell’Ue, pubblicato a febbraio 2014, presenta una panoramica su queste malattie e mira a supportare la Commissione europea e gli Stati Ue nelle attività di monitoraggio e riduzione dei rischi ad esse correlati. Il documento è basato sui dati trasmessi dai Paesi membri dell’Unione europea e da Islanda, Norvegia e Svizzera. Anche se i dati del 2012 mostrano un leggero decremento rispetto al 2011, la campilobatteriosi, con 214.268 casi riportati, rimane la zoonosi più frequentemente notificata in Europa ed è prematuro considerare questo calo come l’inizio di un vero e proprio trend di diminuzione. Dal rapporto emerge che i casi di salmonellosi hanno registrato un continuo calo nel corso degli anni, con 91.034 casi segnalati nel 2012, mentre la listeriosi – responsabile di 1642 casi segnalati nel 2012 – registra un aumento del 10,5 % rispetto al 2011, confermando il graduale incremento osservato nel corso degli ultimi cinque anni. Per maggiori informazioni leggi il rapporto completo “The European Union Summary Report on Trends and Sources of Zoonoses, Zoonotic agents and Food-borne Outbreaks in 2012” (pdf 13 Mb) e scarica l’infografica (pdf 302 kb).

 

(29 agosto 2013) Focolaio epidemico di infezione da E. coli produttore di verocitotossina (VTEC) O26 in Puglia, agosto 2013: il punto della situazione

All’inizio del mese di agosto 2013, il sistema di sorveglianza del Registro italiano della Sindrome emolitico uremica, coordinato dall’Iss, ha riscontrato un significativo aumento di casi di SEU rispetto all’atteso stagionale, in alcune Province della Puglia. L’aumento era dovuto in particolare a segnalazioni di casi a partire dal 20 luglio 2013. In seguito all’allerta diramata dall’Iss il 9 agosto 2013 circa la possibile esistenza di un focolaio epidemico di infezione da VTEC, la Regione Puglia, con il supporto Laboratorio nazionale ed europeo di riferimento per E.coli presso l’Iss, ha avviato un indagine epidemiologica mirata a confermare l’esistenza del focolaio epidemico, descriverne l’estensione e indagarne l’origine. Tra il 1 luglio 2013 e il 28 agosto 2013 sono stati registrati 18 casi di malattia (11 casi confermati, 1 caso probabile, 6 casi possibili)* ascrivibili al focolaio epidemico in altrettanti pazienti residenti in Puglia o che vi avevano soggiornato durante il periodo di incubazione. I pazienti sono stati tutti ospedalizzati e, in 17 casi, è stata riscontrata la SEU. Tutti i pazienti colpiti (11 maschi e 7 femmine) erano bambini, con un’ età compresa tra 11 mesi e 15 anni. Il focolaio epidemico è risultato circoscritto alla sola Regione Puglia. Non risultano infatti riscontri di altri casi ascrivibili all’epidemia in pazienti che non abbiano soggiornato in Puglia né a livello nazionale né in altri Paesi dell’Unione europea. Leggi il punto della situazione a cura del gruppo di lavoro.

 

(16 maggio 2013) Zoonosi e focolai di tossinfezione a trasmissione alimentare nell’Ue: il report 2011 Efsa-Ecdc

Uno strumento importante per conoscere il quadro epidemiologico delle 10 zoonosi considerate prioritarie nella Ue: è il rapporto annuale “European Union Summary Report on Trends and Sources of Zoonoses, Zoonotic Agents and Food-borne Outbreaks in 2011” (pdf 11,4 Mb), pubblicato ad aprile 2013 da Efsa ed Ecdc. La pubblicazione presenta i dati relativi al 2011 su Salmonella, Campylobacter, Listeria monocytogenes, Escherichia coli produttore di verocitotossina, Mycobacterium bovis, Brucella, Trichinella e Echinococcus da animali, alimenti e mangimi. Leggi il commento a cura di Caterina Graziani, Luca Busani, Gaia Scavia (Dipartimento di Sanità pubblica veterinaria e sicurezza alimentare, reparto di Epidemiologia veterinaria e analisi del rischio, Iss).

 

(22 marzo 2012) Zoonosi e focolai a trasmissione alimentare nell’Ue: il report 2010 di Efsa-Ecdc

Secondo quanto riferito nel report annuale Ecdc-Efsa sulle zoonosi e malattie trasmesse da alimenti, nel 2010, i principali agenti patogeni causa di infezioni nell’uomo e riportati sono Salmonella, Campylobacter, Listeria, E. Coli produttori di verocitotossina, Yersinia, Trichinella ed Echinococco. Nello specifico dal documento emerge che i casi di Salmonella nell’uomo sono diminuiti dell’8,8% rispetto il 2009 confermando il calo evidenziato negli ultimi 5 anni. La campilobatteriosi è ancora la malattia zoonotica segnalata con maggior frequenza nell’uomo, in leggero aumento nel 2010 con 212.064 casi rispetto ai 198.682 del 2009. Il report Efsa-Ecdc riporta inoltre nel 2010 in Europa 5262 epidemie di origine alimentare con 43.473 casi e 25 decessi. I principali agenti patogeni responsabili sono stati Salmonella (30,5%), agenti virali (15%) e Campylobacter (8,9%). Come negli anni precedenti le principali fonti di epidemie sono state uova e ovo prodotti, responsabili di 154 episodi, seguiti da alimenti misti e buffet (diversi tipi di alimenti potenzialmente coinvolti), vegetali, carne suina e prodotti da essa derivati. Degno di nota l’aumento di epidemie causate da alimenti di origine vegetale nel 2010 (61 epidemie) rispetto il 2009 (21 epidemie). Leggi la riflessione di Luca Busani, Gaia Scavia, Caterina Graziani (Dipartimento di Sanità Pubblica Veterinaria e Sicurezza Alimentare, Reparto di Epidemiologia Veterinaria e Analisi del Rischio).

 

(22 marzo 2012) Emilia-Romagna: report sulle malattie trasmesse da alimenti

In Emilia-Romagna, ogni anno tra il 2001 e il 2010 sono stati registrati in media circa 47 episodi di Malattie trasmesse da alimenti (Mta), per un totale di 469 casi e 3462 persone colpite.  Il numero degli episodi è progressivamente calato dal 2001, soprattutto a causa della forte riduzione nel numero di salmonellosi registrate, infezioni che rappresentano comunque la causa più importante dei focolai epidemici registrati nella Regione. Sono alcuni dei dati che emergono dal rapporto “Epidemiologia delle malattie trasmesse da alimenti in Emilia-Romagna. Aggiornamento al 2010” (pdf 415 kb) curato dal Gruppo regionale Mta, gruppo coordinato in collaborazione tra operatori del Servizio sanità pubblica e del Servizio veterinario e igiene degli alimenti. Per maggiori informazioni scarica il documento completo (pdf 415 kb).

 

(22 marzo 2012) Antibioticoresistenza in batteri zoonosici: la relazione Efsa-Ecdc

L’Autorità europea per la sicurezza alimentare (Efsa) e il Centro europeo per il controllo e la prevenzione delle malattie (Ecdc) pubblicano il secondo rapporto sulla resistenza agli antibiotici in batteri zoonosici riscontrati nell’uomo, negli animali e negli alimenti (pdf 12,3 Mb). Nel report sono presentati i dati relativi al 2010 di 26 Stati membri e di 3 Stati Efta (European free trade association). Gli agenti zoonosici per i quali si sono raccolti dati di resistenza agli antibiotici sono Salmonella e Campylobacter isolati da casi umani, animali e alimenti di origine animale. Il report inoltre presenta i dati di resistenza di batteri commensali della flora intestinale, Escherichia coli ed Enterococchi da animali e da alimenti di origine animali a scopi comparativi, considerando che tali batteri sono comunemente diffusi in tutte le specie. Questa considerazione rende possibile una valutazione comparativa dei livelli di resistenza agli antibiotici nelle diverse specie animali. Il report presenta anche dati più limitati relativi alla diffusione negli animali di isolati di Staphilococcus aureus resistenti alla Meticillina (Mrsa), un importante agente patogeno umano. Scarica il documento completo “The European Union summary report on antimicrobial resistance in zoonotic and indicator bacteria from humans, animals and food in 2010” (pdf 12,3 Mb). Leggi la riflessione di Luca Busani e Caterina Graziani (Dipartimento di Sanità Pubblica Veterinaria e Sicurezza Alimentare, Reparto di Epidemiologia Veterinaria e Analisi del Rischio, Iss).

 

(1 marzo 2012) Epidemia da E.coli O104:H4: se ne parla a Berlino

La vasta epidemia di infezione da E.coli O104:H4, verificatasi in Europa nel corso del 2011 legata al consumo di germogli vegetali prodotti da semi di fieno greco contaminato, ha drammaticamente riportato alla ribalta dei media e all’attenzione dell’opinione pubblica l’attualità delle malattie trasmesse da alimenti e le problematiche connesse alla capacità di governance di questi eventi da parte delle istituzioni pubbliche, autorità sanitarie e organismi tecnico-scientifici. Per discutere di queste problematiche il 28 e il 29 novembre 2011 si è svolto a Berlino un workshop scientifico internazionale organizzato dal Robert Koch-Institute, dal ministero della Salute tedesco e con il supporto dell’Ecdc, dal titolo “Experiences of the STEC O104:H4 Outbreak in Germany, and Research needs for STEC”. Un articolo pubblicato a febbraio 2012 su Eurosurveillance “Experiences from the Shiga toxin-producing Escherichia coli O104:H4 outbreak in Germany and research needs in the field, Berlin, 28–29 November 2011” racconta la due giorni. Leggi al riflessione di Rosangela Tozzoli, Gaia Scavia, Alfredo Caprioli (Laboratorio europeo di riferimento per E.coli, Iss).

 

(1 marzo 2012) Sistema di allerta comunitario: la relazione Rasff 2011

Anche per quest’anno (2011) nella UE si conferma un aumento delle segnalazioni (3721 contro 2873 del 2010) trasmesse attraverso il Sistema di allerta rapido comunitario (Rasff, Rapid Alert System in Feed and Food). Con un totale di 553 notifiche (pari al 14,8% del totale) l’Italia, anche nel 2011, è il primo Paese per numero di segnalazioni inviate alla Commissione europea, seguono la Gran Bretagna (512) e la Germania (415). È questo il dato più importante sul nostro Paese che emerge dalla “Relazione annuale sul sistema di allerta comunitario 2011” (pdf 1,9 Mb) pubblicata dal Rapid Alert System in Feed and Food (Rasff). Il pericolo più frequentemente identificato nei mangimi e negli alimenti in Italia è stato Salmonella (396 notifiche contro le 338 del 2010) e, rispetto al passato, sono in aumento le segnalazioni per Listeria e per larve di Anisakis. Per maggiori informazioni scarica il documento completo (pdf 1,9 Mb) e consulta il sito del ministero della Salute.

 

(1 marzo 2012) Ecdc: toolkit per la gestione dei focolai di malattie trasmesse da acqua e cibo

Dotare gli operatori sanitari europei di strumenti utili per la gestione, nazionale e internazionale, dei focolai di malattie trasmesse da acqua e alimenti. È questo lo scopo del “Toolkit for investigation and response to food and waterborne disease outbreaks with an Eu dimension” dell’Ecdc. Si tratta di un pacchetto operativo caratterizzato da due parti principali: documenti, line guida e testi utili nella conduzione delle indagini sui focolai internazionali e lo sviluppo di un software disponibile dai prossimi anni. Per maggiori informazioni consulta il sito Ecdc e leggi l’approfondimento.

 

(24 novembre 2011) Semi, semi germogliati e rischi per la salute: la valutazione Efsa

In seguito ai focolai infettivi sviluppatisi tra la primavera e l’estate 2011 in Francia e Germania, la Dg Sanco della Commissione europea ha richiesto all’Autorità europea per la sicurezza alimentare (Efsa) un parere sui pericoli microbiologici associati al consumo dei semi destinati alla germinazione e dei semi germogliati (germogli, germogli embrionali e crescione). Nella valutazione del rischio, l’Efsa raccomanda dunque l’adozione di misure di sicurezza supplementari per l’intera catena di produzione dei semi germogliati. Leggi l’approfondimento di Stefano Morabito (Laboratorio europeo di riferimento per Escherichia coli presso l’Istituto superiore di sanità).

 


 

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