I disturbi dell’udito possono variare non solo nella tipologia, ma anche in origine e intensità.
Si definisce sordità la perdita totale delle capacità uditive. Si parla invece di compromissione dell’udito quando la perdita è parziale, con livelli che vanno da leggera a moderata, severa, profonda. Se il disturbo interessa un solo orecchio si definisce unilaterale.
I deficit della funzione uditiva vengono anche definiti ipoacusie e possono essere schematizzati in due grandi categorie dal punto di vista clinico-audiometrico, in base alla localizzazione del problema:
La sordità può avere origine ereditaria: se uno o entrambi i genitori sono sordi, esiste il rischio elevato che lo sia anche il bambino. La compromissione delle capacità uditive può svilupparsi anche per altre cause durante tutto il corso della vita di una persona:
per i neonati: come effetto di malattie infettive tipo rosolia o sifilide, come conseguenza dell’uso di medicine ototossiche durante la gravidanza della madre oppure per nascita prematura, carenza di ossigeno, itterizia
Vengono classificati quattro livelli di ipoacusia:
I livelli 2, 3, 4 sono considerati invalidanti. Ogni grado implica un diverso tipi di approccio medico e sociale.
I disturbi dell’udito e in particolare la sordità sono malattie fortemente invalidanti. L’impatto economico e sociale sui singoli individui e sulla comunità può risultare molto pesante. Nei bambini influiscono direttamente sul linguaggio e sulle capacità cognitive con conseguenze sull’apprendimento, mentre tra gli adulti condizionano l’attività lavorativa. In tutti i casi la condizione finale risulta di forte isolamento sociale, con amplificazione del fenomeno tra le persone di basso reddito.
L’ ipoacusia neurosensoriale può essere prevenuta vaccinando i bambini contro malattie infettive come il morbillo, la meningite, la rosolia e la parotite epidemica. Altre misure preventive comprendono:
Per quanto riguarda l’ipoacusia di trasmissione, molti casi possono essere affrontati con un'adeguata prevenzione, preferibilmente sotto controllo medico, prima che diventino.
Un tempestivo intervento su neonati e bambini è fondamentale per evitare problemi di comunicazione e linguaggio.
Grazie a campagne di prevenzione adeguate, le persone con disturbi dell’udito dovrebbero essere sollecitate all’uso di apparecchi acustici e dei servizi di supporto.
L’Oms è impegnata attivamente nell’assistere i Paesi nell’ottica di una riduzione dei casi di compromissione dell’udito attraverso misure di prevenzione, tra cui: