Il portale dell'epidemiologia per la sanità pubblica

a cura del Centro nazionale per la prevenzione delle malattie e la promozione della salute dell'Istituto superiore di sanità

varicella

Aspetti epidemiologici

In Italia

Secondo i dati raccolti nel 2005 dalla rete Spes (Sorveglianza pediatri sentinella) dell’Iss, la varicella è stata la malattia infettiva più frequente in Italia, con un’incidenza di 40 casi per 1000, leggermente in calo rispetto al 2004 e senza rilevanti differenze per area geografica. I principali picchi di incidenza si sono osservati in primavera (marzo-maggio) e a dicembre. La fascia di età più colpita è stata quella dei bambini tra 1 e 4 anni di età, con un’incidenza di 73 casi per 1000.

 

Sono disponibili i dati epidemiologici sui casi di varicella in Italia dal 1996 al 2009: ogni anno vengono aggiornati in base ai casi notificati.

 

Numero dei casi di varicella

(fonte: ministero della Salute)

 

 

Andamento del numero dei casi di varicella in Italia dal 1996 al 2009

(fonte: ministero della Salute)

Anno M F n.i. Totale

1996

54476

49397

343

104216

1997

57259

52325

493

110077

1998

57793

53831

68

111692

1999

50774

46947

62

97783

2000

49579

45492

103

95174

2001

51075

47904

99

99078

2002

51393

48541

128

100062

2003

53654

49670

146

103470

2004

65350

60506

195

126051

2005

38908

35726

97

74731

2006

50908

46632

94

97634

2007

33304

30748

56

64108

2008 40955 37599 62 78616
2009 31671 28457 42 60170

 

Incidenza annuale (per 1000) per Regione, età 0-14 anni

(fonte: ministero della Salute/Istat)

 

 

 

Negli Stati Uniti

Nell’era pre-vaccino, negli Stati Uniti la varicella era considerata endemica e, potenzialmente, tutte le persone potevano contrarre questa infezione prima di diventare adulti.

Approssimativamente il numero dei casi annuali si approssimava intorno a 4 milioni. Nel 1981, la varicella è stata eliminata dall’elenco delle malattie sottoposte a notifica obbligatoria; alcuni Stati, però, continuano a riportare casi ai Cdc.

 

Nell’era pre-vaccino, l’85% dei casi si verificava tra i ragazzi minori di 15 anni. La fascia di età di maggior incidenza (39% dei casi) erano i bambini di 1-4 anni. Questa distribuzione era probabilmente dovuta a un’esposizione precoce al virus della varicella in ambienti come l’asilo. Il 38% dei casi si verificava tra i bambini di età compresa tra 5 e 9 anni, il 7% tra gli adulti con più di 20 anni.

 

Da quando nel 1995 è disponibile il vaccino, i dati di incidenza diminuiti significativamente. Nel 2004 è stato stimato che l’89%-90% dei neonati di 19-35 mesi era sotto la copertura del vaccino per la varicella. Da un confronto con i dati del 1995 risulta che per il 2004 c’è stata una diminuzione del 83%-93%. I casi sono diminuiti principalmente tra i bambini appartenenti alle due fasce d’età 1-4 e 5-9 anni, ma un calo si è registrato in tutte le fasce d’età.

 

Herpes zoster

L’herpes zoster non rientra tra le malattie sottoposte a notifica obbligatoria. Sono stati stimati circa 300.000 episodi annuali. Il 95% di questi rappresentano il primo episodio di infezione e il 5% sono casi recidivi. IL rischio di herpes zoster aumenta con l’età. Il 15% delle persone con 80 anni di età ha avuto esperienza di almeno un episodio di zoster.