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febbre West Nile
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(24 maggio 2012) Su Eurosurveillance i dati italiani 2008-2011

Sulla rivista Eurosurveillance è stata pubblicata una descrizione della distribuzione geografica e temporale della malattia neuroinvasiva da West Nile nel nostro Paese tra il 2008 e il 2011. L’aumento dei casi confermati da 8 a 18 tra il 2008 e il 2009, con il coinvolgimento di una più vasta area geografica, ha indotto nella primavera 2010 il ministero della Salute (pdf 905 kb) ad avviare un programma di sorveglianza, comprendente anche gli aspetti veterinari e del vettore. Tale sorveglianza è stata poi ampliata che ai casi di dengue e chikingunya nel 2011. In totale, tra il 2008 e il 2011 sono stati segnalati 43 casi di malattia neuro-invasiva da West Nile in 5 Regioni con una mortalità del 16% e un’incidenza di 0,55 per 100 mila abitanti. Durante il 2011, sono stati segnalati casi in due nuove regioni Friuli Venezia Giulia e Sardegna. Per maggiori informazioni leggi l’articolo completo “Epidemiological surveillance of West Nile neuroinvasive diseases in Italy, 2008 to 2011”.

 

(3 novembre 2011) Focolai di West Nile in Italia: la situazione al 3 novembre 2011

Nel 2011, fino a oggi, i casi umani di malattia neuroinvasiva da West Nile virus (West Nile neuroinvasive disease, Wnnd) segnalati in Italia sono quttordici: 8 in Veneto, 1 in Friuli Venezia Giulia, 1 in Toscana e 4 casi in Sardegna. Il bollettino epidemiologico settimanale (pdf 2,8 Mb), redatto dal Centro studi malattie esotiche (Cesme) dell’Istituto zooprofilattico di Teramo e pubblicato il 3 novembre 2011, riporta 50 focolai di Wnd negli equidi nelle Province di Venezia, di Pordenone, di Udine, di Oristano, di Matera, di Crotone, di Cagliari, di Gorizia, di Treviso, di Messina, di Palermo e di Nuoro. Il Centro nazionale di epidemiologia, sorveglianza e promozione della salute (Cnesps) dell’Iss e il Ministero della Salute hanno segnalato, per vie brevi, questi focolai alle autorità regionali, per la predisposizione delle attività di sorveglianza epidemiologica per la Wnd nell’uomo. Pasquale Salcuni (Ministero della Salute) e Caterina Rizzo (Cnesps, Iss) aggiornano la situazione dei focolai di malattia da West Nile in Italia in base ai dati disponibili fino al 3 novembre 2011.

 

(20 ottobre 2011) Eurosurveillance: trapianti e West Nile in Italia

Un articolo pubblicato su Eurosurveillance a ottobre 2011 descrive la risposta del Centro nazionale trapianti italiano all’allerta di casi di West Nile virus (Wnv) rilevati in seguito a un’unica donazione multipla di organi. Secondo quanto riferito nell’articolo, i quattro casi segnalati nel Nord-Est del Paese ad agosto 2011 sono stati individuati rapidamente dalle autorità sanitarie locali mentre, riguardo il donatore, si conferma la negatività al test di amplificazione dell’acido nucleico (Nat) eseguito prima del trapianto. Leggi l’articolo completo su Eurosurveillance “West Nile virus: the Italian national transplant network reaction to an alert in the north-eastern region, Italy 2011”.

 

(6 ottobre 2011) Focolai di West Nile in Italia: la situazione al 6 ottobre 2011

Nel 2011, fino a oggi, i casi umani confermati di malattia neuroinvasiva da West Nile virus (West Nile neuroinvasive disease, Wnnd) segnalati in Italia sono nove: 6 in Veneto, 1 in Toscana e 2 casi in Sardegna. Il bollettino epidemiologico settimanale (pdf 2,6 Mb) redatto dal Centro studi malattie esotiche (Cesme) dell’Istituto zooprofilattico di Teramo e pubblicato il 30 settembre 2011 riporta 16 focolai di Wnd negli equidi nelle Province di Venezia, Pordenone, Udine, Oristano, Matera, Crotone e Cagliari. Il Centro nazionale di epidemiologia, sorveglianza e promozione della salute (Cnesps) dell’Iss e il ministero della Salute hanno segnalato, per vie brevi, questi focolai alle autorità regionali, per la predisposizione delle attività di sorveglianza epidemiologica per la Wnd nell’uomo. Pasquale Salcuni (ministero della Salute) e Caterina Rizzo (Cnesps, Iss) descrivono la situazione dei focolai di malattia da West Nile in Italia in base ai dati disponibili fino al 6 ottobre 2011.

 

(22 settembre 2011) Dall’Ecdc una valutazione rapida del rischio

A seguito degli 81 casi di infezione da virus West Nile, registrati nell’Unione europea nel 2011, l’Ecdc ha effettuato un rapid risk assessment (pdf 290 kb) che ha evidenziato come la presenza di casi di malattia in uccelli migratori e stanziali e zanzare infette rappresenta una situazione favorevole per la trasmissione del virus agli umani. La realizzazione di una collaborazione multi-settoriale e l’intensificazione della sorveglianza epidemiologica hanno permesso di rilevare la presenza del virus e aumentare le misure preventive, come avviene per le scorte di sangue. Tuttavia, dalla valutazione effettuata, emerge la persistenza di lacune nella conoscenza dell’epidemiologia del virus che rendono necessario lo svolgimento di ulteriori ricerche e studi. Per informazioni consulta il sito dell’Ecdc e scarica il documento “Review of the epidemiological situation of West Nile virus infection in the European Union” (pdf 290 kb).

 

(22 settembre 2011) West Nile Disease in Veneto: la situazione al 22 settembre 2011

Sette casi di malattia neuroinvasiva causata dal virus West Nile (West Nile neuroinvasive diseasee, Wnnd) e due casi di West Nile fever (Wnf), di cui uno importato, notificati attraverso il protocollo regionale delle febbri estive attivo dal 15 giugno al 15 novembre. Francesca Russo e Francesca Zanella (Servizio sanità pubblica e screening, Direzione della prevenzione della Regione Veneto) spiegano la situazione dei casi in Veneto al 22 settembre 2011.

 

(8 settembre 2011) La sorveglianza dei casi di malattia da West Nile in Italia e in Europa

In Italia, la riduzione del numero dei casi osservati dal 2008 ad oggi è probabilmente legata sia agli interventi di Sanità pubblica messi in atto nelle aree interessate per contrastare la trasmissione della malattia, che a condizioni più propriamente ecologiche ed ambientali. Caterina Rizzo (Cnesps, Iss) commenta l’articolo pubblicato su Eurosurveillance, ad agosto 2011, in cui si analizza la sorveglianza epidemiologica regionale dei casi di malattia neuro invasiva da West Nile in Veneto, nel 2010. La situazione epidemiologica dei casi di infezione da West Nile all’interno degli Stati membri dell’Unione europea è invece descritta dalle mappe che l’Ecdc pubblica settimanalmente, con la distribuzione geografica dei casi nell’uomo.

 

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Ultimo aggiornamento giovedi 24 maggio 2012
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