Il portale dell'epidemiologia per la sanità pubblica

a cura del Centro nazionale per la prevenzione delle malattie e la promozione della salute dell'Istituto superiore di sanità

febbre West Nile

West nile virus in Veneto

Francesca Russo, Francesca Zanella, Cinzia Piovesan - direzione Prevenzione, Regione Veneto

 

 

Nel settembre 2008, in seguito alla notifica di una positività sierologica per il virus West Nile in 20 campioni prelevati negli equini di un allevamento nella provincia di Rovigo, la Regione Veneto ha avviato una sorveglianza attiva in tutti i lavoratori degli allevamenti risultati infetti e una sorveglianza rapida nei ricoverati per meningoencefalite ad eziologia sconosciuta, così come previsto dalla Circolare ministeriale n.400.3/3.2/4234 del 18 settembre 2002.

 

Sono stati subito convocati degli incontri tra le varie parti coinvolte per la predisposizione di un piano regionale di intervento, che prevede il coordinamento delle azioni per la sorveglianza umana, le attività di disinfestazione da adottare, la sorveglianza entomologica E il controllo del sangue da donatori potenzialmente infetti.

 

A oggi si sono avute segnalazioni di sieropositività per 85 allevamenti, per ognuno dei quali è stato allertato il Sisp dell’Ulss di appartenenza per l’avvio della sorveglianza attiva. In particolare per le seguenti province:

  • provincia di Rovigo: 68 allevamenti, 135 persone sottoposte al prelievo, 11 casi sospetti inviati per accertamento (di cui 1 confermato dall’Iss)
  • provincia di Venezia: 6 allevamenti, 12 persone sottoposte al prelievo, 3 casi sospetti (di cui 1 confermato dall’Iss)
  • provincia di Padova: 18 allevamenti, 52 persone sottoposte al prelievo, 3 casi sospetti inviati per accertamento all’Iss.

Tutti i prelievi sono stati inviati al laboratorio di riferimento regionale.

 

È stata attivata, inoltre, una sorveglianza entomologica per la cattura della zanzara culex attraverso il posizionamento negli allevamenti riscontrati positivi e nelle zone limitrofe di trappole a CO2. La ricerca del virus effettuata nei campioni dall’Izs di Padova ha dato esito negativo.

 

La sorveglianza attiva ha portato alla conferma da parte dell’Iss di un lavoratore asintomatico di un allevamento. La sorveglianza rapida, invece, ha confermato la presenza del virus West Nile in una persona ricoverata presso il reparto di malattie infettive dell’Ospedale civile di Rovigo.

 

È stato inoltre elaborato un Piano regionale di sorveglianza del West Nile Disease, in via di approvazione.