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a cura del Centro nazionale per la prevenzione delle malattie e la promozione della salute dell'Istituto superiore di sanità

zanzara tigre

Le mappe di distribuzione e rischio per Aedes albopictus

(traduzione e adattamento a cura della redazione di EpiCentro
 revisione a cura di Caterina Rizzo - Epidemiologia delle malattie infettive, Cnesps - Iss)

 

 

Aedes albopictus, la zanzara tigre asiatica, può trasmettere numerosi agenti patogeni di malattie come il virus West Nile e il virus della chikungunya. Nell'estate del 2007, la zanzara tigre è stata responsabile del primo focolaio di febbre chikungunya dell’Europa continentale.

 

In collaborazione con l’Ecdc, un team di entomologi ha esaminato i dati di decine di Paesi europei e ha messo a punto una serie di mappe dettagliate che mostrano l'attuale (e la futura presunta) distribuzione di Aedes albopictus in Europa.

 

Mappa 1. L’attuale distribuzione di Aedes albopictus in Europa

 

 

Mappa 1. L’attuale distribuzione di Aedes albopictus in Europa

 

La mappa mostra l'attuale distribuzione della zanzara Aedes albopictus a livello di regioni amministrative (NUTS3 o LAU1; 52 Stati, ministati o colonie; membri dell'Unione europea, e /o situati in Europa o geograficamente vicino a essa). Le regioni sono identificate con un codice-colore:

  • arancio: la specie è stata osservata in almeno un’amministrazione
  • viola: la specie è stata osservata solo in ambienti chiusi (in serra)
  • verde: sono stati condotti indagini e studi su zanzare nel corso degli ultimi cinque anni (2003-2007) e non è stato riportato alcun esemplare di Aedes albopictus
  • giallo chiaro: gli esperti locali non dispongono di dati recenti (ultimi cinque anni) sulla fauna della zanzara
  • grigio: non sono disponibili informazioni relative all’esistenza di studi sulla fauna della zanzara
  • bianco: i Paesi non inclusi in questo studio.

Sono stati utilizzati solo i dati confermati, la maggior parte di essi proviene dagli esperti dei rispettivi Paesi.

 

Nel 2007, Aedes albopictus è stata osservata almeno una volta in 15 Paesi. La specie ha una popolazione omogenea che generalmente si associa alle lamentele per le fastidiose punture, e potrebbe essere considerata diffusa in 11 Paesi e mini Stati: Albania, Croazia, Francia, Grecia, Monaco, Montenegro, Italia, San Marino, Slovenia, Spagna e Città del Vaticano. In questi Paesi, così come in altri, esistono focolai isolati. La specie è stata regolarmente introdotta in Svizzera meridionale, e severe misure di controllo hanno impedito il suo insediamento e la diffusione fino al 2006, ma dati recenti suggeriscono che sia in continua diffusione.

Essa è presente in focolai isolati in Bosnia Erzegovina, ma le informazioni sono troppo scarse per dare conferme più precise. Anche se la zanzara è stata regolarmente introdotta, non può essere considerata insediata. Viene regolarmente re-introdotta nei Paesi Bassi, ma non è ancora stata osservata la diffusione al di fuori delle serre, pertanto, in questo Paese non può essere considerata radicata. È stata osservata una sola volta nel 2007 in Germania e in Svizzera (a nord delle Alpi), ma il suo insediamento in queste regioni non è ancora provato. È stata osservata anche in Belgio nel 2000, ma la specie non è più presente. Le informazioni sulla presenza/assenza varia in termini di qualità, da una sorveglianza regolare e nazionale a una totale assenza di sorveglianza o studi; i colori verde, bianco e grigio forniscono informazioni di tipo qualitativo.

 

Mappa 2. L’attuale distribuzione di Aedes albopictus nel bacino del Mediterraneo

 

 

Mappa 2. L’attuale distribuzione di Aedes albopictus nel bacino del Mediterraneo

 

La mappa mostra l'attuale distribuzione dei Aedes albopictus nel bacino del Mediterraneo, a livello di località (LAU2) per i dati sulla presenza, e a livello di regioni amministrative e Province (NUTS3 o LAU1) per gli altri dati. Le località sono state codificate con i colori come segue:

  • arancio: la specie è stata osservata nel 2007
  • verde: sono stati condotti nel corso degli ultimi cinque anni (2003-2007) indagini e studi su zanzare, ma non è stato riportato alcun esemplare di Aedes albopictus
  • giallo chiaro: gli esperti locali non dispongono di dati recenti (ultimi cinque anni) sulla fauna della zanzara
  • grigio: non sono disponibili informazioni in merito all'esistenza di studi sulla fauna della zanzara
  • bianco: i Paesi non inclusi in questo studio.

I dati sono stati forniti da esperti in diversi Paesi. I cerchi indicano piccoli focolai localizzati.

Le informazioni sulla presenza/assenza varia a livello qualitativo; verde, bianco e grigio indicano la qualità delle informazioni.

 

Nel corso degli ultimi cinque anni, dodici Paesi hanno attivato specifici programmi di sorveglianza per Aedes albopictus e per altre zanzare esotiche. In alcuni Paesi, questa sorveglianza regolare e nazionale è stata sia attiva (Belgio, Francia, Paesi Bassi) sia passiva (Regno Unito, Serbia). Per quanto riguarda l'Albania, i dati disponibili mostrano una distribuzione Aedes albopictus a macchia di leopardo, che si deve alla frammentazione della sorveglianza e ai pochi siti esaminati. La specie è presente molto probabilmente come popolazione omogenea in tutte le zone costiere, dal mare fino a un’altitudine di 690-700 metri sul livello del mare. Per l’Italia, la distribuzione è dispersa, in parte anche a causa della mancanza di informazioni, in particolare per le regioni meridionali dove più facilmente la specie infesta le zone costiere. Tuttavia, quasi tutte le aree che si trovano nelle regioni montuose, a oltre 500 metri sul livello del mare, sembrano essere prive di Aedes albopictus. A causa di una più recente introduzione, le aree infestate degli altri Paesi sembrano avere dimensioni limitate, ma per alcuni di essi (Bosnia Erzegovina, Grecia) le informazioni sono scarse. I focolai osservati in Svizzera e in Germania (a nord delle Alpi) sono recenti (2007), e l’insediamento della specie in queste regioni non è ancora provata. Dovrebbe essere attivata la sorveglianza nei Paesi limitrofi alle aree colonizzate, per esempio in Austria, Bulgaria, Kosovo, Macedonia e a Malta.

 

Mappa 3. Distribuzione attuale e storica di Aedes albopictus in Europa centrale

 

 

Mappa 3. Distribuzione attuale e storica di Aedes albopictus in Europa centrale

 

La mappa mostra la distribuzione attuale e quella storicamente conosciuta di Aedes albopictus in Europa centrale, a livello di località (LAU2) per i dati sulla presenza, e a livello di regioni amministrative e Province (NUTS3 o LAU1) per gli altri dati. I comuni e le regioni sono state codificate con i colori come segue:

  • arancio: la specie è stata osservata nel 2007
  • viola: la specie è stata osservata solo in ambienti chiusi (in serra) e, nonostante sia introdotta regolarmente, non può essere considerata come insediata
  • giallo scuro: la specie è stata osservata in passato, ma non è più presente
  • verde: sono stati condotti indagini e studi nel corso degli ultimi cinque anni (2003-2007) e non è stato riferito alcun esemplare di Aedes albopictus
  • giallo chiaro: gli esperti locali non dispongono di dati recenti (ultimi cinque anni) sulla fauna della zanzara
  • grigio: non sono disponibili informazioni in merito all'esistenza di studi sulla fauna zanzara
  • bianco: i Paesi non inclusi in questo studio.

I dati sono stati forniti dagli esperti dei rispettivi Paesi. I cerchi aiutano a localizzare i piccoli focolai, quelli con la data sono storici. Le informazioni sulla presenza/assenza della zanzara variano in termini di qualità, da una sorveglianza regolare e nazionale (Belgio, Francia) a una totale assenza di attività di sorveglianza o di studi (per esempio Austria, Macedonia, Ungheria); verde, bianco e grigio indicano la qualità delle informazioni.

La distribuzione dei dati diffusa, evidenziata in bianco, indica informazioni disseminate; la specie ha molto probabilmente infestato tutte le zone costiere dell’Albania e dell’Italia. Tuttavia, le zone che si trovano in aree di montagna, oltre i 700 metri sopra il livello del mare, sembrano essere prive di Aedes albopictus. I focolai osservati in Svizzera e Germania (a nord delle Alpi) sono recenti (2007), e l’insediamento della specie in queste regioni non è ancora provata. La zanzara è stata regolarmente re-introdotta nei Paesi Bassi, ma non è ancora stata osservata la diffusione al di fuori delle serre, e non può pertanto essere considerata come radicata. Anche se temporaneamente, grazie alla sorveglianza preventiva e alla rapida applicazione delle misure di controllo, l’Aedes albopictus è stata debellata in alcuni focolai di introduzione in Croazia, Francia, Italia e Svizzera. Dopo l'introduzione, non si è insediata in Belgio. Dovrebbe essere aumentata la sorveglianza nei Paesi limitrofi alle aree colonizzate, come Austria, Bulgaria, Kosovo, Macedonia, Malta e Ungheria, dove si sospetta sia stata introdotta nel 2001.

 

Mappa 4. Mappa del rischio di distribuzione per Aedes albopictus, modello statistico

 

 

Mappa 4. Mappa del rischio di distribuzione per Aedes albopictus, modello statistico

 

La tecnica di regressione della “foresta stocastica” (random forest) contiene quattro variabili di 57 predittori. Tutti sono legati alla temperatura: la temperatura della superficie terrestre (LST, land surface temperature) massima notturna, la LST media annuale diurna, la LST minima diurna, e la temperatura diurna. È interessante notare che, anche se era stata inclusa la pioggia, il modello non ha selezionato questo predittore. Il modello della “foresta stocastica” riproduce fedelmente l'attuale distribuzione di Aedes albopictus, come illustrato nelle figure 1-3 e prevede l'ulteriore invasione del bacino del Mediterraneo, sia verso est sia verso ovest. Sulla base dei risultati discussi in questa relazione, si può concludere che il modello è un ottimo strumento per descrivere l'attuale distribuzione nel bacino del Mediterraneo. Il modello prevede, inoltre, la diffusione della zanzara lungo un asse est-ovest in aree simili a quelle dove attualmente se ne osserva la presenza. Poco si può dire della potenziale diffusione della zanzara nelle aree più settentrionali dell'Europa e nelle regioni costiere atlantiche della Spagna, poiché queste zone sono molto diverse da quelle dove attualmente si rileva la presenza della zanzara. Il modello, quindi, evidenzia con successo le aree in cui il controllo di Aedes albopictus è assolutamente consigliato, cioè lungo la costa mediterranea. Al momento queste aree sono considerate adatte, ma i dati per queste regioni sono scarsi o per niente disponibili - un fatto che sottolinea ulteriormente la necessità di un monitoraggio continuo.

 

Mappa 5. Mappa della distribuzione del rischio per Aedes albopictus, modello di decisione multicriterio (MCDA)

 

 

Mappa 5. Mappa della distribuzione del rischio per Aedes albopictus, modello di decisione multicriterio (MCDA)

 

La mappa di adattabilità per la presenza di Aedes albopictus utilizza il modello di decisione multicriterio. Con l’utilizzo della consulenza di esperti, sono state stabilite funzioni di appartenenza correlate a: adattabilità alle variabili predittive, precipitazioni annuali, temperatura estiva e temperatura nel mese di gennaio.

 

Per le precipitazioni annuali, l'adattabilità è pari a zero quando le precipitazioni sono inferiori a 450 mm, e massima (255) quando le precipitazioni sono superiori a 800 mm. Per la temperatura estiva, l'adattabilità è zero quando le temperature sono inferiori a 15°C e superiori a 30°C, e massima tra i 20°C e 25°C. Per la temperatura di gennaio, l'adattabilità è zero a temperature inferiori a -1°C e massima a temperature superiori a 3°C. Le singole variabili sono aggiunte utilizzando una combinazione lineare e hanno come risultato l’adeguatezza finale della mappa. I colori dimostrano i livelli di adattabilità, dalle aree meno adatte (blu scuro) a quelle più favorevoli (rosso scuro). Tutti i Paesi del Mediterraneo sembrano essere favorevoli per Aedes albopictus, con un’appropriatezza maggiore per le zone costiere e inferiore per le zone di montagna. L'Italia appare come l’area più adatta. La parte nord-occidentale della penisola Iberica, invece, sembra più adatta di quella centrale e orientale. Grecia, Turchia e la parte costiera dei Paesi balcanici sembrano essere molto adatti, così come lo è la maggior parte della Francia meridionale e occidentale. L’area settentrionale (più bassa) di Belgio e Paesi Bassi, così come gran parte del Regno Unito e Irlanda sono adatti, anche se in misura minore. Per quanto riguarda le aree a rischio elevato di insediamento di popolazioni di zanzara, dovrebbe essere attivata una sorveglianza di Aedes albopictus a Cipro, in Bulgaria, Macedonia, Portogallo, Russia meridionale e Turchia. Queste analisi e conclusioni non si applicano al rischio di trasmissione di virus esotici, né si possono estrapolare da questo rapporto valutazioni di questo rischio.

 

Mappa 6. Potenziali settimane di attività di Aedes albopictus in Europa - dalla cova primaverile alla morte degli adulti

 

 

Mappa 6. Potenziali settimane di attività di Aedes albopictus in Europa - dalla cova primaverile alla morte degli adulti

 

La mappa 6 mostra il numero previsto di settimane tra la schiusa delle uova svernate in primavera (in risposta alle 11,25 ore di fotoperiodo, 10,5°C di temperatura media) e la temperatura critica di soglia di 9,5°C in autunno, considerata cruciale per la sopravvivenza degli adulti. I colori indicano le aree con il loro potenziale numero di settimane di attività, dal numero più basso (bianco) al più elevato (marrone). In gran parte dell'Europa, sono previste più di 23 settimane tra la cova delle uova e la morte degli adulti in autunno. Supponendo che uno sviluppo prematuro duri 2-4 settimane, si tratta di >20 settimane di attività per adulti, che aumentano a >40 settimane in aree meridionali, a seconda della disponibilità di acque di superficie adatte alla riproduzione. Un’attività prolungata è possibile nel nord-est dell’Europa, ma i fattori che limitano la capacità di svernamento sono probabili e sono stati quindi rimossi da questo modello e dalla distribuzione delle mappe del rischio.

 

Guarda le mappe originali in inglese sul sito dell’Ecdc.