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Elliott Churchill, Cdc Atlanta, 2003
(versione libera a cura della redazione di EpiCentro)
Introduzione La scuola americana ci ricorda che “come le medicine non devono necessariamente avere un cattivo sapore per fare effetto, così la scienza non deve essere brutta per conservare la propria dignità e valore. I poster devono essere attraenti, colorati, devono catturare… come una pastiglia ricoperta di zucchero; ma devono lanciare un messaggio sulla scienza che contengono e che è descritta. Si tratta di un compito arduo, ma le persone stanno imparando a svolgerlo meglio di anno in anno. Puoi farlo anche tu”.
Descrizione del poster scientifico Il poster, a differenza di un articolo, deve riuscire a dare una visione d’insieme del lavoro che si intende comunicare anche a chi è di passaggio e lo osserva solo velocemente. Non deve quindi ridursi alla riproduzione di un articolo “affisso al muro”, ma essere progettato e ideato come insieme che privilegia l’informazione visiva, fornita attraverso immagini, grafici e tabelle, e accompagnato da un testo molto conciso. Dovrebbe essere in grado, quindi, di attirare l’attenzione e far avvicinare, probabilmente nel breve intervallo tra una presentazione e l’altra, chi sta dando un’occhiata rapida alla sessione di poster. Indicativamente, la scuola americana suggerisce di ideare un poster composto al massimo da una dozzina di pannelli con un font di testo non più piccolo di 20.
La sessione poster Una sessione di poster è solitamente ideata come una vera e propria galleria, che si allestisce durante una conferenza e che può durare un tempo variabile dalla mezza giornata all’intera durata della conferenza, a seconda del numero totale di poster che verranno esposti. Solitamente, i poster sono comunque numerosi, riuniti in uno stesso ambiente e posti l’uno affianco all’altro, su pannelli portatili o affissi ai muri.
Il ruolo del poster scientifico I poster fanno parte dell’insieme di lavori proposti a
una conferenza. A volte esiste, già nell’iscrizione alla conferenza stessa,
la possibilità di scegliere tra la presentazione orale del proprio lavoro e
il poster. Più spesso, è il comitato scientifico della conferenza che
seleziona e propone agli autori, sulla base dell’interesse dei lavori e
sulla loro presentabilità grafica, di presentare oralmente o sotto forma di
poster. Nel caso del poster, gli autori hanno la possibilità di discutere
direttamente i propri risultati con chi si avvicina al poster durante la
sessione. Talvolta sono anche previste brevissime presentazioni durante la
sessione stessa.
Pianificare l’esposizione del poster scientifico Data la natura visiva della presentazione a poster, sarebbe utile essere in possesso di alcuni dettagli sulle modalità di esposizione del lavoro nel corso della conferenza. Ad esempio, la scuola americana arriva a dare informazioni dettagliate su come dovrebbe essere pianificata l’illuminazione dei poster, su quali tipo di supporti sono più adeguati a sostenere il lavoro, sulla scelta tra i tipi di pannello. È chiaro che spesso la scelta non è in mano all’autore del poster, ma all’organizzatore della conferenza che dovrebbe comunque considerare questi aspetti per non penalizzare chi presenta il proprio lavoro sotto forma di poster. Per esempio, il fattore illuminazione, come per qualsiasi genere di esposizione visiva, gioca un ruolo importante nella leggibilità e nella capacità di prendere visione d’insieme del contenuto del poster. L’autore però dovrebbe avere cura di conoscere i requisiti e i dettagli delle modalità di esposizione per scegliere se preparare un poster a pannelli o un unico pannello di taglia grande contenente le diverse sezioni, e le misure di ciascuna parte del proprio poster. Altre informazioni utili possono riguardare la possibilità di dare, a chi fosse interessato, anche materiale cartaceo complementare, e quindi la presenza di stand, tavolini o altro dove porre questo materiale nelle vicinanze del poster, oppure sapere se lo spazio è stato pensato per accogliere pannelli orizzontali o verticali, se c’è un assistente di riferimento tra gli organizzatori della conferenza cui rivolgersi in caso di necessità. È infine importante sapere quando il poster deve essere affisso e quando deve essere rimosso, e qual è la presenza richiesta dell’autore nella sala di esposizione.
Preparazione del poster Il poster deve puntare sulla capacità di presentazione sintetica, efficace e graficamente piacevole dei propri risultati, con un equilibrio adeguato tra testo e immagini. Questo significa, come regola generale, che nel poster non ci dovrebbe essere più testo di quanto ad esempio non si invii solitamente come abstract della presentazione, poche centinaia di parole, di solito tra le 200 e le 300. Allo stesso modo, è importante che il numero di pannelli sia ridotto al minimo: pochi pannelli di grandi dimensioni, ben scritti e quindi facilmente leggibili, sono di gran lunga preferibili. Il lettore non sosterà, generalmente, di fronte a un poster che richieda una lunga e difficoltosa lettura. La scelta del carattere e dei colori è molto importante, per facilitare la lettura. Una scritta a colori vivaci su sfondo chiaro, o al contrario scritte chiare su sfondo scuro, mettono in risalto le parole. È importante però non esagerare con la policromia del poster e fare scelte consistenti: ad esempio, i grafici dovrebbero essere simili, utilizzando gli stessi codici colore per le legende, in modo da risultare immediatamente comprensibili.
Anche la rifinitura dei pannelli gioca un ruolo chiave nella leggibilità: una rifinitura lucida, infatti, può risultare fastidiosa per i riflessi generati da alcuni sistemi di illuminazione. Anche l’equilibrio tra le diverse parti del poster è importante: il titolo deve essere ben visibile, a chiare lettere e con un font facilmente leggibile anche da lontano, senza per questo occupare eccessivo spazio nell’insieme del poster. La scelta degli stili e dei font deve essere consistente e sobria, così come l’uso delle lettere maiuscole, dei corsivi e dei grassetti. Anche in questo caso, adottare un codice per tutto il poster (per esempio, titoli delle tabelle, titoli dei grafici ecc) rende più leggibile l’insieme. Se l’assemblaggio generale del poster richiede più pannelli e quindi un ordine di lettura, questo dovrebbe essere di immediata comprensione. Se così non fosse, è bene esplicitare in quale ordine è necessario leggere i pannelli, utilizzando frecce o numeri ben visibili.
Idealmente, la preparazione di un poster dovrebbe essere fatta con l’aiuto di un grafico specializzato. In assenza di questo ausilio, è importante saper individuare quali sono i poster che funzionano e quelli che non funzionano, per scegliere come preparare il proprio. Questo si ottiene anche semplicemente visionando le sessioni di poster alle conferenze, annotando quali sono gli accorgimenti che rendono più efficaci i poster di altri autori e quali quelli che li penalizzano. Gli organizzatori di una conferenza potrebbero essere d’aiuto in questo senso, fornendo ai partecipanti brevi moduli di valutazione delle sessioni, con particolare riferimento a quelle dei poster. Sarebbe così possibile raccogliere anche un feedback utile a migliorare le presentazioni nelle conferenze successive. |