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a cura del Centro nazionale per la prevenzione delle malattie e la promozione della salute dell'Istituto superiore di sanità

Alimentazione e salute

Rapporto annuale Efsa 2007 sui residui di pesticidi negli alimenti

23 luglio 2009 - Nella prima relazione annuale pubblicata dall’Autorità europea per la sicurezza alimentare (Efsa) sui residui dei pesticidi negli alimenti in Europa, il 96% dei campioni è risultato conforme ai livelli massimi di residui (Lmr) previsti. Rispetto al 2006 la percentuale di campioni che supera le soglie di contaminazione è scesa dal 5% al 4%. I campioni, in totale 74 mila, sono stati prelevati nel corso del 2007 in 350 diversi tipi di alimenti e il potenziamento dei metodi analitici utilizzati dagli Stati membri ha consentito di aumentare del 13% il numero di pesticidi monitorati, per un totale di 870.

 

I livelli massimi residui e l’esposizione dei consumatori

I livelli massimi di residui vengono calcolati in modo da garantire allo stesso tempo la sicurezza dei consumatori e l’efficacia dei pesticidi sulle coltivazioni. La presenza di antiparassitari negli alimenti non implica, anche nel caso del superamento dei Lmr, un pericolo per la sicurezza alimentare. Nel valutare i potenziali rischi per i consumatori, l’Efsa ha seguito un approccio prudente, sovrastimando l’esposizione. Fatta eccezione per il diazinone, tutti i pesticidi sottoposti alla valutazione dell’esposizione a lungo termine non hanno destato preoccupazione. Dal dicembre 2007 tutte le autorizzazioni relative al diazinone sono state ritirate e i livelli massimi di residui relativi a questa sostanza sono stati abbassati.

 

Anche il rischio per l’esposizione a breve termine è stato calcolato sovrastimando l’esposizione. Nel caso (improbabile) in cui si realizzino i peggiori scenari di esposizione, non è da escludere un rischio per i consumatori. Per la maggior parte dei pesticidi potenzialmente pericolosi sono state ritirate le autorizzazioni o sono stati abbassati i livelli massimi di residui.

 

Il monitoraggio

Nella relazione sono presenti una serie di raccomandazioni per i programmi di monitoraggio, con l’obiettivo di garantire una più precisa valutazione dell’esposizione. I Paesi inclusi nella relazione sono aumentati nel corso degli anni, dai 16 del 1996 ai 29 del 2007, tuttavia i programmi nazionali presentano alcune differenze nel monitoraggio che complicano la valutazione dei livelli massimi di residui.

 

La relazione è stata predisposta dall’Unità per l’esame tra pari della valutazione del rischio dei pesticidi (PRAPeR) dell’Efsa e mira a verificare che i livelli di esposizione siano sicuri per tutti i gruppi di consumatori, anche per quelli più vulnerabili come gli anziani, i bambini e i vegetariani.

 

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