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a cura del Centro nazionale per la prevenzione delle malattie e la promozione della salute dell'Istituto superiore di sanità

Alimentazione e salute

L’esperienza di Janpa nella lotta all’obesità infantile

Angela Spinelli e Chiara Cattaneo – Iss

 

7 dicembre 2017 - Si è conclusa, con una conferenza a Parigi (24 novembre 2017), l’esperienza del progetto europeo Janpa “Joint Action on Nutrition and Physical Activity” che per 27 mesi ha visto 39 partner provenienti da 26 Paesi lavorare assieme per contrastare sovrappeso e obesità infantile in Europa. L’eccesso ponderale è infatti una condizione molto diffusa tra i bambini europei: l’obesità colpisce tra il 6% e il 20% dei bambini e il sovrappeso circa il 30%. Dati destinati a crescere in assenza di politiche adeguate e strettamente legate al contrasto delle disuguaglianze sociali.

 

I risultati del progetto

Tre i principali outcome del progetto.

 

1. La stima del numero delle future morti premature (e di anni di vita persi) attribuibili agli attuali livelli di sovrappeso e all’obesità infantile e il calcolo delle future perdite di produttività e dei costi socio-sanitari ottenuti attraverso un “modello economico di valutazione dei costi”.

 

Durante il progetto sono stati raccolti i dati di alcuni Paesi (Croazia, Grecia, Italia, Irlanda, Irlanda del Nord, Portogallo, Romania e Slovenia) ed elaborati, a titolo esemplificativo, per l’Irlanda. In questo Paese, il modello di valutazione dei costi ha permesso di stimare che oltre 55 mila degli attuali bambini moriranno prematuramente a causa dell’eccesso ponderale infantile (valore che rappresenta 1 decesso su 10 di tutte le morte premature); che i costi sanitari diretti stimati sono oltre 4,5 milioni di euro e che i costi indiretti, come l’assenteismo, ammontano ad oltre 944 milioni di euro. Al contrario, se il Bmi (Body mass index, indice di massa corporea) venisse ridotto del 5%, si otterrebbe un risparmio stimato di circa 1,127 milioni di euro.

 

2. Lo sviluppo e sperimentazione di un modello sostenibile (basato sul modello francese Oqali) per la valutazione delle informazioni nutrizionali contenute nelle etichette dei cibi più consumati dai bambini, al fine di migliorarne la composizione.

 

Attraverso un progetto pilota, condotto in Romania e Austria, sono stati raccolti i dati sulle etichette di 520 cereali per la colazione e 890 soft drinks che hanno permesso di osservare che la segmentazione del mercato è diversa tra Paesi e che esiste una grande variabilità di macro-nutrienti per numerose famiglie di prodotti, che suggerisce la possibilità di riformulare i contenuti nutrizionali dei prodotti.

 

3. La creazione di un toolbox contenente una selezione di buone pratiche per la promozione dell’attività fisica e di una corretta alimentazione nella scuola primaria e dell’infanzia, che aiuti i professionisti e i decisori nello sviluppo di programmi basati su criteri scientifici.

 

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