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Alimentazione e salute

Staphylococcus aureus meticillino-resistente (Mrsa): l’Efsa valuta il rischio in cibi e animali

revisione a cura di Caterina Rizzo - Epidemiologia delle malattie infettive, Cnesps - Iss

 

 

9 aprile 2009 - Lo Staphylococcus aureus è un batterio molto comune che causa infezioni cutanee minori che generalmente non richiedono cure mediche. Può essere presente in comunità (nella popolazione generale) e in pazienti ospedalizzati è causa comune di infezioni correlate all’assistenza ospedaliera. Dagli anni ’70 è emerso un ceppo resistente alla meticillina (Mrsa), oggi molto diffuso soprattutto al livello ospedaliero e negli ultimi anni diversi cloni provocano infezioni in ambito comunitario.

 

Il parere dell’Efsa

Per stabilire la diffusione di questa forma farmaco-resistente, l’Efsa ha pubblicato un parere sulla rilevanza della presenza dello Staphylococcus aureus negli alimenti e negli animali. Il gruppo di esperti sui pericoli biologici (Biohaz) ha accertato che allo stato attuale non si hanno prove di un aumento del rischio di contrarre l’infezione o di diventare portatore sano in seguito all’ingestione o alla manipolazione di cibi contaminati, anche se la possibilità di contaminazione degli alimenti con Mrsa esiste. “A oggi”, dichiara Dan Collins, presidente del gruppo scientifico di esperti Biohaz, “non vi sono prove che l’uomo possa contrarre infezione dal ceppo di Mrsa CC398 ingerendo cibi contaminati. E non vi è alcuna prova che questo ceppo abbia causato infezioni alimentari”. A correre maggiori rischi sono invece gli individui, come agricoltori, allevatori e veterinari (e i loro famigliari) che sono a contatto con animali vivi, soprattutto nei luoghi in cui la prevalenza di Mrsa è alta.

 

Il ceppo Mrsa CC398

Spesso gli animali da allevamento intensivo sono portatori sani di un particolare ceppo di Mrsa, il CC398. La frequenza di questo ceppo è molto variabile in Europa e, nei Paesi colpiti, la principale fonte di contagio sono i suini, i vitelli e i polli d’allevamento. Il ceppo CC398, così come altri ceppi, può essere presente nei macelli e su carni crude, ma al momento non sono stati evidenziati rischi particolari per i lavoratori dei macelli e per chi in genere manipola la carne.

 

Il monitoraggio

Nonostante il basso rischio di infezione attraverso gli alimenti, il gruppo di esperti Biohaz raccomanda il monitoraggio sistematico dell’Mrsa per valutare le tendenze di evoluzione negli animali da produzione alimentare in tutti gli Stati membri. Per portare avanti un’attività di questo tipo è indispensabile armonizzare i metodi di campionamento, di rilevamento e di quantificazione dell’Mrsa nell’uomo, negli animali, negli alimenti e nell’ambiente. Anche lo screening dei pazienti ospedalizzati e delle categorie professionali a rischio è raccomandato.

 

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