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Centro Nazionale di Epidemiologia, Sorveglianza e Promozione della Salute
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Aggiornamenti

(14 gennaio 2010) Efsa: Linee guida sulla raccolta dati

L’Efsa ha definito le Linee guida sui metodi e sulle procedure per raccogliere i dati sui consumi alimentari degli europei a livello nazionale. Si tratta di un punto importante per l’armonizzazione della raccolta di informazioni sui consumi legati alla dieta degli europei e costituisce un primo passo verso la preparazione dell’indagine paneuropea sul consumo alimentare “What’s on the Menu in Europe” (Eu Menu). L’attuazione della raccolta dati è stata proposta dall’Efsa nel 2012 per un primo gruppo di 5 Stati membri e costituirà un traguardo importante verso una maggiore conoscenza delle abitudini alimentari degli europei, indispensabile per le stime del rischio alimentare. Scarica il documento “General principles for the collection of national food consumption data in the view of a pan-European dietary survey” (pdf 513 kb).

 

(5 novembre 2009) Arsenico negli alimenti: la valutazione dell’Efsa

Su richiesta della Commissione europea, il gruppo di esperti scientifici sui contaminanti nella catena alimentare (Contam) dell’Efsa ha pubblicato un parere sui possibili rischi per la salute collegati alla presenza di arsenico come contaminante nei prodotti alimentari, poiché attualmente non esistono livelli massimi armonizzati per la presenza di arsenico nei cibi in Europa. L’assunzione a lungo termine dell’arsenico inorganico (la forma più tossica, spesso di origine geologica) è stata associata a una serie di problemi per la salute, tra cui lesioni della pelle, malattie cardiovascolari e alcune forme di cancro. I principali fattori dell’esposizione dietetica generale all’arsenico inorganico sono risultati: cereali e prodotti a base di cereali, prodotti alimentari per usi dietetici speciali (come le alghe), acqua in bottiglia, caffè e birra, riso e prodotti a base di riso, pesce e verdure. Sono state messe a confronto le quantità di arsenico che le persone potrebbero assumere da alimenti e bevande con i livelli di assunzione che possono provocare determinati problemi per la salute. Poiché la differenza tra i due è irrilevante, l’Efsa raccomanda di ridurre in ogni caso l’esposizione all’arsenico inorganico. Sul sito dell’Efsa scarica la sintesi del documento “Arsenic in Food” (pdf 97 kb) e il parere dell’Efsa (pdf 1,3 Mb).

 

(15 ottobre 2009) La relazione 2008 sul Piano nazionale integrato

È disponibile sul sito del ministero della Salute la “Relazione annuale al Piano nazionale integrato relativa all’anno 2008 sulla sicurezza degli alimenti”. In conformità con quanto previsto dal Regolamento (CE) n. 882/2004 (pdf, 388 Kb) la relazione riunisce i dati delle attività di controllo ufficiale svolte in Italia nel corso del 2008 relativamente ad alimenti, mangimi, sanità animale, benessere degli animali e sanità delle piante. Nell’ambito della produzione alimentare sono state riscontrate irregolarità nel 12,2% dei controlli sugli alimenti e nel 2,09% dei controlli sulle bevande. Sul sito del ministero della Salute scarica il documento completo (pdf 9,8 Mb).

 

(17 settembre 2009) Protocolli d’intesa per ridurre il quantitativo di sale nel pane

Un consumo eccessivo di sale determina un aumento della pressione arteriosa, che a sua volta aumenta il rischio di insorgenza di gravi patologie dell’apparato cardiovascolare correlate all’ipertensione arteriosa, come l’infarto del miocardio e l’ictus cerebrale. Una minore assunzione di sale con la dieta è uno degli obiettivi del programma “Guadagnare salute”. Nel corso del mese di luglio 2009 sono stati siglati i protocolli d’intesa per la riduzione del quantitativo di sale nel pane tra il ministero della Salute e le principali associazioni di categoria della panificazione artigianale e industriale. Con il progetto "Buone pratiche sull'alimentazione: valutazione del contenuto di sodio, potassio e iodio nella dieta degli italiani", che rientra nella programmazione 2008 del Ccm, sarà valutata l’attuazione del processo di riduzione del sale nel pane. Leggi l’approfondimento sul sito del Ccm.

 

(30 luglio 2009) Alimentazione sicura in estate: i consigli del ministero della Salute

Il ministero del Lavoro, della Salute e delle Politiche sociali ha predisposto un vademecum di 10 semplici regole per fornire consigli utili ai cittadini sul consumo, la conservazione e la cottura degli alimenti in estate, periodo in cui il rischio di deterioramento dei prodotti diventa maggiore. Sono, inoltre, disponibili alcuni suggerimenti per scegliere gli alimenti giusti, apportare calorie e nutrienti in quantità adeguate all’effettivo fabbisogno individuale e bilanciare adeguatamente l’equilibrio idrosalino dell’organismo. Sul sito del ministero del Lavoro, della Salute e delle Politiche sociali, leggi la guida per un’alimentazione sicura e consulta i suggerimenti per una corretta alimentazione.

 

(30 luglio 2009) Oms: guida all’alimentazione sicura per chi viaggia

Ogni giorno milioni di persone si ammalano e migliaia muoiono per malattie di origine alimentare: la corretta preparazione degli alimenti può prevenire molte malattie alimentari.

L’Oms ha messo a punto una serie di indicazioni per consumare alimenti sicuri anche in estate. I consigli sono rivolti a tutti i viaggiatori e, in particolare, ai gruppi ad alto rischio, come neonati e bambini, donne incinta, anziani e pazienti immunocompromessi, compresi quelli affetti da Hiv/Aids. L’Oms ha individuato 5 punti chiave: abituarsi alla pulizia, separare gli alimenti crudi da quelli cotti, far cuocere bene gli alimenti, conservare gli alimenti alle giuste temperature, utilizzare acqua e materie prime sicure. Scarica la guida (pdf 3,9 Mb, in inglese), guarda il poster in italiano (pdf 149 kb) e consulta gli altri materiali di supporto.

 

(23 luglio 2009) Dalla Cac: i nuovi standard. Dall’Efsa: pesticidi, Campylobacter e Listeria

Nel corso di un meeting tenutosi a Roma a luglio 2009, la Codex Alimentarius Commission (Cac) ha adottato 30 nuovi standard internazionali per migliorare la sicurezza alimentare e proteggere la salute dei consumatori. L’attenzione della Commissione si è concentrata in particolare sui batteri pericolosi e sugli agenti chimici.

Secondo il rapporto annuale Efsa 2007 sui residui di pesticidi negli alimenti in Europa, il 96% dei campioni è risultato conforme ai livelli massimi di residui previsti. Rispetto al 2006 la percentuale di campioni che supera le soglie di contaminazione è scesa dal 5% al 4%.

Sempre dall’Efsa: la relazione del meeting organizzato a Roma a dicembre 2008 sulla stima dei benefici sanitari che derivano dal controllo di Campylobacter nella catena alimentare e il report, pubblicato su richiesta della Comunità Europea, con una proposta di specifiche tecniche per studiare la presenza di Listeria monocytogenes in alcune categorie di alimenti pronti per il consumo e venduti al dettaglio nell’Ue.

 

(25 giugno 2009) Le linee guida Oms sulle tossinfezioni alimentari

La diarrea acuta uccide ogni anno 1,8 milioni di bambini. Le malattie legate agli alimenti sono pericolose soprattutto nei Paesi in via di sviluppo, ma anche nelle regioni più industrializzate hanno un impatto importante sulla sanità pubblica. Molto spesso i focolai delle malattie legate agli alimenti non vengono individuati o non vengono segnalati alle autorità sanitarie. Per colmare queste lacune l’Oms ha pubblicato le linee guida per l’indagine e il controllo delle epidemie legate alle tossinfezioni alimentari. Leggi l’approfondimento a cura della redazione di EpiCentro.

 

(11 giugno 2009) Alimentazione: il Piano d’azione europeo 2007-2012

Le malattie legate all’alimentazione rappresentano una minaccia per salute pubblica. Nel 2007 l’Organizzazione mondiale della sanità ha avviato il Piano d’azione europeo per le politiche alimentari e nutrizionali 2007-2012, individuando quattro aree prioritarie d’intervento: le malattie legate alle abitudini alimentari, l’obesità nei bambini e negli adolescenti, la carenza di micronutrienti e le malattie legate alla sicurezza alimentare. Leggi l’approfondimento a cura della redazione di EpiCentro.

 

(14 maggio 2009) Rapporto 2007 Efsa-Ecdc sulle tossinfezioni alimentari

Con 590 casi confermati, 8922 persone coinvolte e 10 decessi, la Salmonella è la prima causa più frequente di focolai di tossinfezioni alimentari nel 2007 nell’Unione europea, seguita dalle infezioni causate da virus, Campylobacter e tossine batteriche. È quanto emerge dalla relazione comunitaria congiunta Efsa-Ecdc sui focolai di tossinfezioni alimentari nell’Ue nel 2007. Complessivamente, sono stati segnalati 5609 episodi, che hanno coinvolto quasi 40 mila persone e causato 19 decessi. La maggior parte delle epidemie di origine alimentare ha colpito più di una famiglia e gli alimenti contaminati sono stati consumati soprattutto in luoghi di ristorazione collettiva (bar, ristoranti, alberghi, case, mense, scuole e ospedali). L’approfondimento è a cura della redazione di EpiCentro.

 

(9 aprile 2009) Sicurezza alimentare: due nuovi pareri dell’Efsa

L’Autorità europea per la sicurezza alimentare (Efsa) pubblica due nuovi pareri sulla sicurezza alimentare. Sulla rilevanza della presenza dello Staphylococcus aureus meticillino-resistente (Mrsa) negli alimenti e negli animali, gli esperti dell’agenzia europea affermano che, allo stato attuale, non si hanno prove di un aumento del rischio di contrarre l’infezione o di diventare portatore sano in seguito all’ingestione o alla manipolazione di cibi contaminati, anche se la possibilità di contaminazione degli alimenti con Mrsa esiste. Riguardo alla dose di cadmio ammissibile negli alimenti, l’Efsa afferma che le indagini condotte si sono concluse con l’abbassamento di questa soglia a 2,5 microgrammi per chilogrammo di peso corporeo.

 

(2 aprile 2009) Ebp e obesità: un nuovo sito sugli interventi di provata efficacia

È on line il sito relativo al progetto coordinato dall'Ars Toscana “Programmi efficaci per la prevenzione dell’obesità: il contributo dei Sian”. L’obiettivo è quello di valorizzare le competenze dei Servizi di igiene degli alimenti e della nutrizione riguardo la prevenzione di obesità e sovrappeso con interventi di provata efficacia. Oltre alla segnalazione di materiali per gli operatori, il sito offre la possibilità di avere informazioni e suggerimenti per la realizzazione di interventi di prevenzione dell’obesità ma anche l’opportunità di condividere singole esperienze già avviate sul territorio, inviando il materiale alla redazione per una valutazione e un’eventuale pubblicazione all’interno del portale. Visita il sito Ebp e obesità.

 

(19 marzo 2009) Sistema di allerta comunitario: la relazione Rasff 2008

Il ministero del Lavoro, della Salute e delle Politiche sociali ha pubblicato la relazione annuale 2008 relativa alle notifiche pervenute attraverso il sistema di allerta comunitario Rapid Alert System in Feed and Food (Rasff). Complessivamente, nel 2008, sono state trattate 3040 notifiche, di queste 1662 riguardano prodotti distribuiti sul mercato, 2858 l’alimentazione umana e 182 l’alimentazione animale. L’Italia ha effettuato 468 notifiche (pari al 15,4%), risultando, come nel 2007 e nel 2006, il primo Paese membro nel numero di segnalazioni inviate. Il sistema Rasff notifica in tempo reale i rischi diretti o indiretti per la salute pubblica connessi al consumo di alimenti o mangimi, segnalando le irregolarità, distinte per contaminanti microbiologici, contaminanti chimici e irregolarità di altro tipo. Consulta la relazione annuale 2008 (pdf 299 kb) e leggi anche l’allegato (pdf 113 kb).

 

(12 marzo 2009) Nanotecnologie: quali i rischi potenziali su alimenti e mangimi?

L’Autorità europea per la sicurezza alimentare (Efsa), in seguito a una richiesta della Commissione europea, pubblica il documento “The Potential Risks Arising from Nanoscience and Nanotechnologies on Food and Feed Safety” sulla valutazione dei rischi legati all’applicazione delle nanotecnologie nella filiera della produzione degli alimenti. Al momento, le informazioni disponibili sulle applicazioni delle nanotecnologie negli alimenti sono insufficienti per fornire un parere definitivo: l’Efsa raccomanda quindi di sviluppare programmi di ricerca adeguati a migliorare le conoscenze. Leggi l’approfondimento.

 

(22 gennaio 2009) Sicurezza alimentare: il report Efsa 2007 sulle zoonosi

L’Autorità europea per la sicurezza alimentare (Efsa), in collaborazione con il Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie (Ecdc), ha pubblicato la relazione annuale sulle zoonosi in Europa. Nel 2007 le malattie di origine animale più trasmesse all’uomo sono state la campylobatteriosi e la salmonellosi. L’Ecdc ha contribuito al rapporto, fornendo tutti i dati sui casi di zoonosi umane. Leggi la traduzione in italiano del comunicato, a cura della redazione di EpiCentro.

 

(8 gennaio 2009) Il rischio salmonellosi negli allevamenti di suini dell’Ue

Esistono analogie tra i tipi di Salmonella più frequentemente riportati negli esseri umani e quelli trovati nei suini da macello: suini e carni suine, dunque, contribuiscono a questo tipo di infezioni negli esseri umani. È quanto emerge dall’analisi dei fattori di rischio relativi alla Salmonella riscontrati nei suini da macello in tutta l'Unione europea, condotta dalla task force dell’Efsa per la raccolta di dati sulle zoonosi. L’indagine ha coinvolto gli Stati membri (più la Norvegia) e si è basata su un campione che rappresenta l’80% dei capi macellati in ogni Paese. Leggi l’approfondimento su EpiCentro.

 

(11 dicembre 2008) I rischi da consumo di latte crudo

Il ministero del Lavoro, della Salute e delle Politiche sociali il 10 dicembre 2008 ha emesso un’ordinanza (in via di pubblicazione sulla Gazzetta ufficiale) per garantire la sicurezza dei cittadini in merito all’erogazione di latte crudo nei distributori automatici. L’ordinanza prevede l’obbligo di riportare sulle macchinette erogatrici e sulle bottiglie, in modo chiaro ed esplicito, l’indicazione che il latte deve essere consumato previa bollitura, oltre a quanto già stabilito dall’Intesa Stato-Regioni del 25 gennaio 2007 (pdf 348 kb). L’ordinanza sospende inoltre la commercializzazione di latte crudo da macchine erogatrici che non dispongono dei requisiti di legge e ne vieta la somministrazione nella ristorazione collettiva.

Per quanto riguarda, in particolare, i rischi legati a possibili casi di infezioni da Escherichia coli, un comunicato del ministero del Lavoro, della Salute e delle Politiche sociali sottolinea come l’Intesa Stato-Regioni del 25 gennaio 2007 costituisca una linea guida per le Regioni e fornisca indicazioni sulle procedure di registrazione delle aziende destinate alla produzione di latte crudo, le modalità di controllo ufficiale e le procedure di autocontrollo che gli stessi allevatori devono mettere in vigore per garantire un prodotto sicuro.

La questione sarà comunque sottoposta anche al Consiglio superiore di sanità, che si riunirà il 18 dicembre 2008 e fisserà ulteriori misure a tutela della salute dei consumatori.

Leggi l’approfondimento sul sito del ministero della Salute e consulta il testo completo dell’ordinanza (pdf 38 kb).

 

(11 dicembre 2008) Diossina nella carne irlandese suina: il parere dell’Efsa

In seguito alla scoperta di contaminazione da diossina nella carne di maiale irlandese, l’8 dicembre 2008 la Commissione europea ha richiesto all’Autorità europea per la sicurezza alimentare (Efsa) assistenza scientifica e tecnica. Il 10 dicembre 2008 l’Efsa ha pubblicato un parere ufficiale sui rischi per la salute pubblica legati alla possibile presenza di diossina nella carne di maiale e nei prodotti che la contengono. L’approfondimento, a cura della redazione di EpiCentro, contiene il comunicato dell’Efsa e le misure prese dal ministero del Lavoro, della Salute e delle Politiche sociali in Italia.

 

(4 dicembre 2008) Efsa: meno residui negli antiparassitari

Secondo la Commissione europea i livelli massimi di residui (Mrl), indicati per i vari principi attivi usati negli antiparassitari, sono troppo elevati e potrebbero essere pericolosi per la salute umana. Per questa ragione, l’Efsa raccomanda di abbassare gli Mrl di tutte le sostanze. L’Efsa è stata incaricata dalla Commissione di fornire una valutazione sulla sicurezza degli Mrl di 15 principi attivi usati negli antiparassitari, mediante una completa valutazione dell’esposizione dei consumatori e dei possibili effetti sulla salute derivanti da tutti gli usi previsti di alimenti e mangimi. Per quanto riguarda i principi attivi non autorizzati nell’Unione europea, ma che possono essere rinvenuti come residui, l’Efsa ha raccomandato di fissare gli Mrl al livello più basso misurabile con monitoraggi di routine. Entro la fine del 2010 l’Efsa dovrà coordinare la revisione degli Mrl di oltre 300 principi attivi. Leggi il comunicato stampa e consulta i pareri scientifici espressi dell’Efsa.

 

(4 dicembre 2008) Anoressia e bulimia, al via il sito internet per i giovani

È stato presentato il nuovo sito internet Timshel, punto di riferimento dedicato ai giovani sui disturbi del comportamento alimentare. Nato nel 2008 nell’ambito del progetto “Guadagnare salute”, il portale ha lo scopo di favorire una sana alimentazione e di prevenire e combattere anoressia e bulimia, in particolare fra i giovani. Contiene fra le altre cose informazioni, link e un forum aperto a tutti. Leggi la presentazione sul sito del ministero del Lavoro, della Salute e delle Politiche sociali, e vai al sito Timshel.

 

(6 novembre 2008) Il rischio di salmonellosi negli allevamenti di tacchini dell’Ue

Alcune tipologie di tacchini allevati per il consumo umano hanno un maggiore rischio d’infezione da salmonella: in particolare, risultano più colpiti i tacchini allevati nelle aziende con un elevato numero di capi, i tacchini allevati all’aperto (compresi quelli biologici) e i tacchini da ingrasso, se allevati insieme a quelli da riproduzione. È quanto emerge da un'indagine sui fattori di rischio di infezione da salmonella negli allevamenti di tacchini dell’Unione europea, condotta dalla task force dell’Efsa per la raccolta dati sulle zoonosi. Il documento costituisce la base scientifica per la definizione, da parte degli Stati membri, delle misure di controllo più adatte a raggiungere il nuovo obiettivo fissato dalla Commissione europea in materia di riduzione delle infezioni da salmonella. L’indagine ha evidenziato, inoltre, che negli allevamenti di tacchini da ingrasso il picco di casi negli animali si registra tra ottobre e dicembre, in corrispondenza dei periodi di maggiore attività riproduttiva, e che la vaccinazione è in grado di prevenire la diffusione dell’infezione. Per maggiori approfondimenti, scarica il rapporto completo (pdf 600 kb).

 

(30 ottobre 2008) Efsa: posizioni aperte per comitato scientifico e gruppi di esperti

L’Autorità europea per la sicurezza alimentare (Efsa) ha lanciato un invito a manifestare interesse per il rinnovo del comitato scientifico e dei gruppi di esperti. È possibile presentare la propria candidatura entro il 7 gennaio 2009. I candidati selezionati entreranno a far parte del network europeo di esperti di punta sulla sicurezza alimentare a partire dall’estate 2009. Le competenze richieste XXX in un’ampia gamma di settori: tossicologia, contaminanti nella catena alimentare, pericoli biologici, Ogm, mangimi, salute delle piante e prodotti fitosanitari, salute e benessere degli animali, prodotti dietetici, allergie, nuovi prodotti alimentari e nutrizione. Maggiori dettagli sul sito dell’Efsa.

 

(2 ottobre 2008) Latte contaminato in Cina: il punto della situazione

In Cina, più di 54 mila tra neonati e bambini piccoli sono sotto cure mediche, a causa di problemi renali provocati da alcuni prodotti a base di latte contaminati con la melamina. Tre i decessi confermati, mentre circa 13 mila bambini sono ancora ricoverati in ospedale. L’Oms ha pubblicato “Melamine and Cyanuric acid: Toxicity, Preliminary Risk Assessment and Guidance on Levels in Food” (pdf 70 kb): un documento preliminare, messo a disposizione delle autorità per aiutarle a decidere rispetto a possibili rischi di salute pubblica. Si tratta di uno strumento di supporto ai decisori, utile finché non saranno disponibili maggiori informazioni che consentiranno una valutazione più approfondita del problema. Leggi il comunicato originale e scarica il documento (pdf 70 kb) preliminare dell’Oms sulla melamina.

Per maggiori informazioni, consulta anche:

(25 settembre 2008) Latte contaminato in Cina: il parere dell’Efsa

A seguito della scoperta in Cina della contaminazione di latte in polvere con grandi quantità di melamina, la Commissione europea ha chiesto all’Efsa di valutare i possibili rischi per i consumatori europei. Il 24 settembre, l’Efsa ha rilasciato una dichiarazione (pdf 52 kb) sui rischi di salute pubblica legati alla presenza di questa sostanza nel latte o in altri alimenti che lo contengono provenienti dalla Cina. L’attuale normativa europea, comunque, proibisce l’importazione dalla Cina di questi prodotti. Per maggiori informazioni, leggi l’approfondimento sul sito dell'Efsa e la richiesta del parere da parte della Commissione europea. Leggi anche:

  • lo speciale del ministero del Lavoro, della Salute e delle Politiche sociali
  • il focus sul sito dell’Agenzia per la sicurezza alimentare del Canada
  • informazioni utili per chi deve recarsi in Cina sul sito dell’Agenzia di sanità pubblica del Canada
  • il comunicato della Food and Drug Administration americana.

(8 settembre 2008) Nuove norme a livello europeo per i residui di pesticidi

La Commissione europea, in collaborazione con l’Efsa e con gli Stati membri, ha stabilito nuove norme, armonizzate a livello europeo, sui livelli massimi di residui di pesticidi nei cibi. Eliminata la confusione della situazione precedente, in cui coesistevano leggi europee e leggi nazionali diverse da Paese a Paese. Leggi la traduzione del comunicato, a cura della redazione di EpiCentro.

 

(24 luglio 2008) Ue: frutta e verdura gratis nelle scuole

Frutta e verdura al posto di snack e merendine nelle scuole. La Commissione europea vara un programma di promozione della salute da 90 milioni di euro l'anno per promuovere un’alimentazione più sana nei giovani e combattere la tendenza al sovrappeso e all’obesità. L’iniziativa fa il paio con un altro programma, ormai in vigore da trent’anni, di distribuzione gratuita di latte e prodotti caseari. Leggi l’approfondimento a cura della redazione di EpiCentro.

 

(17 luglio 2008) Rapporto annuale Efsa: le attività svolte nel 2007

La messa al bando del colorante alimentare “Red 2G” da parte delle autorità dell’Ue in seguito alla valutazione scientifica del rischio effettuata dall’Efsa: è uno dei risultati più importanti dell’Ente europeo per la sicurezza alimentare, che ha pubblicato il rapporto annuale delle attività svolte nel 2007. Dalla relazione risulta che la produzione scientifica dell’Efsa ha registrato un aumento del 63% rispetto al 2006. Notevolmente rafforzata la cooperazione con i Paesi membri. Leggi l’approfondimento, a cura della redazione di EpiCentro.

 

(22 maggio 2008) Salmonella nei tacchini: il punto dell’Efsa

Secondo l’Efsa il 30,7% dei tacchini destinati al mercato della carne in Europa e il 13,6% di quelli allevati la riproduzione sono infetti da Salmonella. In Italia sono stati registrati i livelli più alti di Salmonella Enteritidis e Salmonella Typhimurium nei tacchini da riproduzione. Leggi l’approfondimento, a cura della redazione di EpiCentro.

 

(15 maggio 2008) Alimenti e batteri resistenti: l’Efsa avvia una consultazione pubblica

L’European Food Safety Authority (Efsa) ha chiesto al proprio Comitato scientifico sul rischio biologico (Biohaz) di stabilire, da un punto di vista di salute pubblica, in termini di rischi qualitativi, in che misura gli alimenti possano essere fonte di acquisizione per l’uomo di batteri antibiotico-resistenti o di geni che determinano antibiotico-resistenza, di classificare i rischi identificati e di individuare le possibilità di controllo per ridurre questo rischio. Il Comitato ha quindi prodotto una bozza di documento scientifico (draft opinion) sul ruolo degli alimenti nell’esposizione umana ai batteri resistenti agli antibiotici e avviato il processo di consultazione pubblica relativa al documento sviluppato. Leggi l’approfondimento a cura della redazione di EpiCentro.

 

(10 aprile 2008) Dieta e salute: un sito per la prevenzione alimentare

L’esistenza di un legame tra ciò che si mangia e lo stato di salute o lo sviluppo di alcune malattie, come tumori, diabete, patologie cardiovascolari, obesità, è riconosciuto da sempre. Il sito “Dieta e salute”, realizzato da ricercatori, studiosi ed esperti di prevenzione, si propone di: fornire informazioni su alimenti e nutrienti che presentano rischi o effetti protettivi per le principali malattie croniche. Il sito intende svolgere un’efficace attività di supporto alle strategie avviate dal Centro nazionale per la prevenzione e il controllo delle malattie (Ccm) contro l’obesità e la sedentarietà. Visita il sito “Dieta e salute”.

 

(7 febbraio 2008) Ministero della Salute: il rapporto 2006 sulla sicurezza alimentare
Il ministero della Salute presenta il rapporto sulle attività di controllo e vigilanza sui prodotti alimentari realizzate nel 2006. Il maggior numero di ispezioni ha riguardato i settori della ristorazione, della lavorazione delle carni e della produzione di farine per pane e pasta. L’approfondimento è a cura della redazione di EpiCentro.

 

(15 novembre 2007) “Cibo spazzatura”: progressi nelle scuole americane

La terza edizione dello School Health Policies and Programs Study, relativo al 2006, mostra notevoli miglioramenti nelle scuole statunitensi dal punto di vista dell’alimentazione: diminuisce la presenza dei cosiddetti cibi spazzatura nei distributori automatici e negli spacci, mentre aumenta l’offerta di cibi sani nei menù. Gli aspetti da migliorare riguardano principalmente la presenza di snack salati e bevande gassate. L’approfondimento è a cura della redazione di EpiCentro.

 

(12 luglio 2007) Dal Codex Alimentarius, nuovi standard per la sicurezza dei cibi

Il 9 luglio 2007 si è conclusa l’ultima sessione della commissione sul Codex Alimentarius, che ha visto una partecipazione da record: ben 133 Paesi, la più alta mai registrata. Tra i nuovi standard di sicurezza adottati o rivisti, particolarmente importanti quelli relativi alla catena di produzione del vino, al latte in polvere per bambini e alle uova e suoi derivati. Leggi la traduzione del comunicato congiunto Fao-Oms, a cura della redazione di EpiCentro.

(5 aprile 2007) Salmonella: l’Efsa pubblica un’indagine sugli allevamenti della Ue
L’Efsa ha pubblicato un’indagine sui livelli di salmonella rilevati negli allevamenti di polli destinati alla produzione di carne nel 2005 e 2006. Nei Paesi dell’Unione europea, la salmonella è stata riscontrata in quasi 1 allevamento su 4 (23,7%). Il tasso di rilevamento, molto diverso da Stato a Stato, varia tra lo 0% (Svezia) e il 68,2% (Ungheria) degli allevamenti nazionali. Salmonella enteritidis e Salmonella typhimurium, i due tipi più frequenti nei casi umani osservati, sono stati individuati nel 40% circa degli allevamenti risultati positivi ai test. In risposta all’indagine, la Commissione europea fisserà un obiettivo di riduzione valido in tutta l’Unione europea per questi due tipi di salmonella per un periodo transitorio di tre anni. Sono raccomandate, inoltre, azioni a livello nazionale e campagne informative e di prevenzione. Leggi l’approfondimento su EpiCentro.

 

(22 marzo 2007) Sicurezza alimentare: relazione 2006 sul sistema di allerta comunitario

È on line sul sito del ministero della Salute la relazione del sistema di allerta comunitario sulla sicurezza alimentare, relativo al 2006. Complessivamente, sono state 2874 le notifiche arrivate al sistema di allerta sia dalla Commissione europea, sia da parte degli uffici periferici e degli assessorati alla sanità. Tra le notifiche complessive (2874), l’Italia ne ha effettuate 554 (pari 19,3%), risultando così il primo Paese membro nel numero di segnalazioni inviate. Di varia natura le irregolarità riscontrate: nell’ambito delle classi di alimenti analizzati (di origine animale o vegetale), sono sia di tipo igienico-sanitario (contaminanti microbiologici, residui di antiparassitari, metalli pesanti, micotossine, stato di conservazione, additivi e coloranti) sia di tipo formale-merceologico (etichettatura non conforme dal punto di vista sanitario, frodi). Leggi l’approfondimento, a cura della redazione di EpiCentro.

 

(14 dicembre 2006) Oms: le abitudini alimentari e l’attività fisica negli adolescenti

Casi di studio, indagini e iniziative sul tema obesità, alimentazione e attività fisica nei giovani. L’obiettivo dell’indagine dell’Oms Europa è valutare le indicazioni e le lezioni apprese dalla progettazione e dalla realizzazione delle politiche sanitarie intraprese a livello nazionale, regionale e locale. Il documento sintetizza le principali conclusioni del forum 2006 dell’Oms e dell’Health Behaviour in School-aged Children (Firenze, 10-11 marzo 2006) sui problemi in gioco e i modi in cui i decisori possono affrontarli. Leggi l’approfondimento, a cura della redazione di EpiCentro.

 

(16 novembre 2006) Zoonosi e tossinfezioni alimentari: il punto della situazione

Una nota del Cnesps fa il punto sull’impatto di zoonosi (in particolare le tossinfezioni alimentari) in Italia nel 2005. Sono state circa 230 le segnalazioni di focolai di tossinfezioni di classe IV. Per ogni focolaio, la media di casi segnalati è 5,6 (range 2-120), per un totale pari a circa 1.300 casi. L’Emilia Romagna è la Regione che segnala il maggior numero di episodi (20% del totale nazionale), seguita da Piemonte (15%), Provincia autonoma di Bolzano (14%) e Lazio (10%). I microrganismi implicati nell’eziologia degli episodi sono soprattutto le Salmonelle spp. (52%), seguite dal virus dell’epatite A (10%).

Per approfondire, scarica la nota del Cnesps (pdf 40 kb).


(2 novembre 2006) Sicura 2006: il marketing sociale per la prevenzione dell’obesità
Positivo il bilancio finale di Sicura 2006, la terza edizione della convention sulla sicurezza alimentare che ha riunito a Modena Fiere, dal 18 al 20 ottobre, tutti gli attori della filiera alimentare: mondo della produzione e della distribuzione, operatori sanitari, consumatori e media. Di particolare interesse l’intervento dedicato alle strategie di prevenzione dell’obesità, soprattutto rispetto alle nuove possibilità offerte dalla distribuzione automatica. Leggi l’approfondimento, a cura della redazione di EpiCentro.
 
(21 settembre 2006) Fitosanitari negli alimenti di origine vegetale: il rapporto 2005
Il ministero della Salute presenta i risultati dei controlli effettuati nel 2005 sui residui di prodotti fitosanitari negli alimenti di origine vegetale. I dati, a cura del Dipartimento per la sanità pubblica veterinaria, la nutrizione e la sicurezza degli alimenti, indicano che su un totale di 6.330 controlli, 92 (60 di frutta e 32 di ortaggi) sono i campioni risultati irregolari (1,5%). Il numero di campioni privi di residui è pari a 4.165 (65,8%), quello con residuo entro il limite legale è pari a 2.073 (32,7%). Rispetto agli anni passati, la percentuale di irregolarità negli ortofrutticoli è in calo: dal 5,6% del 1993 al 1,5% del 2005. Un risultato positivo attribuibile sia alle attività delle strutture centrali e territoriali impegnate nel controllo sugli antiparassitari, sia alla revisione in senso restrittivo operata dal ministero della Salute su alcuni impieghi ammessi, nonché a una maggiore consapevolezza degli operatori agricoli nell’uso dei prodotti fitosanitari.
I residui dei pesticidi ingeriti ogni giorno dal consumatore rappresentano una percentuale molto modesta rispetto ai valori delle dosi giornaliere tollerabili, e molto al di sotto del livello di guardia preso come riferimento per assicurare la qualità igienico-sanitaria degli alimenti.
Per quanto riguarda i risultati su cereali, oli e vino, su 802 campioni analizzati 2 sono risultati non regolamentari (0,2%). I campioni privi di residuo sono il 73%, quelli monoresiduo il 19,4%, i multiresiduo il 7,6%.
Complessivamente, come per gli scorsi anni, i risultati dei controlli continuano a essere in linea con quelli rilevati negli altri Paesi dell’Unione europea e indicano un elevato livello di protezione del consumatore.
Consulta sul sito del ministero della Salute la sintesi e il rapporto completo (pdf 1 Mb). 
 
(3 agosto 2006) I nuovi standard del Codex Alimentarius
Il 7 luglio 2006 si è conclusa l’ultima sessione della Codex Alimentarius Commission. L’elaborazione di nuovi standard sui livelli massimi consentiti per diversi contaminanti e additivi ha lo scopo di proteggere la salute dei consumatori. I contaminanti considerati hanno, infatti, un impatto notevole sulla salute. Leggi la traduzione del comunicato Oms.
 
(13 aprile 2006) Dossier Apicius: per un’alimentazione Ebp
Le malattie legate al consumo di alimenti sono ancora un grosso problema di sanità pubblica: solo nel 2000, in Italia sono stati registrati 14.460 casi di tossinfezioni alimentari. L’Agenzia regionale di sanità della Toscana ha costruito il dossier Apicius, per valutare l’efficacia degli interventi sulla sicurezza degli alimenti e la prevenzione delle tossinfezioni alimentari. I 13 studi analizzati sono risultati tutti di scarsa qualità metodologica. Inoltre, sono pochi i lavori dedicati alla prevenzione in ambito domestico, dove pure ha origine la maggior parte delle tossinfezioni. Scarica il dossier Apicius (pdf, 465 kb).
 
(6 aprile 2006) Tre giornate di studi sulle tossinfezioni alimentari
Dal 27 al 29 marzo 2006, il Cnesps ha organizzato una serie di seminari con Robert Tauxe, uno dei massimi esperti di epidemie provocate da tossinfezioni alimentari. Tauxe è il capo del dipartimento per lo studio delle gastroenteriti e delle tossinfezioni alimentari dei Cdc di Atlanta. Scarica le presentazioni (traduzione in italiano a cura di Silvia Colitti, gruppo Profea, Cnesps) e consulta l’argomento di salute tossinfezioni alimentari.
 
(2 febbraio 2006) Un caso di salmonellosi nella Asl 10 di Firenze
Il 21 novembre 2005 un pediatra della Asl 10 di Firenze ha segnalato casi di gastroenterite in numerosi bambini, soprattutto alunni di scuole materne ed elementari del comune di Sesto Fiorentino. L’Iss e il Dipartimento di prevenzione della Asl 10 di Firenze hanno effettuato insieme un’indagine: leggi i risultati e consulta gli argomenti di salute tossinfezioni alimentari e salmonella.

(5 gennaio 2006) Dal 2006 mangiare è più sicuro
Con il nuovo anno entra in vigore in Europa una serie di normative relative all'alimentazione, per garantire la sicurezza non soltanto dei cibi, ma anche dei mangimi animali, compresi quelli di importazione. Le nuove leggi saranno applicate in ogni passaggio della catena alimentare e tutti gli operatori coinvolti saranno direttamente responsabili dell'applicazione degli standard di sicurezza richiesti. Leggi la traduzione del comunicato dell'Ue.

(5 gennaio 2006) Prima relazione Efsa sulle zoonosi in Europa
Nel 2004 oltre 380.000 cittadini europei sono stati colpiti da malattie infettive trasmesse da animali, generalmente attraverso l'ingestione di cibi contaminati: è quanto emerge dalla prima relazione annuale dell'Autorità europea per la sicurezza alimentare (Efsa), che fornisce dati su 11 malattie zoonotiche raccolti nel corso del 2004 nei 25 Stati membri dell'Unione europea e in Norvegia. Le infezioni da Salmonella e Campylobacter sono risultate di gran lunga le più frequenti, mentre i principali alimenti contaminati sono stati uova, pollame e carne di maiale. Leggi il comunicato dell'Efsa, il testo completo della relazione (corredato di tabelle e grafici) e consulta su EpiCentro gli argomenti di salute su zoonosi, tossinfezioni alimentari, salmonella e listeria.

(21 luglio 2005) Emilia Romagna: nuova guida sulla sicurezza alimentare
La sicurezza dei prodotti alimentari non può prescindere dal rispetto di precise norme igieniche. Con la legge regionale n. 11 del 24 giugno 2003, l'Emilia Romagna ha abolito sul proprio territorio l'obbligo del libretto di idoneità sanitaria e ha definito misure alternative per la prevenzione delle malattie trasmesse attraverso gli alimenti. Nell'ottica di fornire agli operatori strumenti pratici ed efficaci, la Regione ha pubblicato nel giugno del 2005 "Sicurezza e igiene degli alimenti", una guida agile con informazioni di carattere tecnico-scientifico e norme di comportamento sulla manipolazione e la conservazione dei cibi. Il libretto è articolato in brevi capitoli che trattano temi come la contaminazione degli alimenti, le malattie trasmesse dagli alimenti, le norme per una corretta conservazione dei prodotti alimentari, le precauzioni nei confronti dei clienti e le azioni di prevenzione.
Scarica la guida.

(14 luglio 2005) Codex: ratificati 20 nuovi standard di sicurezza alimentare
Nuove linee guida per integratori vitaminici e minerali e una task force contro la resistenza antimicrobica. Sono solo alcune delle misure ratificate dalla Commissione sul Codex Alimentarius destinate a proteggere la salute dei consumatori e promuovere un commercio dei prodotti alimentari più equo a livello mondiale. Leggi il comunicato congiunto Fao-Oms, la traduzione (a cura della redazione di EpiCentro) e consulta gli argomenti di salute vitamine e sali minerali.

(7 luglio 2005) 28esima commissione del Codex alimentarius: nuovi standard di sicurezza
Nuove misure di sicurezza alimentare adottate nel corso della 28esima assemblea della commissione del Codex alimentarius dal 4 al 9 luglio a Roma, presso la sede Fao. In particolare, all'ordine del giorno le etichette per vitamine e minerali, la cui assunzione in dosi massicce ed eccessive può causare problemi alla salute. Al tempo stesso, però, l'etichetta deve garantire al consumatore l'effettiva presenza delle dosi e della qualità delle vitamine presenti nella confezione. La riunione produrrà quindi nuove linee guida internazionali volte ad aumentare il grado di informazione al consumatore sui livelli adeguati di utilizzo di vitamine e integratori alimentari.
Oltre agli integratori, l'assemblea della commissione introdurrà due nuovi codici di pratiche igieniche per il trattamento delle carni, preparati in collaborazione con l'Organizzazione della sanità animale (Oie), la Fao e l'Oms.
Tra gli altri argomenti in discussione anche il tema della certificazione di origine geografica degli alimenti e la relazione tra le norme previste dal Codex alimentarius e le altre leggi di scambio e di commercio internazionali.

(23 giugno 2005) Sicurezza alimentare: inaugurata la sede dell'authority
È stata inaugurata a Parma la nuova sede della European Food Safety Authority (Efsa), l'organismo di controllo per la sicurezza alimentare in Europa. In stretta collaborazione con le autorità e gli stakeholder nazionali, l'Efsa fornisce consulenze e pareri scientifici indipendenti sui nuovi rischi legati all'alimentazione.

(5 maggio 2005) Dieta mediterranea e salute
Si tiene a Roma dal 18 al 21 maggio 2005 la terza edizione di Egea, dal titolo “International Conference on Health Benefits of Mediterranean Style Diet - From Scientific Evidence to Health Prevention Actions”. L'evento, patrocinato dal ministero della Salute e dal Ccm, è organizzato dall'Aprifel, l'agenzia francese che si occupa di incentivare il consumo alimentare di frutta e verdura. La conferenza, che vede coinvolti esperti internazionali di diversa formazione e competenze (ricercatori, clinici, politici, nutrizionisti e rappresentanti dell'industria alimentare), ha l'obiettivo di fare il punto sulle attuali conoscenze riguardo ai vantaggi di un regime dietetico improntato allo stile mediterraneo e sulle prospettive strategiche per gli operatori della sanità pubblica.

(28 aprile 2005) Report Ue sul sistema di allerta rapida
È stato pubblicato dalla Commissione europea il nuovo rapporto del Sistema di allerta rapido su cibo e alimentazione. 38 pagine (scarica il pdf in inglese) che presentano i risultati delle notifiche del 2004. Tra gli argomenti trattati: aflatossine nelle nocciole, contaminazioni da diossina, residui di cadmio e mercurio nel pescespada e nei cefalopodi e Listeria nei prodotti ittici freschi.

Residui nel pranzo pronto: i fitofarmaci ci sono
Arrivano i primi risultati del progetto avviato da Apat, Appa e Arpa del Trentino. E non sono molto rassicuranti. I fitofarmaci infatti sono stati rilevati in primi piatti, anche se a livelli molto bassi, ma anche nella frutta, nel pane e nel vino. Dai residui, si cercherà di risalire alle quantità ingerite in relazione alla composizione dei pasti. I risultati preliminari della ricerca in una giornata di studio il 20 aprile 2005, a Trento.

(7 aprile 2005) A caccia di residui nel Pranzo Pronto
Con la collaborazione di oltre 22 laboratori italiani, il gruppo di lavoro composto dall'Agenzia per la protezione dell'ambiente e per i servizi tecnici di Trento (Apat), l'Agenzia provinciale protezione ambiente (Appa) e l'Arpa Trentino hanno lanciato il progetto “Residui nel pranzo pronto” che si svolgerà nel corso del 2005.

Il progetto mira all'identificazione dei residui di fitofarmaci presenti anche in dosi minime, a partire da 1ug/kg, nei piatti che vengono normalmente serviti nelle mense scolastiche e aziendali.

I campionamenti, realizzati su tutte le portate che compongono il pasto distribuito, hanno preso il via l'8 febbraio 2005. Le analisi saranno mirate a quantificare la presenza di mercurio, piombo e cadmio.

Per standardizzare i campionamenti, sono stati definiti sia i protocolli per il campionamento degli alimenti che tutti gli elementi da identificare.

(10 febbraio 2005)Al via il Comitato nazionale per la sicurezza alimentare
E' operativo il nuovo Comitato nazionale per la sicurezza alimentare, Cnsa, l'interfaccia italiana dell'Autorità europea per la sicurezza alimentare (Efsa), nata nel 2002 con sede a Parma.

Il Comitato, istituito con l'accordo della conferenza Stato Regioni il 17 giugno 2004, è composto da rappresentanti di diverse istituzioni italiane nazionali e regionali che operano nel campo della sicurezza agroalimentare, sia nelle fasi produttive che in quelle sanitarie.
Il Cnsa avrà come compito quello di definire le pratiche e le metodologie per valutare il rischio alimentare e per avviare esperienze di monitoraggio, sorveglianza e controllo della sicurezza degli alimenti.

Il Ministero della salute e quello delle politiche agricole e forestali, entrambi impegnati nel Cnsa, hanno avviato congiuntamente un sito web, Sicuralimentare, per mantenere informati operatori e stakeholder ma anche i consumatori.
Il sito contiene informazioni aggiornate sulla normativa vigente in materia di prevenzione e di controllo della sicurezza, con riferimenti anche a specifiche categorie di alimenti. Inoltre, sono disponibili sul sito diverse banche dati, ad esempio relative ai prodotti fitosanitari o al piano nazionale residui, e alcuni documenti sulla vigilanza e controllo degli alimenti.

(10 febbraio 2005) Protocollo Haccp: esperienze di sorveglianza dei veterinari
Sul fronte della prevenzione, la legge 155/97 prevede l'attuazione lungo tutta la filiera produttiva agroalimentare del protocollo Haccp per la valutazione e l'autocontrollo dei punti critici di rischio alimentare.

A livello dei prodotti di origine animale, sono i veterinari ad avere la responsabilità del sistema di autocontrollo lungo tutta la filiera produttiva. Con la collaborazione e la supervisione del Cnesps, un gruppo di veterinari degli Istituti zooprofilattici del Lazio e Toscana e dell'Umbria e Marche, congiuntamente con la regione Toscana, hanno realizzato un'indagine sull'applicazione di sistemi di autocontrollo basati sull'Haccp, pubblicata a fine dicembre 2004 sulla webzine di sanità pubblica veterinaria.

Lo studio si propone di valutare a sei anni dall'introduzione in Italia, gli effetti dell'Haccp, raccogliendo ed elaborando dati relativi all'autocontrollo effettuato dai veterinari degli Istituti zooprofilattici nel 2002, in Umbria, Marche, Lazio e Toscana. I dati raccolti si riferiscono sia alla preparazione dei veterinari stessi, al loro grado di informazione e aggiornamento, che alla loro valutazione in merito all'applicazione dei protocolli da parte delle aziende produttrici. In generale, i risultati dell'indagine danno una valutazione positiva dell'applicazione dell'Haccp, richiamando però la necessità di una formazione più approfondita sia dei veterinari che dei proprietari delle aziende.

Leggi l'Indagine sull'applicazione di sistemi di autocontrollo basati sull'Haccp da parte dei Veterinari asl che effettuano il controllo ufficiale sul sistema e da parte di titolari di stabilimenti a bollo CEE. M Mari, A Battisti, M Cocco, A Di Egidio, A Duranti, L Faccenda, S Pirei, I Usai, N Binkin e C Maresca. Pubblicato il 27 dicembre 2004 su Webzine di Sanità pubblica veterinaria.


Consulta il grandetema di EpiCentro su alimentazione e salute, con una sezione dedicata specificamente alla sicurezza alimentare.
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Ultimo aggiornamento giovedi 14 gennaio 2010