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a cura del Centro nazionale per la prevenzione delle malattie e la promozione della salute dell'Istituto superiore di sanità

salute e ambiente

L’inferenza causale in epidemiologia e le sue applicazioni in campo ambientale

Massimo Stafoggia - Dipartimento Epidemiologia Asl Roma E

 

18 giugno 2015 - La valutazione del nesso causale tra l'esposizione a un fattore di rischio, o trattamento, e l'occorrenza di una malattia è da sempre un tema centrale dell'indagine epidemiologica. Esso diviene ancora più cruciale in campo ambientale, dove la ricerca epidemiologica è osservazionale per definizione e il ricercatore ha una capacità limitata di controllare l'assegnazione di una esposizione.

 

Nonostante questo, gli studi eziologici sono considerati di fondamentale importanza per delucidare potenziali meccanismi di azione e per fornire una base scientifica sulla quale intraprendere azioni preventive. È dunque imperativo fornire una definizione chiara di cosa si intende per “relazione causale” e di come disegnare adeguatamente uno studio epidemiologico che aspiri a identificare relazioni causali.

 

Gli argomenti del corso

Il corso “Causal Inference in Epidemiology and applications to Environmental Health”, che si svolgerà a Roma dal 13 al 17 luglio 2015, organizzato dal dipartimento di Epidemiologia del Ssr della Regione Lazio, dall’Associazione italiana di epidemiologia e del dipartimento di Biologia e biotecnologie dell’Università di Roma “La Sapienza”, introdurrà il concetto di inferenza causale a partire dai disegni sperimentali. Verranno introdotti gli studi osservazionali e verrà posta un’attenzione particolare alle assunzioni e alle condizioni necessarie per stimare relazioni causali in tale ambito.

 

Inoltre, verranno presentati approcci diversi, tra i quali il “propensity score”, l’“inverse probability weighting” e altri meccanismi irregolari di assegnazione del trattamento. Verrà introdotta l'analisi di mediazione e verranno presentati i metodi più recenti per decomporre un effetto causale in effetti diretti, indiretti, mediati e di interazione.

 

Le lezioni verranno tenute da professori delle Università di Torino, Firenze e Harvard. Tutte le lezioni verranno seguite da sessioni pomeridiane condotte dal professor Joel Schwartz, della Harvard School of Public Health, che per ogni tema discuterà i studi di caso inerenti. Infine, nell'ultima giornata verranno selezionati e discussi studi di caso presentati dagli studenti del corso.

 

Destinatari

Le lezioni sono riservate a studenti e operatori di sanità pubblica con limitata esperienza nei campi dell'inferenza causale e con una conoscenza di base in epidemiologia e statistica. Possono partecipare epidemiologi, biologi, statistici, matematici e operatori di sanità pubblica e le iscrizioni devono pervenire entro il 3 luglio 2015.

 

Risorse utili