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salute e ambiente

Ilva di Taranto: gli studi effettuati e i materiali di E&P

6 settembre 2012 – Durante i mesi estivi, l’acciaieria Ilva di Taranto, è stata al centro di indagini giudiziarie volte all’accertamento di un pericolo ambientale legato al funzionamento dell’impianto industriale. Sulla vicenda, tutt’ora in corso, il ministero della Salute è intervenuto con una nota in cui si elencano le attività di monitoraggio ambientale e analisi epidemiologica svolte sulla zona di Taranto.

 

Gli studi a cui ha collaborato il ministero della Salute

La letteratura e gli studi disponibili, elencati sul sito del ministero della Salute, comprendono il Progetto Sentieri (Studio epidemiologico nazionale dei territori e insediamenti esposti a rischio da inquinamento) a cui ha collaborato l’Iss e i cui risultati, pubblicati sulla rivista Epidemiologia e Prevenzione verranno discussi il 18 settembre durante il convegno “L'impatto sulla salute dei siti contaminati: il Progetto Sentieri”.

 

“Residential proximity to industrial sites in the area of Taranto (Southern Italy). A case-control cancer incidence study” è invece uno studio pubblicato nel 2011 all’interno degli annali dell’Iss (volume 47, numero 2, 192-199) in cui è stata analizzata l’associazione tra incidenza dei tumori e residenza in prossimità dell’area industriale di Taranto.

 

All’interno di un'altra indagine, condotta da Iss e Dipartimento di prevenzione della Asl di Taranto, i cui risultati verranno discussi a Taranto il 12 ottobre, è stata effettuata l’analisi biologica di 50 allevatori impiegati in masserie della Provincia di Taranto, per valutare il carico di inquinanti presenti nei loro corpi.

 

La nota del Ministero ricorda inoltre l’indagine compiuta dalla Asl di Taranto su animali e alimenti prodotti dalle aziende zootecniche locali che ha portato al sequestro e all’abbattimento di animali in cui sono stati rilevati livelli troppo elevati di policlorobifenili (Pcb) e diossine.

 

È invece ancora in corso il monitoraggio del ministero della Salute sulla valutazione della contaminazione di alcuni prodotti di origine animale provenienti da aree interne o prospicienti i Siti di bonifica di interesse nazionale (Sin), in cui Taranto è stato scelto come sito per la Regione Puglia.

 

On line su E&P

Il sito della rivista Epidemiologia e Prevenzione, mette inoltre a disposizione degli utenti un’ampia carrellata di materiali sull’argomento pubblicati sul numero 4 di E&P di mezzo, relativo al mese di agosto (Epidemiol Prev 2012; 36; 4 EPdiMezzo). Tra questi ricordiamo:

  • il comunicato stampa dell’Associazione italiana di epidemiologia (Aie)
  • i risultati dello studio Sentieri (pdf 2,4 Mb)
  • Ilva di Taranto: cosa ne dicono gli epidemiologi?”, in cui esperti di diverse discipline (medici, ricercatori, avvocati) analizzano la situazione tarantina fornendo una prospettiva ad ampio spettro sul problema
  • Ilva per saperne di più” contenente la sintesi della perizia epidemiologica e di quella chimica, alcuni stralci del provvedimento di sequestro emesso dal Gip di Taranto e un comunicato stampa degli epidemiologi Benedetto Terracini, Maria Angela Vigotti ed Emilio Gianicolo sull’interpretazione della perizia epidemiologica data dal Ministro dell’ambiente Clini al Parlamento in data 1 agosto 2012.

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