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salute e ambiente

Territori esposti a rischio da inquinamento: il terzo rapporto Sentieri

Susanna Conti - Direttora dell'Ufficio di Statistica, Iss

 

22 maggio 2014 - L’attività dello studio Sentieri – acronimo di Studio Epidemiologico Nazionale dei Territori e degli Insediamenti Esposti a Rischio da Inquinamento, evocativo di un percorso di lavoro in epidemiologia ambientale in ambito di sanità pubblica, ha dato luogo alla recente pubblicazione di un articolato rapporto, pubblicato come supplemento monografico al numero 2 del 2014 della rivista Epidemiologia & Prevenzione.

 

Questo terzo rapporto (che segue quello relativo alla metodologia, del 2010, e quello relativo alla mortalità, pubblicato nel 2011) comprende, insieme all’aggiornamento dei dati di mortalità al 2010, due elementi di novità: l’analisi delle ospedalizzazioni, basata sulle Schede di dimissione ospedaliera (Sdo), e l’analisi dell’incidenza oncologica; il documento, infatti, è frutto della positiva collaborazione del Gruppo di lavoro Sentieri con l’Associazione italiana dei registri tumori (Airtum). In questo rapporto, pertanto, sono stati analizzati i 18 Sin (siti di interesse nazionale per le bonifiche) inclusi nello studio Sentieri, coperti da uno dei Registri Airtum. Tra i 18 siti ve ne sono alcuni con esposizione ambientale unica e con un unico inquinante (come per esempio la fibra asbestiforme fluoro-edenite a Biancavilla, in Sicilia), ma nella maggior parte dei siti si è in presenza di molteplici ed eterogenee sorgenti emissive.

 

Affiancare allo studio della mortalità, obiettivo originale del progetto Sentieri, l’analisi delle ospedalizzazioni e dell’incidenza oncologica consente di ragionare sulle patologie – oncologiche e non – con bassa letalità, e valutare l’insorgenza dei nuovi casi oncologici.

 

Il rapporto è articolato in nove capitoli, che trattano in modo approfondito vari temi, quali gli aspetti metodologici, i risultati delle analisi e l’illustrazione di studi particolari. Per ciascuno dei 18 Sin è stata elaborata una scheda ricca di informazioni, riguardanti i risultati (valori degli indicatori statistici calcolati per i tre fenomeni in esame), i commenti a questi, ampi riferimenti a studi epidemiologici svolti nel sito in esame e indicazioni di approfondimenti da svolgere e su misure di sanità pubblica da attuare, senza che tutto ciò dilazioni l’indifferibile risanamento ambientale. Si richiama, inoltre, l’attenzione sul capitolo che riguarda lo stato di salute infantile nei siti contaminati, che delinea il progetto Sentieri Kids, che purtroppo non ha visto ancora alcun supporto finanziario da parte delle istituzioni.

 

Al fine di renderlo fruibile per operatori di sanità pubblica, ricercatori e cittadinanza, il rapporto è stato reso disponibile liberamente sul web.

 

Con questo rapporto lo studio Sentieri, coordinato dall’Istituto superiore di sanità e originariamente finanziato dal ministero della Salute, si viene sempre più caratterizzando come sistema di sorveglianza di epidemiologia ambientale nei siti inquinati; lo studio peraltro fa parte del corpus della statistica ufficiale del nostro Paese, essendo entrato a far parte del Programma statistico nazionale.

 

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