Il portale dell'epidemiologia per la sanità pubblica

a cura del Centro nazionale per la prevenzione delle malattie e la promozione della salute dell'Istituto superiore di sanità

salute e ambiente

Ultimi aggiornamenti

28/5/2017 - Salute e ambiente in Europa e in Italia

A Ostrava (Repubblica Ceca), dal 13 al 15 giugno 2017 si è svolta la sesta conferenza ministeriale su ambiente e salute. Tra gli argomenti discussi l’aria si è confermata come uno dei più importanti fattori ambientali di rischio nella Regione europea Oms. Durante i lavori si è discusso anche di accesso all’acqua potabile sicura e a servizi igienici per tutti, attraverso una gestione integrata delle risorse idriche. Inoltre, tra le priorità di Ostrava 2017 entrano i rifiuti e i siti contaminati. Infine, si è parlato di pianificazione territoriale e urbanistica per rendere le città sicure, resilienti e sostenibili attraverso un approccio integrato per la gestione della mobilità. Per maggiori informazioni scarica la dichiarazione (pdf 1,6 Mb) e gli annessi uno (pdf 663 kb) e due (pdf 367 kb).

Dall’Italia, Rete Città Sane Oms, Anci, Iss, Health City Institute e Coni, hanno sottoscritto una lettera con lo scopo di diffondere l’idea che la salute nelle città sia un bene comune e un obiettivo primario. Per maggiori informazioni scarica la lettera (pdf 916 kb).

 

9/3/2017 - Oms: un nuovo report sulla relazione tra mortalità infantile e ambienti insalubri

Ogni anno, 1,7 milioni di bambini sotto i 5 anni muoiono a causa di ambienti insalubri. Tra i rischi ambientali più importanti ci sono l’inquinamento dell’aria indoor e outdoor, il fumo passivo, l’uso di acqua non potabile e la mancanza di servizi igienico-sanitari: è quanto emerge dal report Oms “Inheriting a Sustainable World: Atlas on Children’s Health and the Environment” pubblicato a marzo 2017. Il documento sottolinea che riducendo i rischi ambientali, si potrebbero prevenire le cause di mortalità infantile più comuni, come diarrea, malaria e polmonite. A supporto di questa tesi, il report “Don't pollute my future! The impact of the environment on children's health” fornisce una panoramica chiara sul tema segnalando, per ciascuna patologia, il numero di decessi annui e il loro legame con la qualità dell’ambiente in cui hanno vissuto ed evidenziando i principali settori sui quali mirati interventi governativi potrebbero portare a un miglioramento della qualità dell’ambiente in cui vivono i bambini. Per maggiori informazioni leggi anche il comunicato stampa Oms.

 

23/2/2017 - L’evoluzione delle linee guida sulla qualità dell’aria: un nuovo report Oms

L’inquinamento atmosferico – proveniente sia da sorgenti indoor che da fonti esterne – rappresenta il più grave rischio ambientale per la salute e, secondo l’Organizzazione mondiale della sanità (Oms), nel 2012 risulta correlato alla morte prematura di oltre 6 milioni di persone. Un nuovo report Oms “Evolution of WHO air quality guidelines: past, present and future” riassume i principali documenti pubblicati a partire dagli anni Cinquanta, la loro evoluzione relativamente ai criteri di valutazione della qualità dell’aria e dell’impatto sulla salute umana, e che hanno portato allo sviluppo di una serie di linee giuda, sia per l’inquinamento dell’aria indoor sia outdoor. Il documento sottolinea l’evoluzione dell’evidence scientifica sugli effetti dell’inquinamento dell’aria sulla salute ed è uno strumento di supporto per i decisori nella definizione di strategie di gestione e controllo della qualità dell’aria. Vengono inoltre presentate le attività in corso e le direzioni future auspicate. Per maggiori informazioni consulta il documento completo “Evolution of WHO air quality guidelines: past, present and future” e leggi il comunicato stampa sul sito dell’Oms.

 

2/2/2017 - Inquinamento indoor: il vademecum dell’Iss

Non eccedere con l’uso di prodotti per la pulizia della casa (e comunque leggere sempre bene le etichette e rispettarne consigli e dosaggi), ma neanche con deodoranti o con i vari prodotti impiegati per la profumazione “air freshener”, bastoncini d’incenso e candele profumate, non riporre subito gli abiti ritirati dalla lavanderia negli armadi, lavare regolarmente tende e tappezzerie, fare attenzione all’utilizzo di stufe e caminetti a legna, o biomasse ed evitare elevati valori di temperatura e umidità dell’aria: sono alcuni dei consigli contenuti nell’opuscolo “L’aria della nostra casa, come migliorarla?” (pdf 13 Mb) realizzato dal Gruppo di studio nazionale (GdS) sull’Inquinamento indoor dell’Istituto superiore di sanità. Il GdS sull’Inquinamento indoor ha affrontato vari aspetti del complesso problema della qualità dell’aria indoor, quali: le strategie di monitoraggio dei principali inquinanti chimici e biologici, il ruolo delle diverse sorgenti, le specifiche caratteristiche degli ambienti di lavoro indoor, le attività di efficientamento energetico e le diverse combustioni indoor. Alcune delle indicazioni tecniche messe a punto nell’ambito dei lavori possono essere utili per la definizione di una legislazione nazionale di settore e costituiscono un riferimento a livello nazionale. Per maggiori informazioni leggi anche la presentazione del Gruppo nel Primo Piano Iss.

 


 

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