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a cura del Centro nazionale per la prevenzione delle malattie e la promozione della salute dell'Istituto superiore di sanità

salute e ambiente

Studio cCASHh: cambiamento climatico e strategie di adattamento per la salute umana

L'Organizzazione mondiale della sanità, che al rapporto tra salute e cambiamenti climatici dedica un intero programma di lavoro, è sempre più preoccupata per gli effetti sulla popolazione, esposta a eventi estremi (ondate di calore, inondazioni, siccità) cui è necessario prepararsi con apposite politiche e azioni mirate.

 

I dati parlano chiaro: l'ondata di calore del 2003, la più forte mai registrata, ha determinato quasi 35mila morti in eccesso; le 15 piene del 2002 hanno ucciso 250 persone e ne hanno colpite, con diverse conseguenze, quasi un milione; per ogni grado di aumento della temperatura media settimanale si registra un aumento del 5-10% dei casi di salmonella; la stagione dei pollini si è espansa in media di 10-11 giorni negli scorsi 30 anni. Tutti sintomi di un cambiamento che, sia sotto il profilo fisico che quello psicologico, produce forti effetti sulla salute delle persone coinvolte.

 

Per misurare questi effetti e proporre strategie preventive e di risposta, l'Ufficio regionale europeo dell'Oms ha lanciato il primo studio multinazionale e settoriale dal titolo “Cambiamento climatico e strategie di adattamento per la salute umana” (cCASHh). Al centro dello studio, la necessità di disegnare e mettere in campo politiche sanitarie e ambientali coordinate, che consentano di sfruttare tutte le competenze necessarie, dalla Protezione civile alle istituzioni sanitarie e amministrative nazionali e locali sia in fase di prevenzione che di risposta.

 

Secondo i dati dello studio cCASHh, è possibile mettere le popolazioni in condizioni di adattarsi ai cambiamenti climatici, perlomeno per ridurne l'impatto negativo, attraverso una serie di azioni concrete, come l'implementazione di sistemi di allarme per le ondate di calore e le inondazioni, il rafforzamento dei sistemi di sorveglianza delle malattie, la raccolta sistematica di informazioni e dati sanitari, meteorologici, ambientali e socioeconomici a livello locale, nazionale, regionale e su scala temporale.

 

La realizzazione di un sistema efficace passa attraverso un'azione fortemente interdisciplinare, che coinvolge il settore sanitario, quello produttivo ed energetico, quello dei trasporti e dell'agricoltura per ragionare su misure condivise e ben coordinate.

 

I risultati di cCASHh sono stati utilizzati per produrre due libri, pubblicati nel 2005 e acquistabili su Internet, oltre a un documento consultabile in pdf, che trattano diversi aspetti relativi al problema:

 

Health and climate change: the “now and how”. A policy action guide

I dati di cCASHh commentati e utilizzati per delineare le possibili politiche di prevenzione e risposta (disponibile in pdf).

 

Climate change and adaptation strategies for human health

I risultati di cCASHh per delineare misure di adattamento, prevenzione e risposta, e per dare uno scenario della salute futura della popolazione europea.

 

Using expert judgment to assess adaptive capacity to climate change: evidence from a conjoint choice survey

Rapporto centrato sui temi dell'adattamento delle popolazioni ai cambiamenti climatici, curato da A. Alberini, A. Chiabai e L. Muehlenbachs (settembre 2005).

 

Climate change and adaptation strategies for human health
B. Menne, KL Ebi. Darmstadt, Steinkopff Verlag Darmstadt, 2006.