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a cura del Centro nazionale per la prevenzione delle malattie e la promozione della salute dell'Istituto superiore di sanità

salute e ambiente

L’inquinamento da metalli pesanti in Europa

I metalli pesanti come il cadmio, il piombo e il mercurio sono sostanze inquinanti spesso presenti nell’aria come risultato di diversi tipi di attività industriale. Anche quando la loro concentrazione nell’atmosfera è bassa, si possono accumulare nel terreno entrando nella catena alimentare (sia via terra che via acqua). All’esposizione ai metalli pesanti sono associati molteplici effetti sulla salute, con diversi gradi di gravità e condizioni: problemi ai reni e alle ossa, disordini neurocomportamentali e dello sviluppo, elevata pressione sanguigna e, potenzialmente, anche cancro al polmone.

 

Nonostante i miglioramenti tecnologici abbiano portato a una diminuzione nell’esposizione ambientale, il cadmio, il piombo e il mercurio sono ancora presenti nell’atmosfera, spinti anche a grande distanza dalle loro fonti di emissione dal trasporto atmosferico. Il rapporto “Health risks of heavy metals from long-range transboundary air pollution”, pubblicato congiuntamente dall’Oms Europa e dalla Convention Task Force on the Health Aspects of Air Pollution, si basa sui contributi di un gruppo internazionale di esperti. Lo studio riesamina le informazioni disponibili sulle fonti, sulle proprietà chimiche e sulla distribuzione spaziale dell’inquinamento atmosferico provocato da cadmio, piombo e mercurio, valutando anche i rischi potenziali per l’Europa.

 

Cadmio

L’esposizione al cadmio può danneggiare reni e ossa: tra gli effetti principali c’è un aumento della secrezione nel’urina di proteine a basso peso molecolare e un maggior rischio di osteoporosi. Il cadmio è stato identificato come potenziale causa di cancro al polmone per gli esseri umani: i gruppi di popolazione più a rischio sono gli anziani, i diabetici, i fumatori e le donne incinte. Il cibo è la principale fonte di esposizione al cadmio per la popolazione generale.

 

Piombo

Il piombo è una potente neurotossina. L’esposizione a questo metallo pesante può portare a effetti sul comportamento e sullo sviluppo del feto, di neonati e bambini, oltre che aumentare la pressione sanguigna negli adulti. Gli studi epidemiologici mostrano che gli effetti sulla salute dei bambini sono associati a livelli di piombo nel sangue di circa 100-150 μg/l, ma ci sono indicazioni della pericolosità del piombo anche a concentrazioni inferiori a 100 μg/l. Attualmente, in Europa la media più bassa del livello di piombo è di circa 20 μg/l, ma mancano informazioni attendibili relative a molte zone.

 

Mercurio

Il mercurio è una sostanza tossica e ha origini sia antropogeniche che naturali. In entrambi i casi viene emesso nell’aria nella sua forma elementare e inorganica, che può essere convertita biologicamente in composti organici. Tra questi, il metilmercurio è quello che desta più preoccupazione, perché si accumula nella catena alimentare aumentando i rischi per l’uomo.