Il portale dell'epidemiologia per la sanità pubblica

a cura del Centro nazionale per la prevenzione delle malattie e la promozione della salute dell'Istituto superiore di sanità

Malattie croniche

Ultimi aggiornamenti

28/09/2017 - Oms: on line l’ultimo Progress Monitor sulle malattie croniche

È online il nuovo “Progress Monitor - 2017”, il documento dell’Organizzazione mondiale della sanità (Oms) che monitora gli sforzi (e i risultati) che i singoli Paesi stanno mettendo in campo per contrastare le malattie croniche (patologie cardiovascolari, respiratorie, cancro e diabete) responsabili, ogni anno, di 15 milioni di morti in tutto il mondo. Il report fornisce i dati su 19 indicatori misurati nei 194 Paesi membri dell’Oms. Numerosi i progressi rispetto al 2015, tra questi: 93 Paesi hanno fissato obiettivi nazionali per contrastare le malattie croniche (nel 2015 erano 59); 90 Paesi hanno realizzato linee guida per la gestione delle 4 principali malattie croniche (nel 2015 erano 50); 100 Paesi hanno realizzato campagne di promozione dell’attività fisica; solo 6 Paesi (di cui 5 africani) non hanno raggiunto nessuno degli indicatori (nel 2015 erano 14). Buone notizie che non devono però farci dimenticare che rimane ancora molto lavoro da fare nel contrasto alle malattie croniche nei singoli Paesi. Per maggiori informazioni consulta il comunicato stampa sul sito dell’Oms e il documento “Noncommunicable diseases - Progress monitor 2017” (pdf 1,51 Mb).

 

12/4/2017 - Malattie croniche: i dati aggiornati dell’Oms

Le malattie croniche sono causa di morte per 40 milioni di persone ogni anno (circa il 70% di tutti i decessi a livello globale). Il numero maggiore di decessi è dovuto alle malattie cardiovascolari (17,7 milioni di persone), seguite dai tumori (8,8 milioni), dalle malattie respiratorie (3,9 milioni) e dal diabete (1,6 milioni). L'87% dei decessi avviene nei Paesi a basso-medio reddito. Lo riferisce l’Organizzazione mondiale della sanità (Oms) nelle ultime fact sheet pubblicate.

 

9/3/2017 - CHRODIS: Zsuzsanna Jakab (Oms) alla conferenza finale

Oltre 200 persone hanno partecipato alla conferenza finale di CHRODIS la Joint Action (JA) europea dedicata alle malattie croniche e alla promozione dell’invecchiamento “in salute” nel corso della vita. Nella sua introduzione, Zsuzsanna Jakab (Direttore dell’Oms Europa) ha sottolineato l’importanza, al fine di ridurre il peso delle patologie non trasmissibili, di un approccio life course, di ambienti favorevoli e sistemi sanitari centrati sulle persone, proprio come evidenziato anche dai risultati di CHRODIS. Molti sono infatti i collegamenti potenziali tra l’Action Plan europeo dell’Oms per la prevenzione e il controllo delle malattie croniche (adottato dagli Stati membri nel 2016) e la JA. Tra questi: l’impegno per migliorare la prevenzione, la gestione e la cura; interventi evidence based a livello di popolazione e individuale; il rafforzamento delle capacità e supporto ai policy maker; ecc. In occasione della conferenza la JA-CHRODIS ha presentato il documento “Building on JA-CHRODIS What can we do to plan and implement practices to reduce the burden of chronic diseases?” che contiene 12 raccomandazioni (12 step) per contrastare le patologie croniche. Carlos Segovia, coordinatore della JA, ha dichiarato che i 12 step sintetizzano in poche frasi concise tre anni di lavoro della JA, e possono rappresentare uno strumento per decisori e professionisti sanitari nel loro lavoro dedicato alla prevenzione e cura delle malattie croniche. Per maggiori informazioni consulta il comunicato stampa sul sito dell’Oms, il comunicato stampa sul sito della JA-CHRODIS (pdf 123 kb) e il documento completo “Building on  JA-CHRODIS What can we do to plan and implement practices to reduce the burden of chronic diseases?” (pdf 460 kb).

 


 

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