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a cura del Centro nazionale per la prevenzione delle malattie e la promozione della salute dell'Istituto superiore di sanità

Malattie croniche

Le malattie croniche: update meeting e pubblicazioni

22 settembre 2011 - Con 9 milioni di decessi ogni anno, le malattie croniche sono la principale causa di morte tra la popolazione sotto i 60 anni di età e, più in generale, sono responsabili del 63% dei decessi annui totali. Nei Paesi ad alto e medio reddito questi dati sono più elevati e possono arrivare a rappresentare il 70% dei decessi totali, tuttavia il numero di morti sotto i 60 anni varia molto rappresentando il 13% dei decessi nei Paesi ad alto reddito, il 25% nei Paesi a reddito medio-alto, il 28% nei Paesi a reddito medio-basso e il 41% nei Paesi a basso reddito. Sono alcuni dei dati che hanno spinto le autorità mondiali a organizzare un’assemblea all’Onu, a dedicarne un focus durante il 60mo “Who Regional Committee for Europe” e discuterne in due pubblicazioni dell’Oms.

 

L’assemblea Onu

All’invito “Be part of history. Join other world leaders at the Un High-level meeting for noncommunicable diseases” (pdf 331 kb), rappresentanti dei governi nazionali, dei ministeri della Salute e degli Esteri, parlamentari e rappresentanti dei cittadini si sono riuniti a New York dal 19 al 20 settembre 2011 per discutere di malattie non trasmissibili. I motivi che hanno portato l’Onu a dedicare, per la seconda volta nella sua storia, un meeting su temi sanitari è da ricollegarsi all’aumento della consapevolezza generale sull’impatto delle morti premature nella produttività e nella crescita economica, e ai vantaggi connessi alla prevenzione.

 

Dall’Oms due report sulle malattie croniche

Nel 2008 i problemi cardiovascolari, il diabete, il cancro e i problemi respiratori hanno causato 36 milioni di decessi, una cifra che rappresenta la quasi totalità dei morti per malattie croniche e che è correlata all’elevata esposizione a particolari fattori di rischio come l’elevata pressione sanguigna (responsabile del 13% dei decessi), l’uso di tabacco (9%), l’iperglicemia (6%), la sedentarietà (6%) e l’eccesso ponderale (5%). Sono alcuni dei dati presentati all’interno di due rapporti Oms “Scaling up action against noncommunicable diseases: how much will it cost?” e “Noncommunicable diseases country profiles 2011” (pdf 2 Mb), documenti che permettono di tracciare i profili epidemiologici nazionali e conoscere le modalità di pianificazione sanitaria nazionale necessarie per far fronte all’incremento di queste patologie.

 

Scaling up action against noncommunicable diseases: how much will it cost?” descrive uno strumento di pianificazione finanziaria realizzato per supportare i Paesi a basso e medio reddito (che spesso non hanno risorse sufficienti da destinare al contrasto delle malattie croniche) nella scelta degli interventi con il miglior rapporto costo/beneficio. Dal testo emerge infatti la necessità di agire su due fronti paralleli: da un lato la riduzione dell’esposizione ai fattori di rischio e dall’altro il supporto dei soggetti malati o maggiormente esposta al rischio di sviluppare una malattia non trasmissibile.

 

All’interno del rapporto “Noncommunicable diseases country profiles 2011” (pdf 2 Mb), l’Oms presenta i profili epidemiologici delle malattie croniche di 193 Paesi, aggiornati al 2008. Per ciascun Paese è disponibile il numero e le cause di decesso da malattie croniche, la prevalenza dei fattori di rischio e le informazioni sulle attività di prevenzione e controllo di queste patologie attuate nei singoli Stati.

 

60mo incontro annuale dell’Oms Europa

Le malattie croniche sono state al centro di dibattiti anche durante il 60mo Who Regional Committee for Europe (12-15 settembre). In particolare, durante i lavori, è stata approvata la risoluzione Action Plan for implementation of the European Strategy for the Prevention and Control of Noncommunicable Diseases 2012–2016 documento che fornisce nuove linee guida focalizzate sulle azioni in grado di migliorare il controllo delle malattie croniche.

 

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