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a cura del Centro nazionale per la prevenzione delle malattie e la promozione della salute dell'Istituto superiore di sanità

Fumo

Giornata mondiale contro il fumo 2009: l’indagine Iss-Doxa (marzo-aprile 2009)

28 maggio 2009 - In Italia, il numero dei fumatori, dopo sei anni di costante seppur lieve declino, è nuovamente in aumento. L’incremento è del 3,4%, e riguarda soprattutto le donne. Il dato è riconducibile a una diminuzione degli ex fumatori, passati dal 18,4% del 2008 al 14,6% del 2009, ma non all’incremento delle vendite di tabacco, che nel 2008 hanno subito una flessione dello 0,9%. Sono alcuni dei risultati dell’indagine condotta a marzo-aprile 2009 dall’Iss, in collaborazione con la Doxa, l’Istituto di ricerche farmacologiche Mario Negri e la Lega italiana per la lotta contro i tumori, presentati in anteprima a Milano il 26 maggio 2009 durante la conferenza stampa organizzata dalle tre istituzioni.

 

Secondo l’indagine, condotta dalla Doxa su oltre 3 mila persone con più di 15 anni nel periodo di marzo-aprile 2009, attualmente fuma il 25,4% della popolazione con più di 15 anni, pari a circa 13 milioni di cittadini italiani (7,1 milioni di uomini e 5,9 milioni di donne). L’aumento rispetto al 2008 riguarda più le donne (+4,4%) che gli uomini (+3,4%) e la fascia d’età in cui si registra la prevalenza maggiore di fumatori è quella dei 25-44 anni (32,1%). Il consumo medio giornaliero di sigarette, più o meno costante, è di circa 14 sigarette. Tre le possibili misure preventive che lo Stato potrebbe attuare per ridurre il fenomeno del fumo e aiutare i fumatori a smettere di fumare, gli intervistati prediligono il divieto di vendita ai minori di 18 anni (85%) e l’accesso gratuito ai centri di disassuefazione (82,5%).

 

Secondo gli autori dell’indagine, l’incongruenza tra i dati relativi al mercato dei tabacchi lavorati e quelli relativi all’aumento dei fumatori e alla stabilità dei consumi medi, lascia dedurre che l’incremento dei consumi sia dovuto tanto alla ripresa all’abitudine al fumo da parte di chi negli anni passati aveva smesso di fumare, quanto a un cambiamento nella strategia di acquisto dei prodotti del tabacco e alla ripresa dei fenomeni del contrabbando, della contraffazione e delle vendite transfrontaliere, che avvengono in particolare da Paesi con prezzo e tassazione notevolmente più basso a Paesi a prezzo e tassazione maggiore.