Il portale dell'epidemiologia per la sanità pubblica

a cura del Centro nazionale per la prevenzione delle malattie e la promozione della salute dell'Istituto superiore di sanità

Fumo

Leggi e provvedimenti

Legge di ratifica 75 del 2008 (pdf 3,3 Mb) 18 marzo 2008

Nell’ottica di una politica di contrasto al fumo di tabacco e di prevenzione del tabagismo, anche nell’ambito del programma europeo “Guadagnare salute”, l’Italia ha ratificato la Convenzione Quadro Oms per il controllo del tabacco, approvata dall’Assemblea mondiale della sanità nel 2003 e immediatamente sottoscritta dal nostro Paese. Leggi l’approfondimento a cura della redazione di EpiCentro.

 

Accordo tra il Ministro della salute, di concerto con i Ministri dell’interno e della giustizia, e le Regioni e le Province autonome di Trento e di Bolzano, in materia di tutela della salute dei non fumatori, in attuazione dell’articolo 51, comma 7, della legge 16 gennaio 2003, n. 3

16 gennaio 2003

Accordo della Conferenza Stato-Regioni firmato il 16 dicembre 2004 e circolare ministeriale di prossima pubblicazione: si completa così il quadro delle istruzioni per l’applicazione della legge sul divieto di fumo nei locali pubblici.


Legge n.3
16 gennaio 2003
Disposizioni ordinamentali in materia di pubblica amministrazione
L’articolo relativo alla “Tutela della salute dei non fumatori” è il n. 51.

Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri
23 dicembre 2003
Il decreto attuativo recepisce l'accordo tra Stato, Regioni e Province autonome di Trento e Bolzano sulla tutela della salute dei non fumatori, sancito nella seduta della Conferenza permanente per i rapporti tra Stato, Regioni e Province autonome del 24 luglio 2003.

Repertorio Atti n. 1814
Conferenza Stato Regioni
24 luglio 2003
Accordo tra il Ministro della salute, le Regioni e le Province Autonome di Trento e di Bolzano sulla tutela della salute dei non fumatori così come indicato all'articolo 51 della legge 16 gennaio 2003, n. 3.

Direttiva 2001/37/CE del Parlamento europeo e del Consiglio
5 giugno 2001
Direttiva pubblicata sulla G.U. del 18 luglio 2001, n. L 194, sul ravvicinamento delle disposizioni legislative, regolamentari e amministrative degli Stati membri relative alla lavorazione, alla presentazione e alla vendita dei prodotti del tabacco - Dichiarazione della Commissione.

Corte costituzionale – Sentenza n. 399
20 dicembre 1996
La sentenza si esprime nel merito di una controversia di lavoro promossa dai dipendenti dell’Istituto bancario San Paolo di Torino, che richiedono provvedimenti idonei a tutelare la salute dei non fumatori contro i danni da fumo "passivo". La sentenza evidenzia la necessità di una normativa più completa ed esaustiva al riguardo.

Direttiva del Presidente del Consiglio dei Ministri
14 dicembre 1995
Divieto di fumo in determinati locali della pubblica amministrazione o dei gestori di servizi pubblici.

Decreto legislativo n. 626
19 settembre 1994
Il decreto comprende l’attuazione di diverse direttive europee in materia di miglioramento della sicurezza e della salute dei lavoratori sul luogo di lavoro.

Decreto del Presidente della Repubblica n. 753
11 luglio 1980
Nuove norme in materia di polizia, sicurezza e regolarità dell'esercizio delle ferrovie e di altri servizi di trasporto. Introduce norme sanzionatorie e limitazioni per il fumo nelle strutture delle ferrovie pubbliche.

Decreto Ministeriale n. 133
18 maggio 1976
Introduce disposizioni relative agli impianti di condizionamento o ventilazione regolamentati dalla legge 11 novembre 1975, n. 584, sul divieto di fumare in determinati locali e su mezzi di trasporto pubblico.

Legge n. 584
11 novembre 1975
Introduce il divieto di fumo in determinati locali e sui mezzi di trasporto pubblico. In particolare, introduce il divieto di fumare nelle corsie degli ospedali, nelle aule scolastiche, nelle strutture di trasporto collettivo, nei cinema, nei musei, nelle gallerie e in numerosi altri luoghi pubblici o adibiti a pubblica riunione.

Decreto del Presidente della Repubblica n.303
19 marzo 1956
Norme generali per l’igiene del lavoro. Il decreto si riferisce alla necessità di prestare attenzione alla salubrità dei luoghi di lavoro, alla circolazione dell’aria salubre e all’uso di impianti di aereazione.