Il portale dell'epidemiologia per la sanità pubblica

a cura del Centro nazionale per la prevenzione delle malattie e la promozione della salute dell'Istituto superiore di sanità

Incidenti

Archivio 2012

(7 novembre 2012) Ars Toscana: in un opuscolo i dati sugli incidenti stradali

In Toscana, nel 2010, sono avvenuti 17.250 incidenti che hanno causato 23.317 feriti e 282 decessi. Numeri che si discostano dalla media nazionale per una maggiore frequenza di incidenti e un più elevato numero di feriti, concentrati, entrambi, nel mese di luglio e nella Provincia di Firenze (27%). Sono alcuni dei dati che emergono dal nuovo opuscolo dell’Agenzia regionale di sanità (Ars) della Toscana “Gli incidenti stradali in Toscana 2012” (pdf 3,5 Mb), pubblicato a novembre 2012. Il testo, che rappresenta il primo numero della serie “In cifre” si basa sui dati provenienti dal Sistema integrato sicurezza stradale toscano, dalle Forze dell'ordine, dai Pronto soccorso, dalle Schede di dimissione ospedaliera e dal Registro di mortalità regionale. L’obiettivo di questa opuscolo è la valutazione dei gradienti geografici, demografici, sociali e temporali dei danni alla salute conseguenti agli incidenti stradali. La lettura integrata dei dati evidenzia inoltre la necessità di migliorare il comportamento delle persone alla guida, fattore che nel 70% dei casi si dimostra determinante nella dinamica uomo-ambiente-veicolo con cui si sviluppa l'incidente. Per maggiori informazioni scarica il documento completo (pdf 3,5 Mb).

 

(4 ottobre 2012) Alessandria: un progetto sulla guida sicura

Mantenere e rinforzare la rete territoriale, coinvolgere gli insegnanti delle scuole professionali e realizzare interventi di prevenzione degli incidenti stradali sono i tre obiettivi specifici del progetto “Guida e alcol: una rete territoriale di sensibilizzazione” (pdf 5,3 Mb), concluso a luglio 2012, che ha coinvolto 9 scuole, 12 classi e un totale di 175 studenti. Realizzato da Asl di Alessandria, Regione Piemonte e Prefettura di Alessandria, il progetto ha coinvolto in un primo momento gli insegnanti, attraverso corsi di formazione, poi gli studenti, a cui sono stati somministrati test di valutazione a inizio e fine corso, e la popolazione generale attraverso un evento conclusivo in cui i ragazzi coinvolti hanno presentato la loro visione sul fenomeno degli incidenti stradali connessi al consumo di alcol. Per maggiori informazioni scarica il documento completo (pdf 5,3 Mb) e leggi l’abstract (pdf 28 kb).

 

(13 settembre 2012) Child Safety Report Card 2012

Sono oltre 35 mila i cittadini europei al di sotto dei 20 anni che muoiono ogni anno e, nel 24% dei casi, la causa è riconducibile a gravi lesioni, due terzi delle quali involontarie. Child Safety Report Card 2012: Europe Summary for 31 countries (pdf 9 Mb) rappresenta il terzo strumento per affrontare infortuni, traumi e sicurezza dei bambini e degli adolescenti realizzato dal progetto Tactics per l’Europa. Un’analisi del trend sulla sicurezza compara i punteggi complessivi di ogni Paese, basati su 94 indicatori, e rileva un significativo miglioramento medio delle prestazioni in materia di prevenzione degli infortuni infantili (con un punteggio dai 31,5/60 nel 2007 ai 36/60 nel 2012). Allo stesso tempo il report segnala una grande variabilità tra i Paesi: i più alti tassi di infortuni infantili in Europa, riscontrati in Lituania, Bulgaria e Romania, sono 6 volte superiori a quelli più bassi. In generale, in tutti i Paesi risulta insufficiente l’attenzione rivolta ai sistemi di sicurezza per i bambini, come dimostrano le carenti leggi sull’uso del casco in bicicletta, sui sistemi di ritenuta posteriore in auto e sugli imballaggi dei farmaci, e la mancata adozione di barriere per piscine e finestre. Sono inoltre disponibili una Child Safety Report Card e un Child Safety Profile per ogni Paese aderente al progetto. Per maggiori informazioni visita il sito della European Child Safety Alliance.

 

(28 giugno 2012) Sorveglianza delle esposizioni pericolose e delle intossicazioni: i dati 2008

Nel 2008, il Centro antiveleni (Cav) di Milano ha notificato al Sistema informativo nazionale per la sorveglianza delle esposizioni pericolose e delle intossicazioni (Sin-Sepi) 47.278 casi di esposizione umana provenienti dall’intero territorio nazionale. Lo riferisce il rapporto Istisan, pubblicato a giugno 2012, che riporta i dati relativi al terzo anno di attività del Sin-Sepi. L’Istituto superiore di sanità e il Centro antiveleni (Cav) di Milano, infatti, hanno implementato nel 2006 il Sistema informativo con l’obiettivo di fornire un supporto operativo ad attività di sorveglianza richieste dalla normativa nazionale ed europea, con particolare riferimento a sorveglianza sindromica, farmacovigilanza, sorveglianza delle intossicazioni acute da antiparassitari, incidenti domestici, sorveglianza post-marketing di preparati pericolosi in commercio. L’attività di rilevazione effettuata dal Sin-Sepi viene documentata tramite rapporti che descrivono le principali caratteristiche dei casi di esposizione umana esaminati per singole annualità e forniscono dettagliate indicazioni sugli agenti coinvolti. Secondo il terzo rapporto annuale, il 98% degli incidenti esaminati ha coinvolto un solo soggetto, mentre il rimanente 2% ha determinato l’esposizione di due o più soggetti. Il 44% dei pazienti esaminati è risultato di età inferiore ai sei anni. Nel 77% dei casi l’esposizione è stata di tipo accidentale e nel 19% di tipo intenzionale. Il 90% delle esposizioni si è verificato in ambito domestico, il 3% nel corso di attività lavorative e il 2% a seguito di incidente ambientale. Circa il 40% dei casi è risultato esposto a farmaci, il 57% a non farmaci e il 2% a entrambe le categorie. Per maggiori informazioni scarica il rapporto Istisan 12/13 “Sistema informativo nazionale per la sorveglianza delle esposizioni pericolose e delle intossicazioni: casi rilevati nel 2008. Terzo rapporto annuale” (pdf 1 Mb).

 

(21 giugno 2012) Daly e infortuni sul lavoro: dalla Toscana un rapporto di ricerca

Il rapporto “Misure riassuntive di salute della popolazione - Il carico di infortuni e malattie della popolazione lavorativa” (pdf 2,4 Mb) rappresenta il frutto di un progetto di ricerca scaturito nell’ambito del lavoro alla base del documento “Utilizzo dei sistemi informativi correnti per la programmazione delle attività di prevenzione nei luoghi di lavoro”, pubblicato a maggio 2010. Nel nuovo documento, pubblicato a maggio 2012, sono state analizzate e messe a punto le tecniche per il calcolo dei Daly, (Disability Adjusted Life Years - anni di vita persi a causa della disabilità), l’unità di misura sintetica del danno alla salute proposta dall’Oms, in particolare per gli infortuni sul lavoro. Ciò viene realizzato a partire dai dati presenti nei flussi informativi Inail-Regioni che si sono dimostrati ideali nel realizzare questo scopo. Il commento di Alberto Baldasseroni (Cerimp - Centro Regionale Infortuni e Malattie Professionali della Regione Toscana).

 

(17 maggio 2012) Dall’Istat i dati 2010 sugli incidenti stradali dei veicoli a due ruote

Gli oltre 70 mila incidenti stradali che hanno causato lesioni a persone e in cui è stato coinvolto un ciclomotore o un motociclo, registrati nel 2010, hanno causato 1244 decessi e 84.548 ferimenti. Si tratta di alcuni dei dati presenti nel documento Istat “Incidenti stradali dei veicoli a due ruote – anno 2010” (pdf 500 kb), pubblicato nel mese di aprile 2012. Dai dati presenti emerge che l'indice di mortalità per i veicoli a due ruote sulle strade extraurbane è di 7,1 per 100 incidenti e di 1,1 morti per 100 incidenti nelle strade urbane. Con 9326 incidenti (dato in valore assoluto) il mese di luglio è quello con la maggiore incidenza, mentre l'indice di mortalità risulta più elevato nel mese di agosto (2,5 morti ogni 100 incidenti). Per maggiori informazioni scarica il documento completo (pdf 500 kb).

 

(12 aprile 2012) Uso di cinture e casco: i dati del sistema Ulisse

In Italia, nel biennio 2009-2011, l’uso delle cinture di sicurezza nelle aree urbane riguarda meno del 64% degli utenti, registrando un’ampia variabilità geografica: il 77,5% al Nord, il 66,5% al Centro e il 44,9% nelle Regioni meridionali e insulari. Riguardo all’uso del casco si registra mediamente, una prevalenza d’uso dell’89,8% e, anche in questo caso, si rilevano alcune differenze tra le diverse aree del Paese: il 99,9% nel Nord, il 93,1% nelle Regioni centrali e il 76,6% nel Sud e nelle Isole. Lo riferiscono i dati relativi al periodo marzo 2009-giugno 2011 forniti dal sistema Ulisse e pubblicati nel rapporto dell’Osservatorio nazionale sull’uso dei dispositivi di sicurezza stradale in Italia (pdf 3,1 Mb). Il progetto Ulisse è attivo dal 2000 ed è gestito, sulla base di una convenzione con il ministero delle Infrastrutture e trasporti, dall’Istituto superiore di sanità che organizza le attività di sorveglianza nelle diverse Regioni in collaborazione con gli operatori del sistema sanitario e dei trasporti.

 

(12 aprile 2012) Asl Na 1: sorveglianza delle lesioni da fuochi d’artificio 2011-2012

Nell’anno 2011-12 il numero di ricoveri e medicazioni effettuate presso i servizi di Pronto Soccorso della città di Napoli è uguale a quello dell’anno precedente. Rispetto agli 81 casi totali, i PS nei quali si è registrata una maggiore affluenza sono stati quello dell’.O. Santobono (24,7%), dedicato alla cura della popolazione in età pediatrica, quello dell’A.O. Cardarelli (18,5%), il cui bacino di utenza è costituito non solo dai cittadini napoletani ma da tutto il Sud e quello del P.O. Pellegrini (16%), per la presenza di reparti, altamente specializzati, in chirurgia della mano e in oculistica. Il quadro descritto emerge dal sistema di sorveglianza regionale sui dati dei PS della Asl Na 1 e indica la prevalenza di ustioni (73,8%), contusioni (37,5%) e lacerazioni (28,8%), e la diminuzione di alcune lesioni gravi e debilitanti come lo sfacelo traumatico (18,8 %) e l’amputazione delle dita delle mani (3,8%). Il volto, le mani e gli occhi sono gli organi più colpiti nell’ultimo anno. Il periodo di osservazione va dal 31 dicembre al 6 gennaio e, nonostante la pericolosità e le misure preventive messe in atto, i cittadini napoletani continuano a utilizzare diffusamente i fuochi pirotecnici durante le festività natalizie. Da notare che nel 2011-2012 alcune città, come Firenze o Torino, hanno adottato misure molto restrittive circa l’utilizzo dei fuochi d’artificio, multando o, addirittura, vietandone l’uso. Leggi il rapporto “Asl Na 1: sorveglianza delle lesioni da fuochi d’artificio. 2011-2012” (pdf 263 kb) a cura della Asl Napoli 1.

 

(22 marzo 2012) Dalla Ausl di Viterbo i dati su incidenti stradali e loro determinanti

Nel 2010, nella Provincia di Viterbo, si sono verificati 867 incidenti stradali con lesioni a persone, causa di 35 decessi e di 1349 feriti. I dati sugli accessi ai PS indicano che 4093 residenti della Provincia si sono recati in un PS della Regione Lazio, ovunque ubicato. I dati della sorveglianza Passi per questa Ausl rivelano che nel periodo 2007-2010 la maggior parte degli intervistati ha indossato il casco (95%) e la cintura di sicurezza sui sedili anteriori (75%), tuttavia il 10% degli intervistati tra i 18-69 anni che ha guidato l’auto o la moto negli ultimi 12 mesi, dichiara di aver guidato sotto l’effetto dell’alcol. Sono alcuni dei dati che emergono dal rapporto della Ausl di Viterbo “Ausl Viterbo. Dati integrati di sistemi dei sorveglianza sugli incidenti stradali” (pdf 713 kb).

 

(15 marzo 2012) Dalla Asl Roma D i dati su incidenti stradali e loro determinanti

Nel 2010, 14.768 cittadini residenti nella Asl Roma D hanno effettuato l’accesso a un PS della Regione Lazio, ovunque ubicato: di questi, il 4,8% delle vittime di incidente stradale è stato ricoverato o trasferito in un altro ospedale. I dati della sorveglianza Passi tra la popolazione della Asl Roma D, riferiti al periodo 2007-2010, rivelano che il 100% della popolazione intervistata indossa sempre il casco, l’88% utilizza la cintura di sicurezza sui sedili anteriori e il 13% la utilizza anche nei sedili posteriori. Dal Passi emerge inoltre che il 9% degli intervistati di età compresa tra 18 e 69 anni, che ha guidato l’auto o la moto negli ultimi 12 mesi, lo ha fatto sotto l’effetto dell’alcol. Sono alcuni dei dati che emergono dal rapporto della Asl Roma D “Asl Roma D. Dati integrati dei sistemi di sorveglianza sugli incidenti stradali” (pdf 770 kb).

 

(23 febbraio 2012) Dalla Asl Roma C i dati su incidenti stradali e loro determinanti

Nella Provincia di Roma, nel 2010, sono stati registrati 22.999 incidenti con lesioni a persone

che hanno causato 291 decessi e 31.055 feriti. Nel Comune di Roma sono stati registrati 18.496 incidenti (80,4% dell’intera Provincia), con 24.467 feriti e 182 morti. Sono alcuni dei dati che emergono dal rapporto della Asl Roma C “Asl Roma C. Dati integrati di sistemi di sorveglianza su incidenti stradali e loro determinanti” (pdf 1,1 Mb). I dati relativi agli accessi ai PS della Regione Lazio, indicano che, 14.802 residenti nella Asl Roma C hanno effettuato un eccesso nel 2010, con un’incidenza pari a 2755 per 100.000 abitanti. Inoltre i dati Passi dei residenti nella Asl Roma C, relativi agli anni 2007-2010 rivelano che il 99% degli intervistati utilizza il casco e l’85% allaccia le cinture di sicurezza sui sedili anteriori. Per maggiori informazioni consulta il documento completo (pdf 1,1 Mb).

 

(16 febbraio 2012) Emilia-Romagna: un portale web sulla sicurezza del lavoro

Uno spazio dedicato alla tutela e alla sicurezza delle persone nei luoghi di lavoro rivolto a lavoratori, imprese e professionisti: è lo scopo del portale web realizzato da Regione Emilia-Romagna e Inail. Sono quattro le sezioni di interesse del sito: comitato regionale di coordinamento delle attività di prevenzione e vigilanza in materia di salute e sicurezza sul lavoro, servizi e progetti per imprese e persone promossi dalla Regione Emilia-Romagna a seguito di accordi con altri enti, sicurezza e tutela nei cantieri di edilizia ed ingegneria civile e Inail: informazioni e servizi per la sicurezza sul lavoro. Per maggiori informazioni consulta il portale sulla sicurezza nei luoghi di lavoro.