Il portale dell'epidemiologia per la sanità pubblica

a cura del Centro nazionale per la prevenzione delle malattie e la promozione della salute dell'Istituto superiore di sanità

Incidenti

Archivio 2013

(5 dicembre 2013) Gli incidenti stradali in Italia nel 2012

Nel 2012, in Italia, sono stati registrati 186.726 incidenti stradali con lesioni a persone, 3653 decessi (entro il trentesimo giorno) e 264.716 feriti. Rispetto all’anno precedente si è osservata una diminuzione del 9,2% degli incidenti, del 9,3% dei feriti e del 5,4% nel numero di morti. Dai dati emerge che gli incidenti più gravi avvengono sulle strade extraurbane (escluse le autostrade), dove l'indice di mortalità raggiunge il livello di 4,94 decessi ogni 100 incidenti. L'indice di mortalità raggiunge il valore massimo alle 3, alle 5 e alle 6 del mattino (4,64 decessi ogni 100 incidenti) mentre la domenica è il giorno con l’incidenza maggiore (2,99 morti per 100 incidenti). Sono alcuni dei dati che emergono dal rapporto Istat “Incidenti stradali in Italia. Anno 2012” (pdf 1 Mb), pubblicato a novembre 2013. Per maggiori informazioni consulta il sito Istat.

 

(5 settembre 2013) Sicurezza stradale nelle Province della costa emiliano-romagnola: dati e riflessioni

Dall’analisi dei dati relativi agli ultimi anni emerge che in Regione la mortalità da incidente stradale mostra un trend in diminuzione. Nel confronto i quinquenni 1998-2002 e 2003-2007, la riduzione risulta pari o superiore al 25% in quasi tutta la Regione. Inoltre, nel 2011 continua la riduzione della mortalità registrata nel decennio precedente 2001-10. Complessivamente nel periodo 2001-11 la riduzione è più accentuata rispetto all’Italia sia in Emilia-Romagna (-26% Incidenti stradali, - 27% feriti, -51% morti) sia sul territorio delle Province della costa (- 29%, -30% e -55%). Nel periodo 2001-2011 il rapporto di gravità è diminuito in Emilia-Romagna (da 2,1 a 1,4), in Area Vasta Romagna (da 2 a 1,4) e a Ferrara (da 2,9 a 1,6). Il trend è in diminuzione anche nelle singole Province dell’Area Vasta Romagna: Ravenna da 2,8 a 1,5; Forlì-Cesena da 2,1 a 1,8 e Rimini da 1,6 a 0,8. Sono alcuni dei dati contenuti nella quarta edizione del rapporto “Sicurezza stradale nelle Province della costa emiliano-romagnola: risultati raggiunti e nuove sfide” (pdf 1,1 Mb), che descrive le conseguenze sanitarie degli incidenti stradali nelle Province della costa emiliano-romagnola e analizza alcuni aspetti di contesto ambientale, le tipologie di persone coinvolte e i loro comportamenti. Per maggiori informazioni leggi il commento di Luigi Salizzato (Dipartimento sanità pubblica Ausl di Cesena).

 

(23 maggio 2013) Sorveglianza delle esposizioni pericolose e delle intossicazioni: i dati 2009

Nel 2009, il Sistema informativo nazionale per la sorveglianza delle esposizioni pericolose e delle intossicazioni (Sin-Sepi) ha esaminato 46.303 casi di esposizione umana provenienti dall’intero territorio nazionale. Lo riferisce il rapporto Istisan 13/8, pubblicato a maggio 2013, che riporta i dati relativi al quarto anno di attività del Sin-Sepi. Questa attività, recentemente inserita nel Sistema Statistico Nazionale, è stata implementata nel 2006 dall’Istituto Superiore di Sanità e dal Centro Antiveleni (Cav) di Milano al fine di fornire un supporto operativo ad attività di sorveglianza richieste dalla normativa nazionale ed europea, con particolare riferimento alla sorveglianza delle intossicazioni acute da antiparassitari, farmacovigilanza,  sorveglianza post-marketing dei preparati pericolosi in commercio, incidenti domestici e sorveglianza sindromica. L’attività di rilevazione effettuata dal Sin-Sepi viene documentata tramite rapporti che descrivono le principali caratteristiche dei casi di esposizione umana esaminati per singole annualità e forniscono dettagliate indicazioni sugli agenti coinvolti. Secondo il quarto rapporto annuale, il 90% degli incidenti esaminati si è verificato in ambiente domestico e il 44% dei pazienti è risultato di età inferiore ai sei anni. La circostanza di esposizione è risultata di tipo accidentale per il 78% dei casi, principalmente causata da accesso incontrollato da parte di bambino o incapace (45%), e per il 19% da atto volontario, principalmente tentato suicidio (16%). Circa il 40% dei casi è risultato esposto a farmaci e  il 57% a non-farmaci . Per maggiori informazioni scarica il rapporto Istisan 13/8 “Sistema informativo nazionale per la sorveglianza delle esposizioni pericolose e delle intossicazioni: casi rilevati nel 2009. Quarto rapporto annuale” (pdf 495 kb).

 

(9 maggio 2013) Settimana mondiale sulla sicurezza stradale

“Rendi sicuro il camminare” (Make Walking Safe): è lo slogan della seconda settimana mondiale sulla sicurezza della stradale (Second United Nations Global Road Safety Week) organizzata da Nazioni Unite e Oms. L’iniziativa, che si svolge dal 6 al 12 maggio mira a richiamare l’attenzione sulla sicurezza dei pedoni. Ogni anno, nel mondo, il 22% dei 1,24 milioni di decessi dovuti a traffico coinvolgono infatti l’utente più debole della strada. L’obiettivo della Settimana è dunque promuovere iniziative mirate a proteggere i pedoni e contribuire a raggiungere gli obiettivi della “Decade of Action for Road Safety 2011-2020”. Per approfondire visita il sito della Second United Nations Global Road Safety Week.

 

(21 marzo 2013) Oms: pubblicato il rapporto 2013 sulla sicurezza stradale

Nel 2010 gli incidenti stradali hanno causato, nel mondo, 1,24 milioni di morti. Questo dato, che emerge dall’analisi dei dati provenienti da 182 Paesi e pubblicati a marzo 2013 nel report Oms “Global status report on road safety 2013”, sono la prova della persistenza di legislazioni nazionali insufficienti. Infatti, solo 28 Paesi (che comprendono il 7% della popolazione globale), hanno al loro interno leggi sulla sicurezza stradale che affrontano i 5 fattori di rischio implicati negli incidenti (guida in stato di ebbrezza, eccessiva velocità, uso errato dei dispositivi, come caschi e cinture di sicurezza e trasporto sbagliato dei bambini). Per maggiori informazioni leggi l’approfondimento.

 

 

(31 gennaio 2013) Sistemi informativi e prevenzione nei luoghi di lavoro: i materiali

On line le presentazioni del seminario “I sistemi informativi per la prevenzione nei luoghi di lavoro: evoluzione e stato dell’arte” (Firenze, 15 gennaio 2012) e la riflessione di Alberto Baldasseroni (Centro regionale infortuni e malattie professionali della Regione Toscana) sullo state dell’arte dei sistemi informativi nei servizi di prevenzione. Per maggiori informazioni leggi l’approfondimento.

 


 

trova dati