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a cura del Centro nazionale per la prevenzione delle malattie e la promozione della salute dell'Istituto superiore di sanità

Incidenti

Infortuni: le conclusioni della conferenza Eurosafe 2008

In Europa gli incidenti e gli infortuni sono responsabili di circa 250 mila morti ogni anno e sono la quarta causa di morte tra i cittadini europei. ╚ quanto emerge dalla seconda conferenza europea sulla promozione della prevenzione e della sicurezza, tenutasi il 9-10 ottobre 2008 a Parigi. L’incontro, organizzato da Eurosafe e dalla Commissione francese per la sicurezza del consumatore, ha visto la partecipazione di oltre 300 delegati, tra cui i rappresentanti dei ministeri della Salute e di altri organi governativi, i professionisti del settore sanitario, gli esperti di promozione della sicurezza e della prevenzione e alcuni studiosi e ricercatori.

 

La conferenza ha evidenziato la crescente importanza degli infortuni all’interno del dibattito sulla tutela della salute e del consumatore, ponendo come obiettivo generale l’incoraggiamento dei Paesi membri allo sviluppo di azioni per la promozione della sicurezza sia a livello nazionale, sia a livello locale.

 

Sempre pi¨ Paesi stanno lavorando per potenziare i propri sistemi di sorveglianza, per prevenire gli incidenti e per scambiarsi esperienze e conoscenze. Il campo della prevenzione sta maturando, ma le misure di prevenzione non sono ancora sufficienti e soprattutto non ancora diffuse su tutto il territorio europeo. Molte sono le azioni di intervento da potenziare, soprattutto considerando il fatto che troppo spesso gli infortuni sono distribuiti in modo non omogeneo sul territorio e tra le diverse classi sociali. Dal convegno Ŕ emersa anche l’importanza della collaborazione internazionale, in questo caso a livello europeo, per ottimizzare l’uso delle giÓ scarse risorse e per aumentare l’efficacia delle misure adottate. L’Europa si pone dei nuovi obiettivi ed Ŕ indispensabile che gli Stati membri mettano insieme le loro forze per rendere l’Europa un luogo pi¨ sicuro.

 

I temi e le conclusioni

La conferenza ha evidenziato alcune questioni prioritarie tra cui la prevenzione e il rischio tra gli adolescenti, la prevenzione del suicidio e dell’autolesionismo, la sicurezza sportiva, la prevenzione della violenza sui minori, la sicurezza dei beni di consumo e dei servizi, la vulnerabilitÓ degli utenti delle strade, i metodi per una comunicazione sulla sicurezza efficace, la sicurezza delle persone anziane e le violenze in famiglia.

 

Nonostante durante il convegno sia stata riconosciuta una crescita delle iniziative volte alla riduzione degli infortuni, tutti i partecipanti hanno dichiarato che gli incidenti sono ancora troppo diffusi e che molte sono le azioni da mettere in atto. Dalla conferenza Ŕ emersa la necessitÓ di un potenziamento degli sforzi e lo sviluppo di pratiche comuni.

 

La prevenzione degli infortuni richiede una maggiore visibilitÓ nell’agenda europea della salute pubblica e i Governi devono prendere iniziativa per avviare la costruzione di un organo di collaborazione internazionale per la sicurezza. Per rafforzare le strategie di prevenzione Ŕ indispensabile comunicare in modo corretto e sviluppare una serie di iniziative come la raccolta di dati omogenei sugli infortuni, la condivisione di strumenti per determinare i gruppi pi¨ a rischio e la promozione di programmi interdisciplinari per la prevenzione.

 

Grazie alla collaborazione tra i diversi Stati e alla condivisione di strumenti efficaci, l’Unione europea ha giÓ raggiunto importanti risultati, ma sono necessari ulteriori sforzi. I partecipanti hanno riconosciuto l’importanza del ruolo giocato dall’Europa nella prevenzione e hanno raccomandato alla Commissione europea di rafforzare le iniziative e di incoraggiare i processi d’implementazione tra i Paesi membri. Dalla conferenza Ŕ emerso anche che, mentre la disponibilitÓ degli strumenti di intervento e delle conoscenze per la prevenzione degli infortuni Ŕ ormai diffusa, punto di debolezza rimane la visibilitÓ della questione come problema di rilievo sociale.