(24 novembre 2011) Giornata
mondiale in ricordo delle vittime del traffico
(13 ottobre 2011) Epidemiologia degli incidenti balneari in Toscana
Trauma, lipotimia, dolore addominale e annegamento sono le principali cause di incidente balneare nella Regione Toscana, mentre l’arresto cardio-circolatorio e l’annegamento sono quelle che causano le conseguenze peggiori. Sono alcuni dei dati presentati nel rapporto “L’epidemiologia degli incidenti balneari in Toscana” (pdf 5,1 Mb), pubblicato nel mese di giugno 2011. Con questo testo, l’Ars Toscana presenta un set di dati innovativo nel panorama nazionale e indagare un ambito ancora poco esplorato e dibattuto. Infatti, la mancanza di una fonte ufficiale di raccolta dati per l'infortunistica balneare è stata colmata dal sistema di monitoraggio, attivato alcuni anni fa dalla Regione Toscana, che raccoglie i dati delle Centrali operative del 118 delle cinque Asl costiere (Viareggio, Grosseto, Massa-Carrara, Livorno e Pisa), e dai dati relativi al flusso di Pronto soccorso attivo in Toscana dal 2009, in collegamento con i dati delle Sdo e del Registro di mortalità regionale. Per maggiori informazioni visita il sito dell'Agenzia regionale di sanità della Toscana.
(29 settembre 2011) Color me safe: dai Cdc una guida contro gli incidenti
Avere un piano anti-incendio per la propria abitazione, installare ringhiere per bambini vicino alle scale o sulle finestre dei piani elevati e non conservare a casa farmaci scaduti: sono alcuni dei consigli presenti nel libro “Color me safe”. Il testo, rivolto ai bambini di età compresa tra i 4 e 7 anni, è un’iniziativa dei Cdc per prevenire gli infortuni tra i bambini attraverso una duplice chiave che coinvolge i genitori nel loro ruolo di guida, e i bambini con disegni da colorare.
(15 settembre 2011) Lazio: rapporto 2009 su infortuni e malattie professionali
Con 61.498 denunce di infortunio, registrate nel 2009, nella Regione Lazio si osserva una lieve diminuzione rispetto ai valori del 2000 (62.320 casi). Una tendenza positiva che aumenta confrontando i dati sugli infortuni definitivi positivamente (-18,8% tra il 2000 e il 2009), soprattutto tra gli uomini. Sono alcuni dei dati presenti nel rapporto 2009 “Infortuni sul lavoro e malattie professionali nel Lazio” (pdf 1,8 Mb) realizzato dalla Regione Lazio, un documento che delinea la situazione infortunistica della Regione e traccia lo scenario sulle malattie professionali più frequenti tra i lavoratori laziali. Per maggiori informazioni visita il sito di Lazio Sanità.
(14 luglio 2011) Pubblicato il rapporto Istisan sugli annegamenti
In Europa, ogni anno si verificano 28 mila annegamenti fatali, di cui la maggior parte vengono registrati nei Paesi dell’Est europeo (Bielorussia, Lettonia, Lituania, Russia e Ucraina) soprattutto a causa dell’incidenza di fattori come bassa temperatura delle acque, elevato consumo di alcol e difficoltà di intervento tempestivo. In Italia, nel 2007, sono decedute 387 persone e ne sono state ricoverate circa 440 (i cosiddetti casi di semi-annegamento o quasi-annegamento). Sono alcuni dei dati presenti nel rapporto Istisan “Annegamenti in Italia: epidemiologia e strategie di prevenzione”. Per maggiori informazioni scarica il documento, leggi l’approfondimento sul sito del Ccm e il Primo Piano dell’Iss.
(14 luglio 2011) Sicurezza sul lavoro: il rapporto annuale dell’Inail
In calo sia il numero dei morti sul lavoro sia gli infortuni che scendono rispettivamente del 6,9% e dell’1,9% rispetto al 2009. È quanto emerge dal rapporto annuale 2010 dell'Inail sulla sicurezza sul lavoro (pdf 1,4 Mb). Questa diminuzione, tuttavia, si riferisce solo alla popolazione di sesso maschile, mentre tra le donne i casi risultano in aumento. Tra i lavoratori stranieri, nel 2010 sale il numero di infortuni (+0,8%) e scende quello dei casi mortali (-4,2%). Rispetto al 2009, i settori in cui si è registrato un maggiore calo degli infortuni sono l’agricoltura (-4,8% degli incidenti e -10% dei casi mortali) e l’industria (-4,7% e -10%, rispettivamente). I servizi, invece, hanno fatto registrare una sostanziale stabilità degli infortuni (+0,4%) e un calo modesto del 3% degli incidenti mortali. Nelle costruzioni si segnala una diminuzione degli infortuni del 12,4% e nella metalmeccanica del 3,5%. Sul sito dell'Inail, consulta le pagine dedicate e scarica il rapporto completo (pdf 1,4 Mb). Leggi anche l’approfondimento sul sito del Ccm.
(30 giugno 2011) Oms Europa: qualità abitativa, insorgenza di patologie e decessi
Misure di sicurezza inadeguate, come l’assenza di rilevatori del fumo, l’uso di combustibili solidi come fonte di energia e la scarsa ventilazione degli ambienti domestici, sono alcuni dei fattori responsabili di oltre 100 mila decessi annuali registrati nella Regione europea dell’Oms. I dati, presenti nel report “Environmental burden of disease associated with inadequate housing” (pdf 2,8 Mb), si concentrano sulla connessione tra qualità dell’ambiente domestico, decessi e DALYs (disability-adjusted life-years), mostrando come siano causati da fattori eterogenei come per esempio la presenza di muffa nelle abitazioni (responsabile della perdita di 40 DALYs ogni 100 mila bambini) o l’assenza di rilevatori del fumo (responsabile della perdita di 22 DALYs ogni 100 mila abitanti e di 0,9 decessi ogni 100 mila abitanti). Per maggiori informazioni scarica il report (pdf 2,8 Mb) e visita il sito dell’Ufficio europeo dell’Oms.
(19 maggio 2011) Decennio di iniziative per la sicurezza stradale 2011-2020
Gestione della sicurezza stradale, miglioramento delle infrastrutture e dei veicoli stradali, promozione di una giuda più consapevole e incremento della risposta post-incidente: sono i 5 pilastri del piano globale per la “Decade of action for road safety 2011-2020”. Il progetto, elaborato dalla Un Road Safety Collaboration, si pone come risposta ai 3 mila decessi quotidiani causati dagli incidenti stradali e mira alla salvaguardia di 5 milioni di vite in 10 anni, attraverso un’azione globale su tutti i settori della società coinvolti nel problema. Per maggiori informazioni consulta il sito della “Decade of action for road safety 2011-2020” e scarica il documento “Global Plan for the Decade of Action for Road Safety 2011-2020” (pdf 1,1 Mb).
(3 marzo 2011) Dal ministero della Salute un manuale sul rischio infortunistico nelle abitazioni
Il manuale tecnico “Infortuni nelle abitazioni” (pdf 9 Mb) è rivolto a progettisti, impiantisti, manutentori, operatori del sociale e referenti degli enti locali responsabili della valutazione e dell’autorizzazione dei progetti edilizi. Il testo, realizzato all’interno del progetto congiunto ministero della Salute-Ccm “Sviluppo operativo del Piano nazionale di prevenzione sugli Incidenti domestici: aggiornamento del personale e assistenza all’avvio dei Piani regionali” (pdf 110 kb), affidato alla Regione Friuli Venezia Giulia, espone gli aspetti del rischio infortunistico nelle abitazioni come la sicurezza degli impianti, l’analisi dei comportamenti pericolosi, le fragilità degli inquilini e le problematiche legate all’intervento degli operatori.
(3 marzo 2011) Ispesl: uno strumento per la prevenzione degli incidenti domestici
All’interno del progetto congiunto ministero della Salute-Ccm “Supporto ed implementazione delle attività di sorveglianza e prevenzione degli incidenti domestici e stradali”, l’Ispesl ha realizzato un sito internet in grado di aiutare gli utenti a identificare i rischi di incidenti domestici nella propria abitazione. La caratteristica principale del sito è l’interattività: è possibile migliorare la conoscenza sul fenomeno degli infortuni domestici attraverso il racconto della propria esperienza e i materiali informativi messi a disposizione degli utenti. Visita il sito e leggi il comunicato sul sito del ministero della Salute.
(24 febbraio 2011) Sorveglianza sulle lesioni da fuochi d’artificio nella Asl Na1
Con 644 casi di lesioni da fuochi d’artificio registrati negli ultimi 10 anni (2001-2011, periodo di osservazione per ogni anno: 31 dicembre-6 gennaio) e l’aumento di ricoveri e medicazioni effettuati presso i Pronto Soccorso della Asl Napoli 1, appare chiaro che nonostante le misure preventive attuate, e nonostante la pericolosità, i cittadini napoletani continuano a utilizzare diffusamente i fuochi pirotecnici durante le festività natalizie. Il quadro descritto emerge dal sistema di sorveglianza regionale sui dati dei Pronto soccorso della Asl Na 1 e indica la prevalenza di ustioni (53%), contusioni (42%) e lacerazioni (24%), e l’aumento di alcune lesioni gravi e debilitanti come lo sfacelo traumatico (24%) e l’amputazione delle dita delle mani (10%). Le mani, in particolare la destra, il viso e gli occhi sono gli organi più colpiti nell’ultimo anno, mentre la distribuzione degli incidenti rivela l’alta incidenza tra la popolazione maschile (86%) e le fasce di età 0-14 (36%) e 25-64 anni (49,5%). Leggi il rapporto (pdf 225 kb) a cura della Asl Napoli 1.