Il portale dell'epidemiologia per la sanità pubblica

a cura del Centro nazionale per la prevenzione delle malattie e la promozione della salute dell'Istituto superiore di sanità

Malattie infettive

Documentazione

In Europa

 

Systematic review on the incubation and infectiousness/shedding period of communicable diseases in children

Questa revisione sistematica dell’Ecdc, pubblicata a giugno 2016, analizza la letteratura scientifica internazionale disponibile sul periodo di incubazione e di contagiosità di 30 delle malattie infettive più comuni nei bambini e ragazzi da 1 mese a 18 anni che comprendono: malattie prevenibili da vaccino (come il morbillo), tossinfezioni alimentari (come le infezioni da enterovirus), malattie infettive a trasmissione aerea (come l’influenza), altre malattie infettive di interesse in pediatria (come la sesta malattia). Questo documento rappresenta, quindi, una base importante per la realizzazione di documenti evidence based e per lo sviluppo di strategie contro la diffusione delle malattie infettive nei servizi per l’infanzia. Per maggiori informazioni leggi la notizia sul sito dell’Ecdc e scarica il documento completo (pdf 1,1 Mb).

 

Annual Epidemiological Report 2016

L’edizione 2016 dell’Annual Epidemiological Report (Aer), dell’Ecdc, presenta, come nel 2015, la pubblicazione di rapporti di sorveglianza (Disease surveillance reports) per patologie e gruppi di malattie infettive. Ognuno di questi rapporti presenta una panoramica sulla situazione epidemiologica di una specifica patologia nell’ambito dei Paesi membri dell’Unione europea (Ue) e di quelli dell’Area economica europea (Eea), relativa ai dati del 2014. Leggi l’approfondimento.

 

Antenatal screening for Hiv, hepatitis B, syphilis and rubella susceptibility in the EU/EEA - A Member State Survey

Survey Ecdc sugli screening prenatali in Europa pubblicata ad aprile 2016. Dal documento emerghe che nei Paesi dell’Unione europea (Ue) e dello Spazio economico europeo (See) è ancora presente la trasmissione materna (mother-to-child transmission) di Hiv, epatite B, sifilide e rosolia, soprattutto in alcuni gruppi a rischio. È quanto emerge dal rapporto tecnico pubblicato dall’Ecdc ad aprile 2016. Il documento presenta i risultati di una survey condotta tra 26 Paesi Ue/See per raccogliere informazioni sugli screening prenatali nei singoli Paesi. Lo screening prenatale per l’Hiv, l’epatite B e la sifilide viene offerto da un’alta percentuale di Stati membri dell’Ue/See, mentre quello per la rosolia da 14/26 Paesi. Nella maggior parte dei Paesi che offre lo screening prenatale, la copertura è maggiore del 90-95%. Tuttavia, pochi Paesi raccolgono dati utili a valutare l’efficacia di tali programmi. Pertanto, sarebbe auspicabile rafforzare la sorveglianza dei casi di trasmissione materna di Hiv, epatite B, sifilide e rosolia, per potere migliorare le valutazioni di incidenza dei casi e identificare i fattori di rischio. Inoltre, visto che la trasmissione materna di Hiv, epatite B, sifilide e rosolia colpisce in particolare alcuni gruppi vulnerabili che hanno un accesso limitato sia alle cure prenatali che ai test di screening, si raccomanda agli Stati membri di considerare la messa in atto di interventi mirati per le popolazioni a rischio, sulla base di una valutazione dell’epidemiologia della malattia e dei suoi fattori di rischio. Per maggiori informazioni consulta il documento (pdf 1,8 Mb).

 

Preparedness planning for respiratory viruses in EU Member States

Rapporto tecnico Ecdc pubblicato nel 2016. Basandosi su tre casi studio, il documento descrive come tre Paesi europei affronterebbero l’eventuale minaccia di un virus a trasmissione aerea (sul modello del Mers-Cov). Nei Paesi scelti (Regno Unito, con un focus sull’Inghilterra, Grecia e Spagna) è stata analizzata la documentazione esistente sulle procedure sanitarie da adottare, sui piani di contenimento, sui protocolli di valutazione del rischio, e sono state condotte numerose interviste sul campo. Il testo evidenzia i punti di forza, tra cui l’esperienza acquisita dalle precedenti epidemie che hanno interessato l’Europa (non ultima l’ebola in Africa occidentale), e gli interventi in grado di migliorare ulteriormente le risposte nazionali in caso di minacce alla salute pubblica, come una maggiore collaborazione internazionale. Per maggiori informazioni consulta il documento (pdf 1,4 Mb).

 

Annual Epidemiological Report 2014

È on line l’Annual Epidemiological Report (Aer) dell’European Centre for Disease Control and Prevention (Ecdc). Da quest’anno, l’Aer viene diffuso in sezioni specifiche per gruppo di malattia (pubblicati in report “parziali”) e, a conclusione, in un documento di sintesi sui dati di sorveglianza di oltre 52 malattie infettive in 25 Paesi membri dell’Unione europea e nei 3 Paesi dell’Area economica europea (Eea). Vai alla sezione dedicata sul sito Ecdc, scarica il capitolo dedicato alle malattie prevenibili da vaccino (pdf 6,8 Mb) e l’approfondimento su malattie infettive emergenti e malattie trasmesse da vettore.

 

Health communication and its role in the prevention and control of communicable diseases in Europe. Current evidence, practice and future developments

Comunicazione, prevenzione e controllo delle malattie infettive sono gli argomenti al centro di questo report tecnico Ecdc pubblicato a febbraio 2014. Si tratta del documento conclusivo del progetto triennale Translating Health Communication research finanziato dall’Ecdc per migliorare l’uso della comunicazione sanitaria al fine di prevenire e gestire le malattie infettive nei 30 Paesi appartenenti all'Unione europea (Ue) e allo Spazio economico europeo (See). Per maggiori informazioni consulta il documento (pdf 1,1 Mb).

 

Annual Epidemiological Report 2013

L’Ecdc (European Centre for Disease Control and Prevention) ha pubblicato il 19 dicembre la settima edizione dell’Annual Epidemiological Report 2013, che riporta i dati relativi sulla sorveglianza di oltre 50 malattie infettive a notifica obbligatoria nell’Ue nel 2011. Il documento rappresenta un riferimento per decisori, operatori sanitari, epidemiologi e ricercatori perché offre una visione d’insieme sulla sorveglianza epidemiologica in Ue nonché in Liechtenstein, Islanda e Norvegia. Inoltre, vengono presentate informazioni raccolte nel 2012 attraverso il monitoraggio sulle potenziali minacce per la salute della popolazione che l’Ecdc svolge tramite l’attività di epidemic intelligence (Ei). Leggi l’approfondimento.

 

Annual Epidemiological Report 2012

Pubblicato dall’Ecdc a marzo 2013 questo documento rappresenta uno strumento importante per decisori, operatori sanitari, epidemiologi e ricercatori, poiché fornisce una panoramica sulla sorveglianza di oltre 50 malattie infettive attualmente a notifica obbligatoria nell’Ue. Leggi l’approfondimento.

 

New Methodology for Estimating the Burden of Infectious Diseases in Europe

Questo articolo pubblicato su PLos Medicine ad aprile 2012 descrive il metodo proposto dall’Ecdc per valutare gli effetti nel lungo periodo che una infezione può causare tra la popolazione. Leggi l’articolo.

 

Eurosurveillance – fifteen years of serving Europe

1996-2011: Eurosurveillance compie quindici anni. Per festeggiare l’anniversario, un seminario (8 novembre 2011) in cui si sono riuniti sostenitori di oggi e di ieri per ascoltare tre illustri relatori. Kevin Fenton (Cdc, Usa) ha parlato di 30 anni di attività nella prevenzione dell’Hiv e Aids nei Paesi industrializzati occidentali, Christian Drosten (Università di Bonn, Germania) ha sottolineato il ruolo della rivista e Pippa Smart (PSP Consultancy) ha esposto gli andamenti e gli sviluppi nell’editoria. Scarica le presentazioni, moderate da Angus Nicoll (Ecdc). Inoltre, nell’editoriale del numero di Eurosurveillance pubblicato il 10 novembre 2011 (pdf 1,4 Mb), Nicoll racconta l’evoluzione della rivista negli anni esaminando com’era e com’è diventata.

 

Annual epidemiological report 2011

Una fotografia della diffusione delle malattie infettive in Europa sulla quale i policymaker possono basarsi per prendere decisioni consapevoli volte a proteggere la salute della popolazione generale: è quello che offre il quinto Annual epidemiological report pubblicato dall’Ecdc a novembre 2011. Il documento presenta i dati di sorveglianza relativi al 2009 da 27 Stati membri dell’Unione europea e da 3 Paesi Eea/Efta, fornendo anche un’analisi sulle minacce sanitarie individuate nel 2010. Leggi l’approfondimento.

 

Prevention and control of infectious diseases among people who inject drugs

Prevenire e ridurre la trasmissione di infezioni tra persone che fanno uso di droghe iniettabili attraverso sette interventi chiave che, se combinati, sono in grado di agire sinergicamente per raggiungere l’obiettivo. Questa linea guida dell’Ecdc mira a prevenire infezioni come Hiv, epatiti (A, B, C, D) e tubercolosi attraverso interventi come trattamento delle dipendenze e delle infezioni, vaccinazioni e promozione della salute. Leggi la notizia sul sito Ecdc.

 

Evidence-based methodologies for public health

Individuare come poter integrare il meglio delle metodologie dell’epidemiologia classica con quelle sviluppate dall’evidence based medicine, per trovare un nuovo approccio alla prevenzione e al controllo delle malattie infettive: è lo scopo delle linee guida contenute nel report Ecdc “Evidence-based methodologies for public health”. Il testo, elaborato dai rappresentanti delle istituzioni pubbliche europee, e rivolto ai politici e agli esperti del settore, fornisce uno scenario di valutazione rapida del rischio in 5 fasi, contenente ciascuna strumenti pratici e modelli da applicare al fine di intervenire nei casi di incertezza, nelle situazioni complesse e in quelle improvvise in modo efficace. Scarica il documento completo (pdf 1,8 Mb).

 

Current and future burden of communicable diseases in the European Union and Eea/Efsa countries – Methodology protocol

Valutare l’impatto delle malattie infettive sulla salute della popolazione che vive nell’Unione europea, e nei Paesi Eea/Efsa, e sostenere le politiche sanitarie. Questo manuale permette di valutare il peso delle malattie infettive, confrontarle, valutare il loro impatto sulla salute pubblica e analizzare i fattori che influenzano la salute dei cittadini nei singoli Stati, permettendo di ottimizzare le risorse disponibili per la prevenzione sanitaria. Scarica il documento completo (pdf 1,4 Mb).

 

Annual Threat Report 2009

Nel 2010, per la prima volta esce separatamente la pubblicazione dell’Ecdc sulle minacce per la salute per dare rilevanza alla sorveglianza delle malattie basate sugli eventi. In passato, questa attività veniva descritta all’interno del Rapporto epidemiologico annuale sulle malattie infettive dell’Ecdc. Il report descrive come l’intelligence epidemica dell’Ecdc ha affrontato le 192 minacce monitorate nel 2009. Tra queste: legionellosi, Salmonella Goldcoast, morbillo, parotite, virus West Nile, malaria, ecc. Nella pubblicazione viene prevalentemente trattata l’influenza pandemica A/H1N1v, con l’88% dei messaggi trasmessi attraverso l’Early Warning and Response System (Ewrs). Scarica il documento completo (pdf 1,2 Mb)

 

Determinanti sociali delle malattie infettive in Europa

Approfondimento del 2009 sul tema dei determinanti sociali delle malattie infettive.

 

Epidemiological Report on Communicable Diseases in Europe

Il 12 ottobre 2009 è uscito il rapporto Ecdc sulle malattie infettive in Europa. Si tratta della terza edizione dell’annuale Epidemiological Report on Communicable Diseases in Europe in cui viene fornito un quadro generale sui dati 2007 provenienti dai sistemi di sorveglianza e sulle principali minacce sanitarie segnalate nel 2008. Quest’anno il rapporto presta particolare attenzione alle malattie prevenibili con vaccini e ai programmi di immunizzazione presenti nei Paesi Ue e nei Paesi Eea/Efta. Leggi l’approfondimento.

 

Annual Epidemiological Report

Nel 2006, più di 3 milioni di persone nell'Unione europea hanno contratto un’infezione correlata all’assistenza e, di queste, circa 37 mila sono morte. Il bilancio delle vittime delle infezioni nosocomiali è paragonabile al numero di persone che muoiono ogni anno in incidenti stradali. È solo uno dei dati che emerge dal rapporto 2008 dell’Ecdc sull’epidemiologia delle malattie infettive nei Paesi membri dell’Unione europea e dell’Eea-Efta. Leggi l’approfondimento.