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a cura del Centro nazionale per la prevenzione delle malattie e la promozione della salute dell'Istituto superiore di sanità

Malattie infettive

Epidemic Intelligence in Europa e in Italia: l’Ecdc lancia l’Epidemic intelligence tutorial

(revisione a cura di Flavia Riccardo - reparto Epidemiologia delle malattie infettive Cnesps, Iss)

 

16 marzo 2011 - Fornire informazioni tempestive è uno degli obiettivi dei sistemi di sorveglianza in sanità pubblica. L’Ecdc (European Centre for Disease Prevention and Control) promuove l’Epidemic intelligence (Ei): il processo di individuazione, verifica, analisi e valutazione delle minacce alla salute pubblica sia captate da fonti classiche come la sorveglianza epidemiologica sia da fonti informali come i media o i siti internet.

 

Durante l’incontro dei “Competent bodies for threat detection” svoltosi a Stoccolma il 17-18 febbraio 2011, gli esperti dell’Ecdc hanno presentato il primo tutorial interattivo sull’Epidemic intelligence sviluppato dal Centro. Questo strumento permette agli utenti di ottenere nozioni e materiali utili per il monitoraggio epidemiologico basato su informazioni non strutturate provenienti da fonti non validate (event based surveillance – sorveglianza basata su eventi).

 

L’Italia, dal febbraio 2010 al febbraio 2011, ha sviluppato un progetto pilota per la realizzazione di un sistema di allerta rapido basato sui principi dell’Epidemic intelligence. Il progetto, chiamato EpiInt, ha prodotto 47 newsletter (EpiInt weekly) contenenti una raccolta settimanale dei principali eventi di interesse nazionale e internazionale, principalmente nell’ambito delle malattie infettive, e ha diramato 21 segnalazioni urgenti a esperti del ministero della Salute e dell’Istituto superiore di sanità (Iss).

 

Gli eventi venivano selezionati tramite uno screening sistematico di siti ufficiali contenenti informazioni di sanità pubblica (Oms, ministero della Salute, Iss, Regioni, ecc) e altri siti di informazione (testate giornalistiche, agenzie di stampa, piattaforme di epidemic intelligence come ProMed, HealthMap, MediSys, ecc). La rilevanza delle informazioni raccolte era quindi valutata sulla base di due matrici di valutazione del rischio sviluppate dal progetto: una per gli eventi captati sul territorio nazionale e una per gli eventi internazionali. Il progetto ha sviluppato inoltre modelli matematici per malattie infettive e procedure e algoritmi utili alla realizzazione dell’epidemic intelligence in Italia.

 

I destinatari diretti del bollettino settimanale alla fine della sperimentazione erano 131, distribuiti in tutte le Regioni e Province autonome. A questi si sono aggiunti numerosi destinatari indiretti a cui il bollettino veniva inoltrato (almeno 464 professionisti, principalmente impiegati presso le Regioni, le Asl e i servizi di Medicina dei viaggi).

 

L’esperienza Italiana è stata presentata nell’ambito dell’incontro dei “Competent bodies for threat detection” dell’Ecdc da un rappresentante del ministero della Salute e da uno dell’Iss.