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a cura del Centro nazionale per la prevenzione delle malattie e la promozione della salute dell'Istituto superiore di sanità

Malattie infettive

Sistema informatizzato malattie infettive: i dati sulle malattie batteriche invasive (aggiornamento al 29 ottobre 2010)

Maria Grazia Caporali - reparto Epidemiologia delle malattie infettive, Cnesps – Iss

Paolo D’Ancona - reparto Epidemiologia delle malattie infettive, Cnesps – Iss

 

 

11 novembre 2010 - Sul sito del Simi (Sistema informatizzato malattie infettive) sono disponibili i dati aggiornati al 29 ottobre sulle malattie invasive batteriche, incluse le meningiti, riferiti al 2010 da tutte le Regioni. Sono inoltre stati consolidati e resi definitivi i dati dal 2007 al 2009. Per una maggiore completezza del quadro epidemiologico, nelle tabelle dal 2007 sono stati differenziati i quadri clinici di sepsi e gli altri quadri invasivi.

 

Inoltre nella tabella dei sierogruppi di N. meningitidis (meningococco), sono riportati dal 2007 i dati relativi ad altri sierogruppi (A,W135,Y,X, non sierotipizzabile) e alla quota di segnalazioni di isolati di N. meningitidis non tipizzati a livello locale e non inviati al laboratorio di riferimento.

 

Il numero complessivo dei casi da meningococco del 2010 sembra essere in leggera diminuzione per i tutti i sierogruppi. Tuttavia i dati sono parziali, mancando ancora dei numeri relativi agli ultimi mesi dell’anno durante i quali solitamente vengono registrati numerosi casi.

 

Rimane limitato e costante il numero di malattie batteriche invasive da Haemophilus influenzae, grazie alla copertura vaccinale molto elevata in tutto il Paese contro il sierotipo b (l’unico vaccino disponibile). Infatti, la maggior parte di questi casi è da attribuire a ceppi di Haemophilus influenzae di tipo non b. Nel prossimo aggiornamento delle tabelle sarà inserita una tabella specifica per i sierotipi di Heamophilus influenzae.

 

Il numero dei casi da Streptococcus pneumoniae (pneumococco) è in apparente aumento negli ultimi anni, ma questo effetto è dovuto all’introduzione della segnalazione dei casi di sepsi a partire dal 2007 (fino al 2006 la segnalazione era volontaria). Sebbene il numero delle meningiti del 2010 suggerisca un decremento, si tratta ancora di dati parziali non completi.

 

Tuttavia la regione Veneto invia parte delle proprie segnalazioni di sepsi a fine anno, e una corretta valutazione del trend non è possibile. Si ricorda che dal 2007 il quadro clinico di sepsi da pneumococco va segnalato mentre fino al 2006 la segnalazione era volontaria. Nella stessa pagina web sono state pubblicate anche due tabelle con i sierotipi degli isolati inviati all’Istituto superiore di sanità (Iss) fino a oggi e le sierotipizzazioni dal 2009 effettuate in altri centri. Queste due tabelle permettono di riconoscere la quota dei casi prevenibili con i vaccini 7 valente (non più in produzione dal giugno 2010), 10 valente e 13 valente.

 

Per maggiori informazioni visita le pagine dedicate ai dati sul sito del Simi.