Il portale dell'epidemiologia per la sanità pubblica

a cura del Centro nazionale per la prevenzione delle malattie e la promozione della salute dell'Istituto superiore di sanità

Malattie infettive

Ultimi aggiornamenti

10/5/2018 - L’igiene delle mani può salvare la vita

La Giornata mondiale per l’igiene delle mani, che ricorre il 5 maggio di ogni anno, è l’occasione per richiamare gli operatori sanitari all’importanza di un gesto semplice quanto efficace come il lavaggio delle mani nei luoghi di cura per prevenire infezioni e sepsi. L’Oms ricorda che circa 30 milioni di persone ogni anno sono colpite da una sepsi e richiama all’azione le categorie più coinvolte nella promozione di comportamenti virtuosi (operatori sanitari, responsabili della prevenzione e del controllo delle infezioni, responsabili delle strutture sanitarie, dicasteri della salute e decisori politici, gruppi e associazioni dei pazienti) con altrettanti messaggi mirati. Mette inoltre a disposizione materiali divulgativi che, con una grafica di immediata comprensione, chiariscono la dimensione del problema delle infezioni e della sepsi a livello mondiale, le categorie di persone a maggiore rischio e le misure per il loro controllo, tra le quali quelle igieniche hanno un rapporto costi/benefici estremamente vantaggioso. Anche l’Ecdc ribadisce l’importanza dell’igiene delle mani e cita, a supporto, un dato eloquente: ogni giorno circa 80 mila pazienti ricoverati in un luogo di cura sul territorio europeo sviluppano un’infezione associata all’assistenza sanitaria, in parte dovuta alla carente igiene delle mani. Il rischio potenziale di sepsi, una condizione che può mettere a rischio la vita, è quindi elevato in assoluto, ma si può prevenire attraverso una singola azione efficace come il lavaggio delle mani da parte degli operatori sanitari. Consulta la pagina dell’Oms e la pagina dell’Ecdc dedicate all’igiene delle mani. Scarica dal sito Ecdc l’Annual Epidemiological Report on Healthcare-associated infections acquired in intensive care units (pdf 9,6 Mb) aggiornato ad aprile 2018.

 

22/2/2018 - Aggiornato l’elenco delle malattie infettive emergenti a rischio epidemico

Febbre Congo-Crimea, malattia da virus Ebola, febbre emorragica di Marburg, febbre di Lassa, sindrome respiratoria mediorientale da Coronavirus (Mers), sindrome respiratoria acuta grave (Sars), infezione da virus Nipah e Febbre della Rift Valley, malattia da virus Zika: sono alcune delle patologie inserite nell’elenco di malattie con un significativo potenziale epidemico rispetto alle quali, tuttavia, per la mancanza o l’insufficienza di strumenti di controllo e contenimento, si impone la necessità di investimenti in ricerca. Nella lista, stilata dal gruppo di lavoro dell’Oms di scienziati ed esperti di sanità pubblica coinvolti nella strategia globale R&D Blueprint di preparedness a eventuali epidemie e pandemie è stata introdotta anche la condizione “malattia X” (“disease X”) a indicare la consapevolezza che un’epidemia grave e globale o sovranazionale può originare da un patogeno al momento non identificato. Approfondisci sul sito dell’Oms

 

1/2/2018 - Annual Epidemiological Report 2017

Come ogni anno il Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie (Ecdc) pubblica l’Annual Epidemiological Report (Aer) basato sui rapporti di sorveglianza (Disease surveillance reports) delle singole patologie e dei gruppi di malattie infettive. Ognuno di questi rapporti presenta una panoramica dei dati raccolti nel 2015 dal sistema di sorveglianza Tessy sulla situazione epidemiologica di una specifica patologia nei Paesi membri dell’Unione europea (Ue) e in quelli dello Spazio economico europeo (See). Per maggiori informazioni visita la pagina dedicata.

 

25/1/2018 - Focolaio di febbre gialla in Brasile

In Brasile, da settembre 2017, è in corso un focolaio di febbre gialla che coinvolge gli stati di San Paolo (20 casi di cui 11 decessi), Minas Gerais (11 casi di cui 7 decessi), Rio De Janeiro (2 casi di cui 1 decesso) e il Distretto federale (1 decesso). Il 18 gennaio 2018, il Centro europeo per la prevenzione e il controllo della malattie (Ecdc) ha pubblicato i risultati della valutazione del rischio sul focolaio in vista dei festeggiamenti per il Carnevale (9-14 febbraio) e dell’alto afflusso di viaggiatori internazionali previsti nel Paese. Si raccomanda ai viaggiatori europei in partenza di verificare il proprio stato vaccinale e, nel caso non si sia già immunizzati, di effettuare la vaccinazione specifica per la febbre gialla. Si raccomanda inoltre di proteggersi dalle punture di zanzara e di consultare la pagina del sito Oms dedicata alle raccomandazioni per i viaggiatori internazionali. Per maggiori informazioni visita il sito dell’Oms (pdf 299 kb), scarica il “Rapid Risk Assessment: Outbreak of yellow fever in Brazil, Second update” (pdf 1,1 Mb) e leggi la notizia sul sito dell’Ecdc.

 


 

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