Il portale dell'epidemiologia per la sanità pubblica

a cura del Centro nazionale per la prevenzione delle malattie e la promozione della salute dell'Istituto superiore di sanità

Malattie infettive

Gli aggiornamenti epidemiologici della settimana (al 30 maggio 2013)

Eventi in Europa

 

Come riportato dal bollettino dell’Ecdc “Communicable disease threats report week 21, 19-25 May 2013” (pdf 953 kb) e nel “Joint Ecdc-Efsa assessment: outbreak of hepatitis A virus infection in residents and travellers to Italy” (pdf, 222 kb) del 28 maggio 2013, dal 1 Gennaio 2013 sono stati notificati dalla Germania, dalla Polonia e dai Paesi Bassi 15 casi di infezione da virus dell’epatite A tra turisti di ritorno da un viaggio in Nord Italia. Contestualmente l’Italia ha segnalato un aumento dei casi di Hav nel 2013 a livello nazionale. L’epidemiologia suggerisce una fonte di infezione comune persistente ed indagini preliminari hanno individuato frutti di bosco misti congelati come il più probabile veicolo dell’infezione. Per saperne di più leggi l’approfondimento sui casi di epatite A nel nostro Paese a cura di Maria Elena Tosti (Cnesps-Iss) e la circolare del 23 maggio 2013 predisposta dal ministero della Salute per rafforzare la sorveglianza dell’Epatite virale A ed avviare indagini sul territorio nazionale finalizzate ad identificare sia l’esistenza di possibili casi autoctoni correlati che, eventualmente, le potenziali fonti di infezione.

 

Il Cdtr fornisce inoltre un aggiornamento sul focolaio di infezione da virus Hav che sta interessando 4 Paesi del nord Europa (Danimarca, Finlandia, Norvegia e Svezia). Le segnalazioni sono attualmente 89, di cui 42 casi confermati. Nessuno dei pazienti aveva viaggiato fuori dall’Unione europea nel periodo in cui potrebbe essere avvenuto il contagio. Le indagini epidemiologiche sono in corso. Per maggiori informazioni leggi anche il rapid outbreak assessment di Efsa ed Ecdc “Outbreak of hepatitis A virus infection in four Nordic countries 15 April 2013” (pdf 236 kb).

 

Le segnalazioni europee si chiudono con un aggiornamento sui focolai di morbillo presenti nel Regno Unito. Per maggiori informazioni sulla situazione epidemiologica del morbillo in Europa e in Italia leggi l’articolo pubblicato il 16 maggio 2013 su Eurosurveillance, l’approfondimento, e ascolta l’intervista rilasciata da Lucia Pastore Celentano (Ecdc) e da Silvia Declich (Cnesps-Iss) a Radio3 scienza il 30 aprile 2013. Nell’imminenza della stagione estiva, spesso occasione di viaggi a scopo turistico e di studio nel Regno Unito per giovani in età scolare provenienti dal nostro Paese, sono state stilate apposite raccomandazioni dal Ministero della Salute, disponibili nel documento “Aggiornamento Morbillo nell’Unione Europea – 27 maggio 2013” (pdf, 186 kb).

 

Eventi nel Mediterraneo

Da settembre 2012 al 29 maggio 2013 all’Oms sono stati notificati 49 casi confermati da Middle East respiratory syndrome coronavirus (Mers-CoV), di cui 27 fatali. L’Oms ha ricevuto notifiche di casi confermati da Giordania, Qatar, Arabia Saudita ed Emirati Arabi. Casi confermati, provenienti dal Medio Oriente, sono stati riportati anche da Francia, Germania, Tunisia e Regno Unito. In Francia, Tunisia e Regno Unito si sono inoltre verificati episodi limitati di trasmissione locale in soggetti che non si erano recati in Medio Oriente ma che erano stati a stretto contatto con casi confermati o probabili di infezione. Per approfondire leggi l’approfondimento, il “Novel coronavirus summary and literature update - as of 17 May 2013”, “Interim surveillance recommendations for human infection with novel coronavirus – update” (pdf, 137kb) del 18 maggio 2013”, il “Rapid Risk Assessment on Middle East respiratory syndrome coronavirus” (pdf 705 kb) dell’Ecdc aggiornato al 17 maggio 2013 e gli altri aggiornamenti sul sito dell’Oms dedicato alle infezioni da Coronavirus.

 

Come riportato nel bollettino dell’Ecdc, sono stati segnalati 106 casi di infezione Hav in 14 Paesi Ue/Eea tra viaggiatori di ritorno dall’Egitto. In 20 casi è stata riscontrata una identica sequenza di Rna virale. Le segnalazioni si sono verificate tra il primo novembre 2012 e il 24 aprile 2013 e i casi intervistati hanno riferito di aver visitato almeno due differenti località del Mar Rosso (Sharm-El-Sheikh e Hurghada) alloggiando in alberghi e villaggi turistici diversi. L’epidemiologia suggerisce una trasmissione, possibilmente alimentare, da una fonte comune persistente. Delle 68 persone di cui è noto lo stato vaccinale, nessuna è stata vaccinata. Per maggiori informazioni leggi il rapporto dell’Ecdc “Outbreak of hepatitis A virus infection in travellers returning from Egypt” aggiornato al 30 aprile 2013 (pdf 278 ) e l’articolo “Increase in Hepatitis A in tourists from Denmark, England, Germany, the Netherlands, Norway and Sweden returning from egypt, november 2012 to march 2013” pubblicato su Eurosurveillance.

 

Eventi nel resto del mondo

Al 29 maggio 2013 sono stati segnalati all’Oms 132 casi confermati di infezione umana da virus A(H7N9), di cui 37 decessi. Per maggiori informazioni leggi la pagina di approfondimento dedicata all’infezione umana da virus dell’influenza aviaria A(H7N9) su EpiCentro, il “Who Weekly Report - Number of confirmed human cases of avian influenza A(H7N9)” del 30 maggio 2013 (pdf, 489 kb), il Who risk assessment “Human infections with avian influenza A(H7N9) virus, 10 May 2013” (pdf 134 kb) e il documento dell’Ecdc “Proposed interim case definition and case finding algorithm for reporting patients infected by the avian influenza A(H7N9) virus in Eu/Eea Member States” (pdf 250 kb).

 

Sul sito dell’Ufficio dell’Oms per la Regione del Pacifico occidentale sono disponibili i dati sulla diffusione dell’influenza aviaria A(H5N1) nell’uomo aggiornati al 24 maggio 2013: 15 Paesi hanno segnalato 629 casi e 374 decessi.

 

Risorse utili