Il portale dell'epidemiologia per la sanità pubblica

a cura del Centro nazionale per la prevenzione delle malattie e la promozione della salute dell'Istituto superiore di sanità

Infezioni sessualmente trasmesse

Aspetti epidemiologici

Revisione a cura del Centro operativo Aids (Coa) – Iss

 

Nel mondo

 

22 novembre 2012 - Le Infezioni sessualmente trasmesse (Ist) costituiscono un vasto gruppo di malattie infettive molto diffuso in tutto il mondo, che pu˛ essere causa di sintomi acuti, infezioni croniche e gravi complicanze a lungo termine per milioni di persone ogni anno, e le cui cure assorbono ingenti risorse finanziarie. Attualmente si conoscono circa 30 quadri clinici di Ist determinati da 20 patogeni tra batteri, virus, protozoi ed ectoparassiti. Le principali complicanze sono la sterilitÓ, la trasformazione oncogena, la sinergia con l’infezione da Hiv e le infezioni congenite.

 

Secondo l’Organizzazione mondiale della sanitÓ (Oms) ogni anno l’impatto di quattro Ist (Infezione da Trichomonas vaginalis, gonorrea, infezione da Chlamydia trachomatis, sifilide), tra le pi¨ diffuse, corrisponde a circa 499 milioni di nuovi casi tra le donne e gli uomini di etÓ compresa tra i 15 e i 49 anni. Il dato Ŕ presente nel documento Oms “Global incidence and prevalence of selected curable sexually transmitted infections – 2008” (pdf 1,5 Mb), pubblicato nel 2012.

 

I dati

Secondo i dati del documento dell’Oms, ogni anno si verificano in tutto il mondo tra le donne e gli uomini di etÓ compresa tra i 15 e i 49 anni, 276,4 milioni di nuovi casi di infezione da Trichomonas vaginalis, 106,1 milioni di nuovi casi di gonorrea, 105,7 milioni di nuovi casi di infezione da Chlamydia trachomatis e 10,6 milioni di nuovi casi di sifilide, per un totale di 499 milioni di nuovi casi in tutto il mondo.

La maggior parte dei nuovi casi di Ist si verifica nella Regione del Pacifico Occidentale (128,2 milioni di nuovi casi), nella Regione delle Americhe (125,7 milioni di nuovi casi) e nella Regione Africana (92,6 milioni di nuovi casi). Queste infezioni sono anche molto diffuse nella Regione Europea (46,8 milioni di nuovi casi).

 

Da questo conteggio sono escluse le infezioni genitali virali, quali quelle provocate da Herpes simplex virus di tipo 1 e 2 (Hsv-1 e 2) e quelle da Human papillomavirus (Hpv): non Ŕ facile produrre stime numeriche sulla loro diffusione, ma fonti autorevoli riportano vari milioni di casi di infezione nel mondo ogni anno.

 

Bibliografia relativa

  • Looker KJ, Garnett GP, Schmid GP. An estimate of global prevalence and incidence of herpes simplex virus type 2 infection. Bull World Health Organ. 2008;86(19):805-812

  • Smith JS, Robinson NJ. Age-specific prevalence of infection with herpes simplex virus types 2 and 1: a global review. J Infect Dis. 2002 Oct;186 Suppl 1:S3-S28

  • Bosch FX, Burchell AN, Schiffman M, Giuliano AR, de Sanjose S, Bruni L, Tortolero-Luna G, Kjaer SK, Mu˝oz N. Epidemiology and natural history of human papillomavirus infections and type-specific implications in cervical neoplasia. Vaccine. 2008;26 Suppl 10:K1-K16. Review

  • Dunne EF, Nielson CM, Stone KM, Markowitz LE, Giuliano AR. Prevalence of Hpv infection among men: a systematic review of the literature. J Infect Dis 2006;194(8):1.044-1.057

  • Ott JJ, Stevens GA, Groeger J, Wiersma ST. Global epidemiology of hepatitis B virus infection: new estimates of age-specific HBsAg seroprevalence and endemicity. Vaccine 2012;30(12):2.212-2.219.

  • Global Report. Unaids Report on the global Aids epidemic. UNAids, 2010.

In queste pagine di EpiCentro vengono presentate le informazioni relative alle Ist, escludendo l’infezione da Hiv, per la quale Ŕ disponibile un’ampia sezione dedicata.