(24 maggio 2012) Dall’Ecdc un nuovo documento su Hiv e droghe per via iniettiva
Nel 2011, Grecia e Romania sono state al centro di un Rapid risk assessment dell’Ecdc a causa dell’aumento dei casi di infezione da virus Hiv tra chi utilizza droghe per via iniettiva. A distanza di alcuni mesi, l’Ecdc e l’Emcdda hanno organizzato il meeting “Detecting and responding to outbreaks of Hiv among people who inject drugs: best practices in Hiv prevention and control” (Tallin, 29-30 marzo 2012). L’obiettivo di questo incontro è stata la definizione di una piattaforma di scambio delle informazioni tra i Paesi europei al fine di supportare Grecia e Romania nella risposta all’epidemia in corso e aumentare le capacità dei singoli Stati di prevenire le infezioni da Hiv tra questa fascia di popolazione. Per maggiori informazioni consulta il documento completo.
(17 maggio 2012) In un rapporto Istisan, la normativa italiana su Hiv, Aids e Ist
Una guida che comprende le principali disposizioni legislative, regolamentari e amministrative per coloro che sono direttamente o indirettamente coinvolti nel Hiv/Aids e nelle Ist: è il nuovo rapporto Istisan “La normativa italiana in materia di Hiv, Aids e Infezioni sessualmente trasmesse (Ist)”, pubblicato a maggio 2012, frutto della collaborazione tra l’Unità Operativa ricerca psico-socio-comportamentale, comunicazione, formazione (UO rcf) e il Centro operativo Aids (Coa), dell’Istituto superiore di sanità. La prima parte del documento riguarda la legislazione in materia di infezione da Hiv e Aids, la seconda parte affronta il quadro legislativo sulle Ist. Ognuna delle due parti presenta lo scenario epidemiologico e una trattazione dettagliata degli elementi normativi, giurisprudenziali e deontologici concernenti tali infezioni. Per maggiori informazioni, visita il sito Iss e scarica il documento completo (pdf 1,6 Mb).
(3 maggio 2012) Dall’Oms un report sulla prevenzione dell’Aids tra le coppie stabili
La maggior parte delle persone che vive una relazione stabile non conosce il proprio sierostato Hiv e neanche quello del partner: è quanto emerge dalla guida Oms “Guidance on couples Hiv testing and counselling including antiretroviral therapy for treatment and prevention in serodiscordant couples” (pdf 560 kb) pubblicata ad aprile 2012. I dati disponibili indicano la necessità di proporre il test Hiv alle coppie, soprattutto quelle che vogliono intraprendere una gravidanza, perché la conoscenza precoce dello stato di sieropositività Hiv comporta notevoli benefici per l’adulto (in termini di sopravvivenza, qualità della vita e trasmissibilità del virus) e per il neonato nato da madre Hiv positiva. Per maggiori informazioni scarica il documento completo (pdf 560 kb).
(19 aprile 2012) Ecdc: stato dell’arte dell’European Commision Communication 2009-2013 e Action Plan
Ridurre il numero delle nuove infezioni da Hiv in Europa entro il 2013, migliorare l’accesso a cura, trattamento e prevenzione, e migliorare la qualità di vita delle persone che vivono con l’Hiv e con l’Aids: sono i punti principali del documento “Monitoring implementation of the European Commission Communication and Action Plan for combating Hiv/Aids in the European union and neighbouring countries, 2009–2013” pubblicato nel mese di aprile 2012 dall’Ecdc. Per maggiori informazioni leggi il commento di Laura Camoni (Coa, Iss) e scarica il documento completo (pdf 3,4 Mb).
(5 aprile 2012) Rapporto Istisan: risultati da un progetto di ricerca ministeriale
Pubblicati, sul Rapporto Istisan 11/41 i risultati del “Progetto di ricerca per l’individuazione e la sperimentazione di modelli di intervento atti a migliorare l’adesione al test di screening Hiv attraverso il contributo delle Associazioni facenti parte della Consulta per la lotta contro l’Aids” (pdf 3,2 Mb), promosso e finanziato dal ministero della Salute per individuare percorsi in grado di migliorare l’accesso ai servizi di screening Hiv e sperimentare modelli di intervento efficaci. Il progetto, di durata biennale, è stato realizzato in collaborazione con la Consulta delle Associazioni per la Lotta contro l’Aids (Caa) e si è avvalso della responsabilità scientifica e del coordinamento dell’Iss. Per maggiori informazioni scarica il documento completo (pdf 3,2 Mb).
(22 marzo 2012) Telefono verde Aids e Ist: 24 anni di attività
La consulenza di un legale due volte a settimana e la presenza di operatori qualificati (psicologi, esperti in comunicazione, legali e medici) che parlano italiano, inglese, francese e portoghese sono i due nuovi punti di forza del Telefono verde Aids e Ist dell’Iss (800 861061). Il servizio di counselling telefonico, che si colloca all’interno dell’Unità operativa ricerca psico-socio comportamentale, comunicazione, formazione (Uo Rcf), in oltre 24 anni di attività ha ricevuto un totale di 689.969 telefonate, effettuate per il 74,2% da persone di sesso maschile, con una distribuzione geografica che predilige il Nord (46,6%), seguito dal Centro (28,4%), dal Sud (17,9%), dalle Isole (6,3%). Per maggiori informazioni visita il sito dell’Uo Rcf e leggi il Primo Piano dell’Iss.
(22 marzo 2012) Dall’Oms la nuova guida sul controllo congiunto di Tbc e Hiv
Fornire ai Paesi membri linee guida su come mettere in atto e aumentare la portata dei progetti esistenti sulle attività di collaborazione tra i servizi sanitari deputati al controllo di b e Hiv: è lo scopo del nuovo documento Oms documento “Who policy on collaborative Tb/Hiv activities: guidelines for national programmes and other stakeholders” che aggiorna la precedente versione del 2004. Dal documento emerge che le persone sieropositive sottoposte al controllo per la Tb sono cresciute di 12 volte passando da circa 200 mila nel 2004 a oltre 2,3 milioni nel 2010, mentre persone con Tb che hanno effettuato il test Hiv sono cresciute di 5 volte, aumentando da 470 mila nel 2004 a oltre 2,2 milioni (2010). Leggi l’approfondimento a cura di Antonietta Filia (Cnesps, Iss), Barbara Suligoi e Laura Camoni (Coa, Iss). Leggi anche l’approfondimento sul World Tb Day 2012.
(9 febbraio 2012) La prevenzione non ha età
Al crescere dell’età non bisogna abbassare la guardia: il senso di sicurezza dato dall’esperienza e la mancanza di percezione del rischio sono tra le cause della diffusione, delle infezioni sessualmente trasmesse (Ist) tra gli adulti ultracinquantenni, registrata negli ultimi anni. Secondo quanto osservato dalla sorveglianza Iss sulle infezioni da Hiv/Aids e sulle Ist portata avanti dal Centro operativo Aids (Coa), le Ist stanno infatti aumentando proprio nella fascia di età compresa tra i 45 e i 65 anni, dove si registra un incremento dell’incidenza anche di 10 volte. Leggi la riflessione di Barbara Suligoi (Centro operativo Aids, Iss).
(19 gennaio 2012) Ecdc-Oedt: rapid risk assessment su Hiv e droghe iniettabili in Europa
Grecia e Romania, due Paesi appartenenti all’Ue e all’Eea (European economic area), hanno segnalato, nel 2011, un aumento dei casi di infezione da Hiv tra chi utilizza droghe per via iniettiva. Per questo motivo, a novembre 2011, la Commissione europea ha chiesto al Centro europeo di prevenzione e controllo delle malattie (Ecdc) e all'Osservatorio europeo delle droghe e delle tossicodipendenze (Oedt) di condurre un’inchiesta per verificare la presenza di un simile aumento anche in altri Paesi. I risultati hanno mostrato che la maggior parte dei Paesi europei non ha riportato variazioni del tasso di Hiv o della prevalenza di Hiv tra chi utilizza droghe per via iniettiva, tuttavia sono stati documentati aumenti in sei Paesi. Inoltre, gli indicatori di rischio per i tossicodipendenti iniettivi e i pochi interventi di prevenzione mostrano un potenziale rischio di aumento della trasmissione del virus Hiv. Leggi il risk assessment “Joint Emcdda and Ecdc rapid risk assessment Hiv in injecting drug users in the Eu/Eea, following a reported increase of cases in Greece and Romania”.