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a cura del Centro nazionale per la prevenzione delle malattie e la promozione della salute dell'Istituto superiore di sanità

Salute materno-infantile

Progetto Sorveglianza Bambini 0-2 anni: il rapporto finale

24 novembre 2016 - È on line il rapporto finale sui risultati del Progetto Ccm “Sistema di Sorveglianza sugli otto determinanti di salute del bambino, dal concepimento ai 2 anni di vita, inclusi nel Programma GenitoriPiù”, coordinato dall’Istituto superiore di sanità e realizzato in collaborazione con 5 Regioni (Campania, Calabria, Marche, Puglia, Veneto), l’Asl di Milano (oggi Ats Città Metropolitana di Milano) e l’Università Ca’ Foscari Venezia.

 

Scopo del progetto, iniziato a gennaio 2014 e terminato ad agosto 2016, è stato indagare la fattibilità di realizzazione una sorveglianza sui principali determinanti di salute nei bambini piccoli presso i Centri vaccinali (Cv). La sperimentazione ha coinvolto 13 distretti Sanitari, 153 professionisti e 14.263 mamme, e ha indagato i seguenti determinanti: assunzione di acido folico, consumo di alcol e tabacco in gravidanza e in allattamento, allattamento al seno, posizione in culla, vaccinazioni, lettura ad alta voce.

 

Alcune informazioni sul progetto

 

Il progetto è stato pensato per indagare diversi aspetti, sia tra le mamme che tra gli operatori. Infatti, se da un lato la sperimentazione ha visto l’arruolamento di tutte le mamme di bambini con età compresa tra 0 e 2 anni che si presentavano al Cv per una seduta vaccinale durante il periodo di raccolta dati; dall’altro lato è stato condotto dando particolare risalto a elementi di valutazione relativi a fattibilità e sostenibilità (attraverso la somministrazione agli operatori sanitari di un questionario web semi strutturato di valutazione dell’esperienza vissuta). Inoltre, il sistema di sorveglianza ha rappresentato un’opportunità per informare i genitori sui comportamenti corretti da adottare nei confronti dei propri figli, sia attraverso la distribuzione di materiale informativo sia, soprattutto, attraverso gli operatori. In questo frangente è stata quindi colta l’occasione per misurare il livello di conoscenza degli operatori stessi sui determinanti studiati (attraverso la somministrazione di un questionario ad hoc prima della sperimentazione e alla sua conclusione).

 

Complessivamente, il progetto ha messo in evidenza una grande variabilità dell’esposizione a comportamenti protettivi o a comportamenti a rischio sottolineando la presenza di un ampio margine di azione e di miglioramento, soprattutto nell’ottica di lavorare sulla riduzione delle disuguaglianze territoriali e sociali. La valutazione della fattibilità e sostenibilità ha evidenziato che l’estensione della Sorveglianza a livello nazionale richiederà un’attenta valutazione delle peculiarità dei diversi contesti regionali. Inoltre, i risultati ottenuti dagli operatori sanitari evidenziano come per loro la sperimentazione abbia rappresentato un’occasione di crescita professionale, in grado di migliorare le conoscenze sui determinanti studiati e di valorizzare il loro ruolo professionale nella promozione della salute.

 

Il documento

 

Dopo una disamina sui determinanti di salute nella prima infanzia, il primo capitolo del rapporto fornisce una descrizione dell’esperienza del Programma GenitoriPiù, da cui nasce il Progetto; finalità e metodologia vengono invece discusse all’interno del secondo capitolo mentre ai risultati sono dedicati terzo, quarto e quinto capitolo. Il sesto fornisce una descrizione dell’esperienza a livello locale. Infine, il settimo e ultimo capitolo presenta le principali indicazioni emerse dalla sperimentazione e alcuni spunti di riflessione per quanto riguarda la definizione di un sistema di sorveglianza a carattere nazionale.

 

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