Il portale dell'epidemiologia per la sanità pubblica

a cura del Centro nazionale per la prevenzione delle malattie e la promozione della salute dell'Istituto superiore di sanità

Salute materno-infantile

Ultimi aggiornamenti

19/7/2018 - Il microbiota materno protegge il bambino

I ricercatori di dieci strutture universitarie e sanitarie internazionali tra le quali figurano il Cibio (Centro di Biologia integrata dell’Università di Trento) e l’Ospedale Santa Chiara di Trento che fa parte della rete degli Ospedali Amici dei Bambini (Bfh Baby Friendly Hospital Oms-Unicef) hanno pubblicato su Cell Host and Microbe i risultati di uno studio che suggerisce l’importanza della trasmissione madre-figlio dei microrganismi (batteri, virus e funghi) che compongono il microbiota materno per proteggere il bambino nei primi mesi di vita e probabilmente anche in seguito. Sono state studiate 25 coppie mamma-bambino reclutate dalle Unità operative di Ostetricia e neonatologia dell’Ospedale di Trento a partire dal 2014 dal momento della nascita al quarto mese successivo. La trasmissione del microbiota è stata mappata con tecniche di avanguardia: metodi bioinformatici applicati a una tecnica di ultima generazione chiamata metagenomica che dalle feci, dalla saliva, o da tamponi cutanei o vaginali di una persona consente di risalire ai microorganismi presenti attraverso il sequenziamento del loro materiale genetico. È emerso che tutti i microrganismi delle diverse sedi campionate del corpo materno contribuiscono allo sviluppo del microbioma del neonato e colonizzino il bambino in modo più stabile e duraturo rispetto a batteri provenienti da altre sorgenti (come l’ambiente circostante). È interessante anche notare che alcuni batteri che vengono trasmessi dalla madre al bambino provengono da specie batteriche sconosciute. Questi dati confermano il ruolo fondamentale per la salute del bambino del parto naturale, dell’allattamento e del contatto pelle a pelle. Leggi l’articolo completo “Mother-to-infant microbial transmission from different body sites shapes the developing infant gut microbiome” (pdf 2 Mb) o extended (pdf 6,3 Mb).

 

19/7/2018 - Attuazione della legge sulla Pma: i dati per il 2016

La Relazione annuale sullo stato di attuazione della Legge 40/2004 in materia di Procreazione medicalmente assistita (Pma), trasmessa al Parlamento lo scorso 28 giugno, mostra per il 2016 un numero maggiore di cicli di Pma dovuto sia all’aumento delle tecniche di crioconservazione che ai cicli con donazione di gameti. Nel 2016 sono state trattate 72.072 coppie sia con tecniche di I livello (inseminazione semplice) sia di II e III livello (fecondazione in vitro), i cicli iniziati sono stati 91.409 e i bambini nati vivi sono stati 12.125, rappresentando il 2,5% di tutti i nati vivi in Italia nel 2016 (dato che sale al 2,9% se a queste tecniche aggiungiamo quelle con donazione di gameti). I numeri sono sostanzialmente invariati rispetto al 2015. Dato positivo quello del calo delle gravidanze gemellari e trigemine, mentre resta stabile l’età media delle donne che si rivolgono alle tecniche di Pma a fresco senza donazione di gameti: 36,8 anni, mentre la percentuale di donne con 40 anni o più che afferiscono a queste tecniche è in constante aumento e nel 2016 rappresenta il 35,2%. Leggi il commento di Giulia Scaravelli (Registro nazionale Procreazione medicalmente assistita, Iss).

 

24/5/2018 - Cosi, la sorveglianza dell’obesità infantile in Europa

Il 22 e il 23 maggio 2018, in occasione dell’”11th Meeting of Who European Childhood Obesity Surveillance (Cosi)" si sono incontrati a Vienna i rappresentanti dei Paesi che partecipano all’omonima iniziativa della Regione europea. Come è noto, il contributo italiano a Cosi è rappresentato dalla sorveglianza in età pediatrica OKkio alla salute coordinata dal Centro nazionale per la prevenzione delle malattie e la promozione della salute (Cnapps) dell’Istituto Superiore di Sanità (Iss). I dati preliminari della IV raccolta Cosi (2015-2017) confermano che l’obesità infantile resta un rilevante problema di salute pubblica nella Regione Europea dell’Oms e mostrano una notevole variabilità da Paese a Paese e in diversi sottogruppi della popolazione. Leggi il commento di Angela Spinelli e Paola Nardone (Cnapps - Iss) presenti al meeting come coordinatori di OKkio alla salute. Scarica il fact sheet (pdf 1,4 Mb) e consulta la sezione del sito Oms Europa dedicata alla “Childhood Obesity Surveillance Initiative” (Cosi).

 

24/5/2018 - I 40 anni delle legge 194

Il 22 maggio 1978 veniva approvata in Italia la legge che regola l’interruzione volontaria di gravidanza (Ivg). A distanza di 40 anni, l’Ivg è diminuita notevolmente passando da 235.000 casi nel 1982-83 a 85.000 nel 2016, e le donne e le coppie italiane hanno ampio accesso alla contraccezione e a questo intervento. Anche le metodiche con cui viene effettuato l’intervento sono cambiate e le complicanze e le morti associate sono rarissime. Leggi il commento di Angela Spinelli, direttore del Centro nazionale prevenzione delle malattie e promozione della salute (Cnapps) dell’Istituto superiore di sanità (Iss).

 

10/5/2018 - Save the date: un corso per l’allattamento e l’alimentazione durante le emergenze

Si terrà il 12-13 giugno 2018 presso l’Istituto superiore di sanità (Iss) il corso “Emergenze umanitarie e catastrofi naturali: come proteggere, promuovere e sostenere l’allattamento e l’alimentazione dei bambini piccoli” organizzato dall’Iss in collaborazione con Save the Children e Unicef (responsabile scientifico Angela Giusti, Cnapps-Iss). Leggi la presentazione di Angela Giusti, responsabile scientifico dell’evento.

 

14/3/2018 - Chirurgia ginecologica per patologia benigna in Toscana

Per la prima volta l’Agenzia regionale di sanità della Toscana (Ars) pubblica un lavoro volto a esplorare le caratteristiche qualitative della chirurgia effettuata in Toscana per la patologia ginecologica benigna nel periodo 2009-2016. L’analisi a sette condizioni benigne e valuta la qualità assistenziale, i tassi di ricovero e di intervento sia a livello regionale sia per zona-distretto. Dall’indagine emerge che la chirurgia con caratteristiche di minore invasività si sta progressivamente delineando come tecnica di scelta nella maggior parte delle condizioni in oggetto grazie ai progressi delle metodiche di definizione preoperatoria, agli sviluppi della tecnologia e alla maggiore esperienza delle équipe chirurgiche. Leggi l’approfondimento a cura di Francesca Collini (Ars Toscana).

 

14/3/2018 - Anomalie congenite: i dati 2016 della PA di Trento

Su un totale di 4337 parti registrati nel territorio della PA di Trento nel 2016 sono stati segnalati 125 casi di anomalie congenite, di cui 78 nati vivi e 47 interruzioni di gravidanza, con una prevalenza alla nascita pari a 28,9 per mille nati vivi (24,6‰ nel 2015, 26,7‰ nel 2014, 25,7‰, nel 2013, 26,8‰ nel 2012). L’80% delle donne che ha partorito un neonato con anomalia congenita, o che ha interrotto la gravidanza per diagnosi prenatale di difetto congenito, ha cittadinanza italiana e, tra le straniere, prevalgono le donne provenienti dai Paesi dell’Est Europa (48%), seguite da Africa (20%), Paesi dell’UE (16%), Asia (12%) e America Latina (4%). Dei 125 casi, il 60,8% (76 casi) è stato classificato come isolato e il 39,2% (49 casi) come associato ad altre anomalie congenite. Nei 76 casi isolati gli apparati più frequentemente coinvolti sono: il cardiovascolare (28,9%), il sistema nervoso centrale (17,1%), il muscolo-scheletrico (15,8%) e l’urinario (13,2%). I casi associati sono stati ulteriormente suddivisi in casi con anomalie cromosomiche (37), con condizioni note (5) e condizioni malformative multiple non altrimenti classificabili (7). Per approfondire scarica il “Rapporto annuale sintetico sui casi con anomalie congenite in Trentino. Anno 2016” (pdf 226 kb).

 

8/3/2018 - Trento: due nuovi report sullo stato di salute a 12 mesi e a 6 anni

Due nuovi documenti, realizzati sulla base delle analisi delle schede informative pediatriche compilate dai pediatri di libera scelta a 12 mesi (coorte di nascita 2015) e 6 anni (coorte di nascita 2009), tracciano una panoramica sulla salute nella prima infanzia nella PA di Trento. In particolare emerge che l’89,5% dei bambini nati nel 2015 è stato allattato al seno nel primo anno di vita per almeno 1 mese (90% nel 2014) e che, mediamente, il 63,8% ha ricevuto latte materno (tutte le modalità di allattamento materno) per almeno 6 mesi. La scheda dei 6 anni presenta delle similitudini con la scheda ai 12 mesi, ma se ne differenzia per un focus su alcuni aspetti rilevanti dell’età evolutiva come lo status ponderale, la presenza di patologie scheletriche, di problematiche visive e uditive, la pressione arteriosa, lo stato di salute orale, la presenza di malattie croniche e/o stati di handicap, l’abitudine alla prima colazione. Per maggiori informazioni scarica i report “Lo stato di salute del bambino nel primo anno di vita” (pdf 1 Mb) e “Lo stato di salute del bambino alla valutazione dei 6 anni di età” (pdf 597 kb).

 

1/3/2018 - Accessi in pronto soccorso e ricoveri pediatrici anno 2016

Nel 2016, in Toscana, sono stati registrati 251.307 accessi al pronto soccorso (PS) da pazienti con meno di 16 anni con un tasso medio di 453,9 per 1000 abitanti e un picco nella fascia 1-4 anni (720 per 1000 ab). Per quanto riguarda la tipologia di accesso individuata al triage non si riscontrano differenze sostanziali nelle fasce di età e si tratta soprattutto di codici verdi (64,1%) o codici minori (bianco e azzurro: 27,4%). Sono alcuni dei dati che emergono dal rapporto “Accessi in pronto soccorso e ricoveri pediatrici anno 2016” realizzata da ricercatori e specialisti di Ars Toscana, dell'Azienda ospedaliera universitaria Meyer e dell'Università di Firenze e pubblicata a febbraio 2018. Per maggiori informazioni scarica il documento completo (pdf 1,6 Mb).

 

22/2/2018 - Raccomandazioni Oms per la qualità dell’assistenza perinatale

L’Oms pubblica le nuove linee guida per garantire che in tutto il mondo vengano applicati analoghi standard di assistenza alla gravidanza e al parto fisiologici e, a fronte di una crescente tendenza alla medicalizzazione, si utilizzino con appropriatezza interventi medici (come l’induzione farmacologica del travaglio o il taglio cesareo) che possono alterare l’esperienza della nascita e che andrebbero riservati alle situazioni a rischio o complicate. Le linee guida si declinano in 56 raccomandazioni relative al travaglio e al post partum che passano in rassegna diversi aspetti dell’assistenza (dalla presenza del padre, alla comunicazione tra donna incinta e operatori sanitari, dalla privacy alle decisioni condivise e consapevoli sul controllo del dolore, sulla posizione durante il parto e sulla sua modalità di espletamento). Pur offrendo criteri di riferimento per l’assistenza, il documento ribadisce l’unicità di ogni singola esperienza della nascita e riconosce la necessità di un’assistenza personalizzata e rispettosa dei tempi fisiologici del travaglio-parto. Leggi sul sito dell’Oms il comunicato stampa e consulta il documento completo (pdf 3 Mb).

 

22/2/2018 - L’interruzione volontaria della gravidanza nella PA di Trento

Nel corso del 2016, nella PA di Trento sono state eseguite 684 Ivg (-5,8% rispetto all’anno precedente), di cui 52 (7,6%) relative ad aborti terapeutici, indotti da una diagnosi prenatale di malformazione congenita del feto o da patologia materna. Le classi d’età modale sono 30-34 anni e 35-39 anni (circa il 21% dei casi), le fasce d’età 20-24 e 25-39 sono ben rappresentate (rispettivamente 18% e 19,6%). L’età media all’aborto è di 30,4 anni, un valore sostanzialmente stabile nell’ultimo quinquennio. Seppur in calo negli ultimi 4 anni, la percentuale di donne straniere costituisce circa un terzo della casistica provinciale del 2016 (33% del totale). Per maggiori informazioni scarica il “Rapporto annuale sull’Interruzione volontaria della gravidanza (Ivg)” (pdf 626 kb).

 

1/2/2018 - Salute dei bambini e degli adolescenti nella PA di Trento

Dalla PA di Trento quattro nuovi documenti sul materno infantile. Un rapporto sullo stato di salute a 6 anni (con i dati sulle coorti di nascita 2006-07-08), realizzato sulla base del flusso informativo delle schede compilate dai Pediatri di libera scelta, e tre report relativi a: natimortalità (con dati aggiornati al 2016 e trend temporale dal 2008 al 2016), mortalità infantile (con dati aggiornati al 2016 e trend temporale dal 2002 al 2016) e mortalità in età pediatrica-adolescenziale (con dati raccolti tra il 2000 e il 2012). Per maggiori informazioni scarica il “Rapporto sulla mortalità in età pediatrica e adolescenziale in Provincia di Trento” (pdf 487 kb), il “Rapporto annuale sulla mortalità infantile” (pdf 90 kb), il “Rapporto sintetico sulla natimortalità” (pdf 211 kb) e “Lo stato di salute del bambino alla valutazione dei 6 anni di età” (pdf 580 kb).

 

11/1/2018 - PA di Trento: stato di salute del bambino nel primo anno di vita

Una rilevazione tra le coorti di nascita trentine 2012-2014 ha analizzato 12.272 schede pediatriche sullo stato di salute al 12mo mese di vita (4171 per la coorte del 2012, 4132 per quella 2013 e 3969 per quella 2014). Le informazioni raccolte nell’ottava edizione del rapporto “Lo stato di salute del bambino nel primo anno di vita”, permettono di trarre alcune considerazioni su: caratteristiche dei bambini alla nascita e a 12 mesi, accesso ai bilanci di salute a 1, 3, 6 e 12 mesi, accesso agli asili nido, esposizione al fumo passivo, profilassi con vitamine, fluoroprofilassi, allattamento, utilizzo del latte vaccino, svezzamento e rapporto tra patologie e variabili personali/ambientali. Per maggiori informazioni scarica il documento completo (pdf 839 kb).

 


 

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