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salute materno-infantile

29 settembre 2011 - Secondo i dati Oms, ogni giorno nel mondo circa 1000 donne muoiono per case legate alla gravidanza o al parto e, ogni anno, più di otto milioni di bambini nei Paesi a basso e medio reddito muoiono prima di aver raggiunto i cinque anni di età. L’Organizzazione mondiale della sanità (Oms) parla chiaro: la salute materno-infantile è un tema di enorme importanza sanitaria e richiede investimenti, progetti, energie e impegno, rappresentando una componente fondamentale della salute pubblica delle popolazioni umane.

 

Migliorando l’approccio e l’accesso alle cure, e rendendo più disponibili assistenza qualificata, trattamenti farmacologici e formazione degli operatori, ma anche semplici interventi preventivi nel corso della gravidanza, del parto e dei primi anni di vita del bambino è possibile, infatti, prevenire le morti evitabili.

 

Inoltre, negli ultimi 40 anni, in Italia e in molti Paesi a economia avanzata si sono verificati notevoli cambiamenti nell’area della salute riproduttiva. La natalità è diminuita drasticamente e contemporaneamente si è avuto un graduale aumento della diffusione delle conoscenze e dell’uso dei metodi anticoncezionali, grazie anche all’introduzione di alcune leggi (Legge 405, del 1975 che ha istituito i consultori familiari; Legge 194 del 1978 che ha legalizzato l’interruzione volontaria di gravidanza).

 

Accanto a questo si è registrata la crescente diffusione di alcune tecniche e procedure usate durante la gravidanza, al momento del parto e nel puerperio, che da una parte hanno favorito la diminuzione della mortalità perinatale e materna, ma dall’altra hanno eccessivamente medicalizzato questi eventi. L’attenzione alla salute materno-infantile riguarda anche le pratiche preventive (per esempio la vaccinazione contro la rosolia che consente di prevenire sindromi congenite o l’assunzione di acido folico in gravidanza) che quelle postnatali (come l’allattamento al seno o la copertura vaccinale dei neonati).

 

Data la complessità dell’insieme dei temi e delle problematiche relative al percorso nascita e alla salute materno-infantile, EpiCentro propone un percorso suddiviso in diverse tappe del percorso che va dalla prevenzione prima di avviare una gravidanza fino alla salute dei bambini e degli adolescenti.

 

Prevenzione

L’attuazione di pratiche preventive, talvolta anche molto semplici come quelle relative all’uso di integratori alimentari durante la gravidanza, ha permesso in molti paesi di ridurre l’incidenza di malformazioni alla nascita e il rischio di aborti in utero. Inoltre, malattie che possono anche non rappresentare un pericolo per la donna in periodi normali, diventano invece molto rischiose per il neonato se contratte subito prima o durante la gravidanza. In particolare, sulle pagine di EpiCentro è possibile trovare informazioni relative a:

Assistenza e counselling

L’attenzione alle esigenze della donna in gravidanza e della neomamma richiede l’intervento di strutture e di operatori specializzati in diversi momenti, sia con attività di monitoraggio e di counselling che con vera e propria assistenza nelle scelte che riguardano la gestazione, il parto e i primi periodi di vita del bambino.

Malattie dei neonati e dei bambini Negli ultimi anni, riflesso anche sulle pagine di EpiCentro, si è svolto nel nostro paese un vivace dibattito relativo alla necessità di vaccinare i neonati e i bambini contro alcune delle malattie a più alto rischio di mortalità. E’ anche, in generale, migliorata la conoscenza relativa ad alcune cause di mortalità infantile, a partire dalle cosiddette morti bianche.

Problematiche relative ai bambini e agli adolescenti

L’attenzione alla salute materno infantile non si esaurisce nei primissimi anni della vita del bambino. In molti casi, infatti, esiste una documentata continuità tra lo stato di salute del bambino all’inizio della propria vita e quello successivo, negli anni dell’infanzia e dell’adolescenza.

Consulta anche l’articolo pubblicato su Lancet il 26 marzo 2005 (versione originale) sulle cause di morte nell’infanzia, sintetizzato e tradotto in italiano dalla redazione di EpiCentro.

 

Allattamento e alimentazione infantile nelle emergenze

Nelle emergenze spesso le popolazioni colpite hanno bisogno di tutto per soddisfare le necessità essenziali come mangiare, dormire e coprirsi. E tuttavia, i più vulnerabili sono i bambini, soprattutto i più piccoli: uno degli aspetti più critici nella gestione delle situazioni di emergenza è la loro alimentazione. Per approfondire l’argomento leggi i contributi:

 

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Ultimo aggiornamento martedi 1 aprile 2014
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