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a cura del Centro nazionale per la prevenzione delle malattie e la promozione della salute dell'Istituto superiore di sanità

Salute mentale

I sintomi depressivi fondamentali tra i 60-69enni secondo quanto rilevato dalla sorveglianza Passi

Maria Masocco e lo Staff Centrale Passi, Cnesps-Iss

 

10 ottobre 2013 - Passi si caratterizza come una sorveglianza in sanità pubblica che raccoglie in continuo informazioni sui comportamenti connessi alla salute nella popolazione adulta di 18-69 anni di età, fornendo dunque nello specifico anche informazioni utili sulla classe più anziana dei 60-69enni.

 

Tra i temi indagati da Passi vi sono anche i sintomi depressivi fondamentali (i sintomi di umore depresso e perdita di interesse o piacere per tutte, o quasi tutte, le attività) rilevati utilizzando un test validato, il Patient Health Questionnaire-2 (Phq-2). Il Phq-2 è uno strumento di screening derivato dal Patient Health Questionnaire-9 con soddisfacente sensibilità e specificità. In ambito clinico il Phq-2 consente di individuare le persone con probabile disturbo depressivo da indirizzare ai servizi specialistici dove, con strumenti diagnostici più accurati, sarà possibile fare diagnosi di un reale disturbo depressivo. Anche in ambito di sorveglianza il Phq-2 consente di individuare le persone con probabile disturbo depressivo. Con i dati rilevati vengono effettuate misure di prevalenza e di caratterizzazione delle persone “probabilmente” depresse per stato di salute fisica (diagnosi riferite di alcune fra le principali patologie croniche), per stili di vita e altri fattori anche sociali rilevati nello stesso sistema.

 

Nel periodo 2008–2012, Passi rileva che una quota non trascurabile della popolazione adulta dei 18-69enni, pari al 6,8% (IC95%: 4,8-5,3), riferisce sintomi depressivi. Questa quota tuttavia cresce al crescere dell’età e raggiunge il 9,0% (IC95%: 8,6-9,4) fra i più anziani di 60-69 anni di età (vedi Tabella 1). I sintomi depressivi risultano più frequentemente riportati fra le donne (come confermano molti studi clinici) e nelle persone con condizioni sociali e di salute più svantaggiate, ovvero chi ha molte difficoltà economiche, chi soffre di una patologia cronica, chi vive solo e coloro che hanno un titolo di studio più basso.

 

Poiché negli anziani molte di queste condizioni sono contestualmente presenti, in questa categoria di persone la prevalenza di chi riferisce sintomi depressivi è più elevata che nelle altre classi d’età.

 

Tabella 1. Sintomi depressivi nella popolazione italiana. Dati Passi 2008-2012. Prevalenze percentuali e relativi intervalli di confidenza (IC95%). (Numero rispondenti = 182.873)

 

Classi di età Prevalenza % IC95%

18-34 anni

5,02

4,80

5,25

35-49 anni

6,40

6,15

6,66

50-59 anni

8,38

7,98

8,79

60-69 anni

9,01

8,60

9,44

Tutte (18-69 anni)

6,79

6,64

6,95